Giornata mondiale degli oceani, l’8 giugno si combattono i nemici degli ecosistemi marini

Guardando indietro agli ultimi dodici mesi dell’anno, non si può dire che sia stato un bel periodo per gli oceani

ha esordito Julia Marton-Lefevre, direttore generale dell’Unione mondiale per la conservazione della natura,

ma proprio per questo la Giornata mondiale degli oceani che si festeggia l’8 giugno, sarà un’ulteriore occasione per salvaguardare gli oceani e gli ecosistemi marini.

Specie in pericolo: la Russia blocca le trivellazioni per salvare le balene

Buone notizie arrivano dalla Russia. Nonostante si tratti di uno dei Paesi più spesso messi sotto accusa per le trivellazioni in cerca di petrolio, per una volta il Governo ha deciso di redimersi nel tentativo di salvare una specie in pericolo di estinzione, la balena grigia Occidentale. In alcune delle aree intorno all’isola di Sakhalin, le aziende petrolifere non riceveranno più i diritti di estrazione del petrolio.

Il nuovo regolamento si applica per ora solo ad una sezione delle acque circostanti Sakhalin, anche se numerose società hanno progetti attivi in ​​altre zone nei pressi dell’habitat delle balene dove hanno già stabilizzato quattro piattaforme petrolifere off-shore e diverse piattaforme per il gas. La decisione servirà a bloccare almeno lo sviluppo di altre piattaforme.

Fotovoltaico: Fintel Energia Group, nuovi impianti in esercizio

Fintel Energia Group, società quotata sul Mercato AIM Italia, ha reso noto in data odierna, lunedì 6 giugno del 2011, che per clienti terzi sono stati connessi in rete, con conseguente entrata in esercizio, ben 10 impianti fotovoltaici costruiti dall’azienda per una potenza complessiva cumulata pari a 1.158,71 KW. In particolare, è stata Enel Servizio Reti a provvedere alla messa in esercizio degli impianti fotovoltaici per i quali la società Energogreen s.r.l. ha svolto il ruolo di Engineering Procurement Construction (EPC).  Energogreen s.r.l., in accordo con quanto precisato dalla società quotata sul Mercato AIM Italia, è controllata al 51% da Fintel Energia Group, ed al 49% dalla società Hopafi s.r.l..

Nel dettaglio, queste sono le società per conto delle quali gli impianti fotovoltaici sono stati realizzati: due impianti, per una potenza complessiva pari a 682 kW, per Macofin; un impianto per una potenza di 300 kW a Edri; un impianto ad inseguimento solare, per una potenza pari a 19,31 kW, per Moschini. Ed ancora un impianto, per una potenza complessiva pari a 65 kW, per Automix; cinque impianti, per una potenza complessiva pari a 92,4 kW, per Alma Solar.

Batterio killer, microbiologa avanza ipotesi bioterrorismo

Batterio killer, vi abbiamo appena aggiornato sui risultati, ancora parziali specifichiamo, delle analisi effettuate sui campioni di soia. Risultati che, al momento, con 23 campioni su 40 analizzati, scagionerebbero i germogli, fino a ieri indicati dalle stesse autorità sanitarie tedesche come i potenziali responsabili dell’epidemia di Escherichia coli che ha mietuto almeno 22 vittime in Germania, con circa 1.220 persone rimaste sinora contagiate.

E se dietro il dilagare del contagio ci fosse un atto di bioterrorismo? Chi può escluderlo? Ad avanzare questa ipotesi è la microbiologa Maria Rita Gismondo, a capo del Laboratorio di microbiologia dell’ospedale universitario Sacco di Milano.

Batterio killer, in via di assoluzione anche la soia

Batterio killer, dopo cetrioli, salame, imballaggi e verdure varie, è il turno della soia di essere prima incriminata e poi puntualmente assolta a distanza di poche ore. Le preoccupazioni della Coldiretti sulla psicosi che altro non porta che ad un calo dei consumi del mercato ortofrutticolo, con perdite di milioni e milioni di euro, sono dunque più che fondate.

I vegetariani tireranno un sospiro di sollievo. Ora però ci chiediamo: a quando il prossimo imputato? E quanta frutta e verdura dovrà ancora finire nella pattumiera prima che si individui, magari in un altro cibo, solido o liquido che sia, il responsabile dell’epidemia di Escherichia coli che sta mietendo vittime in Germania? Sono almeno 22 i morti accertati sinora per un totale di circa 2.220 persone contagiate.

Radiazioni nucleari influenzerebbero sesso dei neonati

Le radiazioni nucleari influenzerebbero il sesso dei nascituri, determinando una maggiore percentuale di maschi. A dirlo è una recente ricerca tedesca. Uno studio che farà sicuramente discutere, quello condotto da Hagen Scherb e Kristina Voigt, afferenti all’Helmholtz Zentrum München, pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Environmental Science and Pollution Research.

I ricercatori hanno dimostrato che le radiazioni ionizzanti provenienti dai test atomici antecedenti al 1963, quelle rilasciate dall’incidente di Chernobyl del 1986, ed in aggiunta lo stesso vivere vicino agli impianti nucleari, a lungo termine provocherebbero un effetto sulle nascite che va a discapito dell’incremento di popolazione femminile.

Batterio killer, potrebbe provenire da un’azienda agricola tedesca

La causa della diffusione del batterio E.coli nei cetrioli che hanno colpito la Germaniaè stata rintracciata anche nei germogli di soia prodotti dalla Gaertnerhof Bienenbuettel, un’azienda agricola della Bassa Sassonia, distante circa 70 km da Amburgo, e non dunque dai prodotti esportati dalla Spagna. I responsabili della ditta tedesca non sanno trovare una spiegazione alla diffusione del batterio killer. Klaus Verbeck, amministratore delegato della Gaertnerhof Bienenbuettel, ha dichiarato che l’azienda agricola non utilizza concimi per la produzione di germogli di soia e che non ci sono animali nella fattoria

Non riesco a capire come possano stare insieme le accuse con i processi di produzione che abbiamo qui. I germogli di mais si sviluppano solo da semi e dall’acqua e non sono affatto concimati. E nell’azienda non utilizziamo concimi animali neanche in altri settori di produzione.

Nucleare, i Verdi insorgono: “il Governo vuole le mini-centrali atomiche”

Non solo nucleare. Il rischio per l’Italia ora si chiama mini-nucleare, una forma sperimentale di energia atomica per cui, se fossero confermate le prove dei Verdi, l’Italia farà la cavia. L’incredibile scoperta è stata oggi resa nota dal massimo rappresentante del partito, Angelo Bonelli, il quale ha spiegato che sin dal giorno in cui è stata firmata la moratoria per bloccare per un anno la costruzione delle centrali nucleari, il Governo aveva già in mente un “piano B”.

Il piano B si chiama mini-centrali costruite da Iris, un consorzio del colosso Westinghouse che costruisce gli impianti nucleari in America, il quale si basa su delle centrali più piccole che si adattano meglio al territorio, sono più economiche e, teoricamente, dovrebbero avere un impatto ambientale minore, tanto da poter essere costruite persino nei luoghi inospitali per le grandi centrali che tutti conosciamo.

Turbine eoliche: allo studio quelle silenziose

Uno dei (tanti) problemi che accompagnano lo sviluppo dell’eolico è legato al rumore. Nessuno vuol avere vicino casa delle turbine a causa del rumore infernale che fanno, ma forse questo problema potrebbe essere presto risolto. I ricercatori di acustica dell’Università di Adelaide (Australia) stanno studiando le cause del rumore delle turbine eoliche in modo da renderle più silenziose.

Il rumore delle turbine eoliche è controverso, ma non c’è dubbio che ci sia. Trovare il modo di controllare e ridurre questo rumore ci aiuterà a sfruttare al meglio questo mezzo molto efficace per produrre grandi quantità di energia elettrica con zero emissioni di carbonio.

Fotovoltaico: Provincia Potenza, partono i primi progetti Pois

Sono in rampa di lancio, in Provincia di Potenza, i progetti esecutivi riguardanti il programma Pois, ovverosia il programma per i Piani di offerta integrata di servizi. A darne notizia è stata l’Amministrazione provinciale nel precisare come domani, lunedì 6 giugno del 2011, dopo l’approvazione dei progetti preliminari, avvenuta nei giorni scorsi, si passerà rapidamente all’attivazione degli stessi attraverso il completamento delle procedure per l’affidamento delle risorse, che sono pari a ben tre milioni di euro.

I progetti, nello specifico, riguardano sia la realizzazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili, sia la sperimentazione nei settori del mini eolico e del fotovoltaico. Ad essere coinvolti in questi progetti, in accordo con quanto reso noto da Rosaria Vicino, Assessore all’Edilizia scolastica della Provincia di Potenza, saranno le scuole sul territorio al fine di portare avanti l’implementazione di un progetto di più ampio respiro, quello riguardante le “Scuole ecologiche in scuole sicure“.

Giornata mondiale dell’ambiente, Coldiretti: +20% foreste in Italia

Giornata mondiale dell’ambiente, ricorre oggi, 5 giugno, il World Environment Day, evento di sensibilizzazione planetaria alle tematiche ambientali promosso dall’ONU ed ospitato quest’anno, il 2011 dedicato alle foreste, dall’India.
La Coldiretti coglie l’occasione, in questa ricorrenza, per fare il punto sulla situazione del patrimonio boschivo italiano.

Buone notizie giungono dai dati sulla superficie totale, che hanno fatto registrare, negli ultimi venti anni, un incremento pari al 20%. Poco male, dunque. Per la precisione, riporta l’associazione, oggi la nostra Penisola può contare su ben 10,7 milioni di ettari di verde, pari ad un terzo della superficie nazionale, in pratica un terzo.

Incidente nucleare in Egitto, probabile fuga di acqua radioattiva dalla centrale di Anshas

L’Egitto, al centro dell’attenzione mondiale nei mesi scorsi per la rivolta contro Mubarak, una delle scintille della cosiddetta primavera araba, che ha portato alla caduta del Governo egiziano, torna a far parlare di sé per ben altre vicende, legate all’atomo.
Ieri si è infatti appreso, ma le fonti non sono ben chiare, di un incidente nucleare: un’esplosione avvenuta in un impianto piccolo quale è quello di Anshas, a Nord de Il Cairo, nella regione del Delta del Nilo, che potrebbe aver provocato una fuga di acqua radioattiva. Per la precisione si parlerebbe di dieci metri cubi di materiale contaminato ma finora non arrivano conferme.

Sulla base di quelli che sono i criteri in merito stabiliti dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, l’incidente, spiega la fonte, sarebbe classificato come di terzo livello. Il condizionale è d’obbligo: le informazioni, come purtroppo avviene quasi sempre quando si tratta di problemi a reattori nucleari, sono scarse e permeano poco nella spessa cortina eretta dalle autorità per evitare allarmismi e panico tra la popolazione e nei Paesi confinanti.