Animali a rischio estinzione: anche il pesce sega in pericolo

Sebbene facilmente identificabile dal naso lungo e dentato, il pesce sega è un animale sfuggente e poco conosciuto dai più, che vive nei fiumi tropicali in diverse parti del mondo. Oggi se ne parla perché si scopre essere fortemente in pericolo sotto la continua minaccia del bracconaggio. Il motivo non è solo per la sua carne, ma le catture accidentali dovute alla pesca commerciale.

Jeremy Wade, pescatore estremo, biologo e conduttore del programma televisivo Monsters Animal Planet’s River, si è recato in Australia, uno dei pochi luoghi al mondo che ha ancora un notevole popolazione di pesci sega, per saperne di più. La loro caratteristica potrebbe essere la loro condanna a morte, dato che il naso che dà al pesce sega il suo nome è soggetto ad aggrovigliamenti nelle reti dei pescatori.

Regione Lombardia e Camere di commercio: Bando Salvambiente Artigianato 2011

In Lombardia l’Amministrazione regionale e le Camere di Commercio scendono di nuovo in campo a tutela ed a salvaguardia dell’ambiente, e per questo hanno annunciato il “Bando Salvambiente Artigianato 2011“, con iscrizioni aperte fino e non oltre il 13 maggio del 2011, a fronte di risorse a disposizione pari a complessivi 1,5 milioni di euro.

I potenziali beneficiari sono le cooperative iscritte all’albo delle imprese artigiane, le società consortili, i consorzi e le imprese artigiane con la finalità di accesso a contributi e ad incentivi per introdurre nei processi produttivi l’innovazione al fine di garantire un basso impatto ambientale, ma anche iniziative a sostegno del risanamento ambientale. Trattasi, quindi, di risorse messe a disposizione per la sostenibilità ambientale, e che sono pari a 1,5 milioni di euro complessivi; questi fondi possono essere concessi come contributi in conto capitale, e come contributi a fondo perduto, fino ad un massimo di 50 mila euro ed a fronte di un investimento minimo che, da parte dell’impresa, deve essere pari ad almeno 15 mila euro.

Nucleare, Berlusconi ammette: “Moratoria per evitare il blocco”

Nucleare, Berlusconi ammette, alla fine del vertice con Sarkozy svoltosi oggi, che la moratoria è stata ideata dal Governo per evitare il blocco totale, attraverso il referendum, al ritorno all’atomo italiano.

Non ce n’era bisogno. Lo sapevamo già e lo avevamo previsto che avrebbe usato questo basso escamotage pur di fermare il volere di quella forza democratica che pure invoca spesso per legittimare la sua presenza al potere e lo stupro dei valori costituzionali. Ammette candidamente che voleva bloccare il no definitivo e secco, a conti fatti il secondo, alla costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano, o forse l’affluenza alle urne che avrebbe messo una croce pure sul legittimo impedimento. O entrambi, magari.

Anniversario Chernobyl, scatti dall’inferno: l’ingegnere nucleare Mario Pillon ricorda

26 aprile 1986-26 aprile 2011, 25 anni dopo Chernobyl il mondo si ferma e ricorda. Greenpeace Italia, come abbiamo visto, ha piantato duemila croci al Circo Massimo, a Roma, per ricordare le vittime e la data del referendum italiano. Tanti i manifestanti scesi in strada in Francia, in Germania, così come tante sono le testimonianze, video e foto, pervenute sul sito dedicato creato da Greenpeace, Generazione Cernobyl.

Ci inviano e pubblichiamo volentieri un altro brano tratto dal libro di Massimiliano Squillace Scatti dall’inferno. E’ il ricordo di Chernobyl a firma di Mario Pillon, ingegnere nucleare: Quando Chernobyl si materializzò ad Ostia.

Chernobyl, Greenpeace pianta duemila croci al Circo Massimo per ricordare le vittime

L’anniversario, il venticinquesimo, del disastro nucleare di Chernobyl è iniziato all’alba per gli attivisti di Greenpeace Italia, intenti a piantare centinaia di croci al Circo Massimo a Roma. Duemila per l’esattezza. Un memoriale a cielo aperto, un modo per ricordare le vittime e per mettere i paletti su un concetto tanto evidente quanto spesso trascurato dai pro-atomo: il nucleare è energia sì ma è anche morte, distruzione, cancro, leucemia, contaminazione dura a morire, infanzie spezzate, catena alimentare insozzata da veleno, aria irrespirabile, rischio, pericolo.

Ed oggi il nucleare è soprattutto ricordo, un ricordo di cui parlavamo ieri che dovrebbe assumere, ora più che mai, il valore di monito e di insegnamento. Sulle croci l’associazione ambientalista, non a caso, ha riportato anche un’altra data, oltre a quella del 26 aprile, ricorrenza dell’anniversario di Chernobyl: la data dei referendum per scongiurare, perché di questo si tratta,  il ritorno al nucleare italiano, 12 e 13 giugno 2011.

Nucleare: 3 incidenti a centrali britanniche nascosti al mondo

La Gran Bretagna ha rischiato di avere la sua Fukushima, ed i suoi cittadini non ne hanno saputo nulla. Secondo un rapporto riservato spuntato fuori solo oggi, in seguito al disastro nucleare giapponese, pare che sull’isola di sua maestà negli ultimi tre mesi ci siano stati altrettanti incidenti a diverse centrali, i quali sono stati accuratamente insabbiati dai responsabili politici per evitare un’insurrezione anti-nucleare simile a quella accaduta in Germania che ha costretto il Governo ad avviare un piano per l’uscita dall’atomo.

In particolare il primo dei tre incidenti sarebbe avvenuto a febbraio nella città di Sellafield, ad un centinaio di chilometri da Liverpool, in cui si è avuta una perdita di liquido radioattivo con un livello di plutonio, che sarebbe potuto entrare in contatto con le persone, di 5 volte superiore al normale. Per fortuna i lavoratori se ne sono accorti in tempo, prima che fuoriuscisse dalla centrale e finisse con il contaminare l’ambiente.

Solarexpo e Greenbuilding, rinnovabili ed efficienza energetica a Verona dal 4 al 6 maggio

Le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica sono di casa a Verona dal 4 al 6 maggio 2011, in occasione di Solarexpo e Greenbuilding, la Fiera dell’energia sostenibile. L’iniziativa, giunta alla sua XII edizione, prevede oltre 1.300 visitatori dopo il successo di pubblico dello scorso anno.

Green Economy e mostre-convegno sulle energie rinnovabili con grandi novità per quest’anno, a cominciare dai progetti innovativi Technology focus con previsioni sugli scenari futuri e sullo speciale Illuminazioni, ma anche E:MOVE lo spazio dedicato alla mobilità sostenibile in città e fuori città.

Energia dalle fogne, la nuova invenzione di Parigi

Ci siamo già occupati più volte delle idee ecologiche di Parigi. Negli ultimi mesi infatti la capitale francese è salita agli onori della ribalta per aver tentato la costruzione di un impianto eolico cittadino, prima volta per una metropoli, per le iniziative sul risparmio idrico, le auto elettriche ed i progetti solari. Oggi la ville lumière presenta un’altra trovata che, se dovesse funzionare, avrebbe un che di geniale: l’energia dalle fogne.

La utility energetica cittadina ha deciso di sfruttare il calore delle acque reflue presenti nelle fogne per produrre energia da inviare ad alcuni istituti scolastici cittadini. Il primo è stato l’istituto Wattignies, nel 12° arrondissement della Capitale, il quale è stato dotato di una pompa di calore e 60 metri di scambiatori di calore.

Energie rinnovabili: diventano oggetto di scontro politico

Il Governo italiano sta affossando le rinnovabili? La verità, come al solito, sta probabilmente nel mezzo visto che da un lato si vogliono alleggerire i costi di sistema, e dall’altro garantire per le rinnovabili, a partire dal fotovoltaico, uno sviluppo non solo sostenibile, ma anche “sano” e, quindi, senza speculazioni e corse alle richieste di autorizzazioni di impianti che poi magari non saranno realizzati. Pur tuttavia, c’è da dire che, tra gli altri temi, anche quello delle rinnovabili sta diventando oggetto di scontro politico tra la maggioranza di Governo e le opposizioni. In particolare, il partito di opposizione più critico nei confronti del Governo è il PD, con il leader Bersani che, durante un “Question Time“, ha denunciato come la maggioranza stia in tutto e per tutto mettendo in crisi nel nostro Paese il settore delle energie rinnovabili.

Il Partito Democratico, nello specifico, pur ammettendo che il sistema delle incentivazioni debba essere sagomato e rimodellato, sottolinea come il Governo, pur tuttavia, dopo tre anni di letargo si sia d’un tratto svegliato mettendo a rischio con le proprie decisioni e non decisioni la bellezza di oltre 100 mila posti di lavoro, per la maggioranza dipendenti giovani.

Fukushima, girasoli per ripulire il suolo contaminato

Fukushima, ripulire il suolo contaminato dal cesio utilizzando i girasoli. E’ la proposta avanzata dall’agenzia spaziale nipponica Jaxa, nello specifico dal team di scienziati coordinato da Masamichi Yamashita, esperto in agricoltura spaziale.

Fiori di rinascita, gialli come il sole, vividi come il colore di una speranza, quella di riuscire ad alleviare gli effetti del disastro atomico occorso alla centrale giapponese in seguito al violento terremoto ed al conseguente devastante tsunami che ha scosso il Paese lo scorso undici marzo, evidenziando tragicamente le falle della sicurezza nucleare nipponica e l’incompetenza della Tepco nel gestire l’emergenza.

Chernobyl, 25 anni dopo il potere di un ricordo

Anniversario Chernobyl

26 aprile 1986-26 aprile 2011. Ricorre domani il venticinquesimo anniversario del disastro nucleare di Chernobyl, un incidente che sconvolse per sempre l’Ucraina e il mondo. L’esplosione del reattore 4 della centrale procurò delle vittime nell’immediato, con conseguenze fatali per la popolazione, la flora e la fauna a breve, a medio ed a lungo termine. Ancora oggi si contano i danni, a distanza di decenni. Il rischio di tumore alla tiroide per i bambini delle vaste aree raggiunte dalla contaminazione radioattiva resta tutt’oggi altissimo e gli esperti sostengono che di Chernobyl chissà quante persone devono ancora morire. Molte sono già morte, nel peggiore dei modi possibili, vedi i liquidatori.

Il ricordo di quelle vittime ha una valenza morale oltre che storica perché va oltre il mero dato, il ricordo è partecipato dal sentimento di chi c’era e ha provato qualcosa: paura, dolore, rabbia, sgomento… di chi non c’era o era troppo piccolo ma è rimasto turbato da quello stesso racconto, dalle immagini, dalle testimonianze e vuole che Chernobyl resti solo un ricordo, che tragedie simili non abbiano più a ripetersi.

Nucleare, Carmen Consoli: “Arsenali di alberi al posto delle armi atomiche”

Si è parlato tanto del concerto di mercoledì scorso di Roma, a cui hanno partecipato 30 mila persone, ma poco risalto è stato dato a ciò che è scaturito da esso, e cioè un sentimento anti-nuclearista che sarebbe stato perfetto negli anni ’80, ma che anche oggi torna di moda dopo il disastro di Fukushima.

A fare un po’ da “capo popolo” è stata Carmen Consoli, che ha aperto la sua performance con una simulazione di esplosione di una bomba atomica, facendo immediatamente intuire il tema su cui si sarebbe concentrata. Un tema in simbiosi con le tematiche della Giornata della Terra, a cui il concerto era dedicato, e che fa un mix di anti-nuclearismo e ambientalismo da cui molti dovrebbero prendere ispirazione.

Marea nera: un anno dopo i residenti mostrano gli effetti del disastro

E’ passato ormai più di un anno dal famoso disastro della Deepwater Horizon, la piattaforma petrolifera della BP che ha dato luogo ad uno dei più grandi disastri ambientali della storia: la marea nera. La compagnia britannica, con il silenzio colpevole delle autorità statunitensi, ha ripetutamente ingannato il pubblico sulla quantità di petrolio andata persa nel Golfo del Messico nel tentativo di alleggerire la propria posizione. Ma non tutti ci hanno creduto, ed ovviamente non potevano farlo i residenti che ora, a distanza di un anno, hanno deciso di dimostrare al mondo che non è affatto vero che il Golfo del Messico è tornato alla normalità.

In un nuovo documentario andato in onda sabato scorso su Planet Green, chiamato Storie dal Golfo, i residenti della costa rendono evidente che stanno ancora soffrendo le conseguenze della fuoriuscita di petrolio più grande della storia americana. Il film si basa su interviste prodotte da NRDC e Bridge the Gulf e registrate da Story Corps.