La fonte energetica più pericolosa? Non è il nucleare

Dopo tutto quello a cui stiamo assistendo in questi giorni proveniente dal Giappone, nessuno più si permette di dire (se non i più testardi) che il nucleare è sicuro. Ma per essere onesti, bisogna anche ammettere che il nucleare non è la forma energetica più pericolosa di tutte.

Bisogna partire da un assioma, e cioè che ogni centrale può esplodere, solo che quando accade ad una nucleare, i tassi di mortalità risultanti, per non considerare il terrore generato, sono di gran lunga superiori a tutte le altre fonti messe insieme. Ma se volessimo contare i morti che provoca ogni fonte energetica, considerando anche quando funziona normalmente, scopriremmo che il carbone è più pericoloso persino di una bomba atomica.

Quirra, uranio impoverito: ISS e Regione coinvolte nelle nuove indagini

Per far luce sulla sindrome di Quirra e sulle responsabilità imputabili alle attività del Poligono Interforze, saranno avviate nuove indagini. Analisi approfondite che vedranno coinvolte, oltre alla Regione, alle Asl ed alle Province di Cagliari e Ogliastra anche l’ISS, l’Istituto Superiore di Sanità, che si avvarrà del supporto di scienziati e tecnici del posto.

A deciderlo la Commissione di inchiesta del Senato sull’uranio impoverito nell’ambito della due giorni in Sardegna volta a valutare lo stato delle indagini ed a prendere provvedimenti sul proseguimento delle stesse.

Quarto Conto Energia: Assosolare, le proposte sui punti irrisolti

Assosolare, riguardo ai punti irrisolti sul Quarto Conto Energia nel corso di un tavolo tecnico di Confindustria, al quale ha partecipato, ha inviato le relative proposte sia alla stessa Confindustria, sia al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani. Innanzi tutto Assosolare, al fine di evitare il blocco degli investimenti con il conseguente rischio reale di perdita di posti di lavoro nel comparto, chiede che almeno il 2011 venga salvato permettendo per le tariffe incentivanti una riduzione più graduale rispetto al previsto.

In più, a fronte della tutela della filiera industriale italiana, Assosolare, tra l’altro, chiede l’eliminazione dei tetti annuali per il fotovoltaico, e la contestuale introduzione di obiettivi annui indicativi pari a 3 GW fino all’anno 2016. Il Presidente di Assosolare, Gianni Chianetta, auspica inoltre che vengano introdotte forme di defiscalizzazione finalizzate ad incentivare sia la crescita, sia lo sviluppo della filiera industriale del solare in Italia; così come andrebbe istituito un tavolo di monitoraggio permanente proprio per l’industria del settore fotovoltaico.

La foglia artificiale che produce energia

Produrre energia da una foglia artificiale in grado di mimare la fotosintesi. Ci sono riusciti al MIT, Massachussetts Institute of Technology. L’annuncio della creazione di una cella solare in miniatura è arrivato la scorsa settimana nell’ambito del 241esimo National Meeting della American Chemical Society.

Lo scienziato David Nocera spera che la sua invenzione possa trasformare le case in piccole stazioni produttrici di energia, garantendo l’autosufficienza energetica alle abitazioni.

Comuni rinnovabili 2011: un Comune su 8 in Italia è energeticamente autosufficiente

Abbiamo parlato in passato del sogno di far diventare l’Italia (e successivamente tutto il mondo) alimentata esclusivamente dalle centrali ad energia rinnovabile. Ogni volta che qualcuno ipotizza uno scenario simile sui media nazionali viene subito sbeffeggiato da chi è convinto che ciò non sarà mai possibile. Le rinnovabili, dicono, sono instabili, forniscono troppo poca energia e non sono mai abbastanza sicure.

Sarà, ma per fortuna non la pensano tutti così. Secondo l’ultimo rapporto di Legambiente denominato Comuni Rinnovabili 2011, pare proprio che un Comune su 8 in Italia (964 per l’esattezza) sia autosufficiente in termini energetici, ed il suo fabbisogno è interamente coperto dalle rinnovabili. Considerando che siamo nel 2011 e le previsioni di copertura al 100% delle rinnovabili parlano dell’anno 2050, forse non stiamo discutendo di fantascienza.

Nucleare, “Non sostituirà il petrolio”

Carlo Rubbia ieri ha inaugurato il progetto Icarus (Immaginmg cosmic and rare underground signals) nei Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Grasso, L’Aquila. Il progetto ha il compito di studiare il Big-Bang, di monitorare gli “eventi rari”  tra cui le interazioni tra nuetrini, andare a caccia di materia oscura, attraverso un rilevatore da 600 tonnellate di Argon liquido. In tale occasione il premio Nobel per la Fisica ha dichiarato

Quando si parla di nucleare si parla di energia elettrica ma quando si parla di energia elettrica non si parla di petrolio. Oggi c’è il rischio serio di una esplosione di prezzi del petrolio ma il petrolio non ha niente a che fare con il nucleare. Lufthansa non farà volare mai i suoi aerei con il nucleare.

Automobili: l’Ue pensa di bandire diesel e benzina entro il 2050

Le auto elettriche o con combustibili alternativi non riescono a decollare? Allora è bene forzare la mano. In solo quattro decenni la Commissione europea ha intenzione di realizzare una proposta ambiziosa: eliminare le automobili a benzina e diesel entro l’anno 2050, nel tentativo di ridurre la congestione del traffico e ridurre drasticamente l’impronta di carbonio del Continente.

Sicuramente il piano troverà forti opposizioni specialmente dalle lobby del petrolio, ma forse solo così si potrà riuscire a risolvere il problema della dipendenza dalle fonti inquinanti che invece continuano ad aumentare la loro presenza nella nostra vita di giorno in giorno.

Piazza del Popolo, “da museo a discarica a cielo aperto”

Non si placano le polemiche per il compattatore messo dall’Ama in Piazza del Popolo.  Il grosso tir deturpa il paesaggio e rende meno fruibile una delle piazze di più belle di Roma

E’ solo una presenza provvisoria. Una soluzione temporanea trovata per effettuare il servizio di raccolta nel Centro Storico monumentale.

Eppure tutisti e cittadini lamentano il cattivo odore e il rumore del compattatore che, tutti i pomeriggi, dal lunedì al sabato entra in funzione per compattare carta e cartone provenienti dai mezzi più piccoli della raccolta differenziata. L’Ama ha adottato questo mezzo per evitare che i cartoni e la carta venissero accatastati davanti ai negozi ma anche questo rimedio per differenziare i rifiuti, aveva ricevuto le sue critiche.

Decreto rinnovabili: decisione entro il 10 aprile

Notizie in chiaroscuro per il settore delle rinnovabili italiano. Se sperare che il Governo non tagli gli incentivi era davvero sperare troppo, almeno le proteste delle imprese del settore hanno ottenuto un risultato: limitare i danni. Per arrivare all’ufficializzazione del quarto conto energia bisognerà attendere un paio di settimane, secondo il Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo entro la prima decade di aprile, ma anche se i dettagli non sono noti, le anticipazioni parlano di parecchi passi indietro effettuati dal Governo in tema di tagli agli incentivi.

L’aspetto forse più importante è che verranno tutelati gli investimenti già effettuati e che sarebbero caduti nel nulla se il vecchio disegno, redatto mesi fa, fosse passato. In particolare il taglio degli incentivi sarà “molto lieve” per quegli investimenti effettuati fino a maggio, mentre ci sarà un nuovo scalone fissato a partire dal 2012.

Rinnovabili: l’appello di Anter al Governo per non bloccare gli incentivi

A breve il neoministro Romani dovrà decidere cosa ne sarà del comparto rinnovabili in Italia. E’ infatti allo studio, ormai da settimane, il decreto che dovrà disciplinare finanziamenti, incentivi e quant’altro possa riguardare il settore energetico, il quale è stato temporaneamente frenato dalle notizie che arrivano dal Giappone e che riguardano la centrale nucleare di Fukushima.

In questo momento di confusione ciò che sta a cuore a migliaia di italiani è che le rinnovabili vengano incentivate come è stato fatto negli anni scorsi, e per questo è scesa in campo l’Anter, l’associazione nazionale a tutela delle energie rinnovabili, che ha rivolto un’appello pubblico a che non si fermi la “diffusione democratica dell’energia”.

Nucleare Giappone, Greenpeace: “Evacuare la popolazione”

Giappone, centrale di Fukushima: Greenpeace chiede l’evacuazione della popolazione. I tecnici dell’associazione, in loco da giorni, hanno infatti registrato livelli di radioattività elevati nel villaggio di Iitate, localizzato a 40 km a Nord-Ovest dall’impianto in avaria.

Esattamente i livelli di contaminazione rilevati dalla squadra di radioprotezione, sfioravano i 10 micro Sievert per ora (S/h). Benché i confini dell’area di evacuazione distino 20 km da Iitate, la radioattività è talmente alta da poter rappresentare un immediato pericolo, specie per soggetti sensibili come donne incinte e bambini.

CO2 Green Drive, la mobilità sostenibile a Parma

Si torna a parlare di mobilità sostenibile e questa volta grazie ad un’iniziativa molto simpatica che si è svolta a Parma, sabato 26 marzo: la CO2 Green Drive, la sfilata dei veicoli ecosostenibili.

L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Culturale Ragnarock con il patrocinio dell’UNESCO. L’evento, svoltosi all’interno della mostra convegno Veicoli Elettrici Show nei padiglioni delle Fiere di Parma, ha riscosso un grande successo di pubblico. Dal 10 al 12 novembre la CO2 Green Drive si sposterà a Roma.