Orsi sloveni senza permesso di soggiorno, da prendere a fucilate per la Lega Nord

Quelli che quando cantano l’inno d’Italia sono al bar per un espresso (what else?), il nazionalismo lo avvertono a fucili spiegati se a varcare quel confine nazionale che pure non riconoscono è un orso che non ha sangue al 100% tricolore nelle vene. Anche gli orsi, avete capito bene, potrebbero essere accusati di quell’abominevole reato che porta il nome di clandestinità. Bisogna abbattere quelli senza permesso di soggiorno, gli orsi sans papiers.

Lega Nord e Südtiroler volkspartei uniscono in sinapsi le loro fughe cerebrali per partorire quest’idea geniale, dalla società civile che poco comprende quanto sia cruciale lottare contro tutte le forme di immigrazione, di tutte le specie, moscerini inclusi, subito ribattezzata proposta choc.

Centrale Fukushima, fuga di radiazioni letali: è corsa contro il tempo

Occhi del mondo puntati sulla centrale di Fukushima. L’Ente Nucleare USA ha dichiarato che dall’impianto c’è una fuga di radiazioni estremamente forti, potenzialmente letali.
I tecnici giapponesi sono al lavoro incessantemente per cercare di raffreddare i reattori 3 e 4 impiegando ogni risorsa a disposizione, dal cannone che spara acqua agli elicotteri militari.

E’ forte in queste ore la collaborazione tra gli Stati Uniti ed il Giappone: Obama, in una telefonata con il premier nipponico Naoto Kan, ha promesso ogni forma di aiuto possibile da parte degli USA, a partire dall’invio di altri esperti nucleari nel Paese.
Estrema preoccupazione di Cina e Russia sugli sviluppi della crisi atomica giapponese. La Cina ha chiesto al Giappone notizie precise e opportune sull’emergenza nelle centrali nucleari.

Nucleare in Italia, solo nelle Regioni che lo vogliono: siamo salvi?

Dopo le proteste di migliaia di italiani che, specialmente in rete, si sono riversati per dire no alle centrali nucleari; dopo l’altolà di alcuni presidenti di Regione come Vendola che ha detto che in Puglia le centrali le costruiranno solo con i carrarmati, o Lombardo in Sicilia che ha paragonato il nucleare all’immondizia; dopo addirittura che i presidenti di Regione di destra come Zaia (Veneto) e Formigoni (Lombardia) hanno dichiarato che non vogliono il nucleare nel loro territorio; dopo tutto questo, il Governo si è reso conto che in Italia il nucleare lo vogliono solo il Pdl e le imprese coinvolte, e così ha cominciato a compiere dei passi indietro.

Ieri, in Commissione Ambiente e Attività Produttive alla Camera, è stato emesso un nuovo decreto legislativo che dice in sostanza che le centrali nucleari potranno essere costruite solo ed esclusivamente in quelle Regioni in cui sia la dirigenza politica che i cittadini saranno d’accordo. Praticamente nessuna.

Api in calo, la causa è negli acari

Il nemico numero 1 delle api è l’acaro. Nello specifico la varroa, un acaro parassita di colore rossastro. A svelarlo è il rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep).

Questo ragnetto si attacca all’addome delle api e si nutre dei fluidi vitali dell’operoso insetto. Il parassita, in tutte le sue fasi, diffonde nelle arnie pericolosi virus e batteri che se non individuati in tempo, mettono a rischio l’intera colonia, causando la morte di tutte le api. Le più colpite sono proprio le api da miele dei Paesi Occidentali.

Pepsi lancia la sua bottiglia 100% vegetale

Pepsi ha presentato lunedì scorso una nuova bottiglia, la prima del suo genere, secondo la società, ad essere realizzata interamente con materiali vegetali, i quali includono erbaccia, corteccia di pino, e lolla di mais (sottoprodotto derivante dalla lavorazione del mais, dunque non rientra tra i materiali commestibili).

Nel frattempo la grande concorrente, la Coca Cola, ha spinto molto negli ultimi tempi sulla sua PlantBottle, costituita da materie vegetali “appena” al 30%. I suoi dirigenti avevano ammesso che ci sarebbero voluti diversi anni prima che il livello di materiali ecologici per una bottiglia per bibite potesse raggiungere il 100%, ma sono stati smentiti dopo pochi mesi.

Fotovoltaico: Anie/Gifi, nel settore aziende giovani e sane

Nel settore del fotovoltaico, senza considerare l’indotto, ci sono in Italia ben 18 mila addetti circa che hanno un’età sotto i 35 anni, e che lavorano in oltre duemila aziende medie e piccole. A fornire questi dati in data odierna, mercoledì 16 marzo 2011, è stata ANIE/GIFI nel lanciare un messaggio forte chiaro nel dire “sì” al fotovoltaico e nello stesso tempo “no” alle speculazioni in quanto il settore risulta essere rappresentato e composto da imprese che sono sane e giovani. Secondo quanto dichiarato dal Presidente dell’Associazione Energia che aderisce a Confindustria ANIE, Claudio Andrea Gemme, l’Associazione stessa ha preso le distanze dai fenomeni di illegalità, che ci sono stati nel fotovoltaico, ed ha confermato come il business sia orientato sia alla responsabilità, sia al pieno rispetto della Legge.

Al riguardo proprio il Presidente Gemme ha posto l’accento sul fatto come i fenomeni di illegalità possano essere evitati andando a prendere delle misure regolatorie e legislative opportune sia per quel che riguarda la fase di autorizzazione degli impianti fotovoltaici, sia nella fase finale, ovverosia quella che dalla connessione alla rete elettrica nazionale porta poi alla richiesta dell’incentivo in Conto Energia.

Pesci robot per studiare inquinamento marino e pesci ‘veri’

Pesci robot che nuotano in acquario mescolandosi con pesci veri, pesci di specie antichissime e pesci mai visti…non è un film di fantascienza ma quello che hanno visto oggi i visitatori di Romecup, la fiera robotica della Capitale.

Romecup è stata inaugurata questo pomeriggio in piazza del Campidoglio dove è stato allestito un acquario realizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dal Campus Bio Medico di Roma e dall’Acquario di Roma, Mediterraneum.

Nucleare Italia, quelli che cambiare opinione è inimmaginabile

Non solo cambiano opinione ma si svestono di un partito come i serpenti mutano pelle, migrano di valori, ideali, amori, amanti, mogli, orientamento sessuale come il vento radioattivo cambia direzione, passano da gioca  a palla con la testa dell’immigrato ad aggiungi un posto a tavola, può votare anche Ahmed. Sono i maestri del trasformismo. Alla disperata ricerca delle poltrone perdute, da ministri dell’agricoltura a ministri della cultura senza conoscere né i campi né i versi, se non quelle quattro righe di parole vuote che osano chiamare poesia solo perché le hanno scritte loro.

Eppure sul nucleare, anche alla luce di quanto sta accadendo in Giappone, dove ricordiamo i sistemi di sicurezza della centrale di Fukushima sono entrati in crisi per via del terremoto e del conseguente tsunami, cambiare opinione, per questi integerrimi signori millefacce, è inimmaginabile. Si voterà a breve per il referendum, la parola passa giustamente ai cittadini ed ancora non hanno realizzato che di fronte a quello che deciderà il popolo, quello stesso popolo che loro dicono sovrano da trattare con rispetto quando li elegge, non possono nulla se non cambiare opinione.

Nucleare sì, ma non nel mio cortile – parte seconda

Il vecchio slogan del “Sì al nucleare, ma non nel mio cortile” torna di moda. Se una volta c’erano solo 6 Regioni ad opporsi al ritorno all’atomo in Italia, il fronte del “no” si è poi allargato ad oltre la metà delle Regioni, 11 per l’esattezza, ed ora la situazione, dopo la tragedia del Giappone, si è capovolta, con soltanto 3 Regioni che lasciano aperta una porta al nucleare. Ma lasciare aperta una porta non significa che veramente le centrali varcheranno quella soglia.

Anzi, a sentire i tre presidenti di Regione (Formigoni, Caldoro e Cota), vien quasi da ridere, e si capisce come le dichiarazioni pro-nucleare siano fatte più per ragioni di partito che per vera volontà di avere le centrali sotto casa. Anche perché sanno benissimo tutti e tre che tra 10 anni (minimo), quando le centrali saranno attive, a capo della giunta non ci saranno più loro, e la patata bollente passerà a qualche altro malcapitato.

Giappone, centrale nucleare fuori controllo

Giappone: centrale nucleare fuori controllo. Dopo l’esplosione al reattore 2 e l’incendio al reattore 4 avvenute ieri, è ancora crisi a Fukushima. I lavoratori, cinquanta eroi senza volto che stanno lottando per scongiurare il pericolo di un disastro nucleare senza precedenti, nelle ultime ore hanno dovuto allontanarsi temporaneamente a causa delle radiazioni troppo alte. I lavori per la messa in sicurezza proseguono comunque incessantemente, per quanto resi difficoltosi dalle macerie che ostacolano il percorso dei tecnici.

L’inquinamento radioattivo è giunto anche a Tokyo, dopo l’incendio delle scorse ore, scatenando il panico malgrado le autorità rassicurino si tratti di livelli bassi di contaminazione. E’ una corsa contro il tempo. Un solo target: raffreddare ad ogni costo e con ogni mezzo i reattori per evitare la fusione del nocciolo.

Biciclette, ora saranno anche fotovoltaiche

Le biciclette elettriche hanno fatto storcere il naso ad un bel po’ di persone. Ha destato qualche titubanza l’idea che un mezzo così ecologico come la bicicletta, che si sposta solo grazie allo sforzo umano, potesse diventare quasi come un motorino perché alimentata dall’energia, magari ricaricata da fonti non rinnovabili. Per questo il business delle biciclette elettriche “sporche” è durato molto poco, e sono state partorite tantissime idee per renderle più pulite.

In questo contesto si inserisce Solarbike, azienda specializzata in kit di conversione per le biciclette elettriche, la quale ha collaborato con la University of Western Australia per trovare un modo per far alimentare le bici elettriche dal sole. Dopo alcuni tentativi ed errori, che in modo trasparente sono stati tutti documenti, la bicicletta fotovoltaica è stata finalmente ultimata, ed ora è pronta anche per entrare in commercio.

Energia rinnovabile: imprese e famiglie insieme per un’Italia verde

A Milano ed in Lombardia ci sono sempre più famiglie ed imprese che, per quel che riguarda l’approvvigionamento energetico con auto-consumo, stanno puntando sempre di più sull’energia rinnovabile. A dichiararlo è stato Paolo Guaitamacchi, che ricopre la carica di consigliere della Camera di commercio di Milano, sottolineando altresì come al riguardo l’Ente camerale rimanga in prima linea nell’impegno dal fronte ambientale e da quello energetico che sempre di più rappresentano e individuano un fattore di competitività.

Durante un convegno sulla Microgenerazione tenutosi proprio presso la Camera di Commercio, e nel corso del quale è stato presentato il rapporto Updating e e-gazette.it, è emerso come il bilancio per le nuove energie in Italia sia positivo visto che è robusta la crescita dell’eolico e delle biomasse, ed ancora di più per il fotovoltaico con tassi di crescita a tre cifre.

Mappe del consumo sostenibile, una realtà in Emilia Romagna

Sviluppo sostenibile e consumo responsabile, queste le parole chiavi del progetto Mappe del consumo in Emilia Romagna promosso da ERVET (Emilia Romagna Valorizzazione Economica Territorio S.p.A.) per sensibilizzare i consumatori verso acquisti ecosostenibili.

Tra i molti progetti portati avanti da ERVET, le Mappe del consumo in Emilia Romagna, possono dare un contributo reale ed immediato per la salvaguardia del Pianeta. La scelta dei consumatori è indispensabile per promuovere un certo tipo di economia e per bilanciare l’asse economico al rispetto delle tematiche ambientali.