Le migliori tecnologie per un pianeta pulito/5

solare termico

Eccoci arrivati all’ultimo appuntamento con le tecnologie che ci aspettano nel nostro immediato futuro. Nelle quattro puntate precedenti ci siamo occupati di produzione di energia rinnovabile a basso costo, metodi per inquinare di meno in casa e con i mezzi di trasporto. Ora continuiamo con l’efficienza energetica e con la produzione di elettricità fatta in casa.

Risparmio sul pc: le webcam possono rendere più semplice l’efficienza energetica del pc. La maggior parte dei programmi progettati per aiutare i computer a consumare meno energia si basano sul mettere il computer in modalità “sleep” quando la tastiera e il mouse non sono in uso. Ma questo significa anche l’oscuramento dello schermo mentre si sta tentando di leggere o guardare un video. La correzione può avvenire con un face-software di riconoscimento, collegato ad una webcam. Questo nuovo approccio alla gestione dell’energia mette il computer in modalità “sleep” solo quando nessuno sta guardando lo schermo, piuttosto che dopo un determinato periodo di tempo. I suoi creatori dicono che il programma permette di risparmiare l’80% dell’energia utilizzata ogni anno. In Inghilterra è già una realtà.

Le migliori tecnologie per un pianeta pulito/4

auto elettrica

Siamo giunti alla penultima lista di tecnologie verdi che accompagneranno la nostra vita nei prossimi anni. Ci concentreremo ancora sul trasporto, il quale è una delle chiavi per diminuire l’inquinamento, ma anche su nuovi materiali e sulla produzione energetica pulita. Ecco a voi le nuove tecnologie:

L’auto è una batteria: le automobili elettriche consumano energia elettrica per ricaricare le loro batterie, ma alcune batterie sono in grado di memorizzare fino a quattro volte l’elettricità che il proprietario utilizza effettivamente. Il percorso tipico di un’auto urbana è di circa 30-50 chilometri al giorno, ma la nuova generazione di auto elettriche ha batterie con la capacità di immagazzinare carica per 160 km. Invece di stare inattive in garage, le auto elettriche ferme potrebbero immagazzinare energia da fonti rinnovabili quando l’offerta supera la domanda. Questa energia immagazzinata potrebbe poi essere rilasciata nella griglia elettrica, quando la domanda supera l’offerta. L’idea è nata dalla collaborazione di alcune Università australiane e americane, ed è ancora in fase di sviluppo.

Motori inattivi: i grandi motori bruciano tantissimo carburante quando sono lasciati al minimo (ad esempio quando sono fermi al semaforo). Mediamente però durante la giornata di un camion il 72% del tempo questo motore è al minimo. Nuove tecnologie già disponibili permettono di utilizzare sistemi automatizzati che spengono e riaccendono i motori in base alla temperatura e alle altre condizioni, per ridurre l’impatto ambientale del 90%.

Google presenta il PowerMeter, dispositivo che riduce i consumi sul web

google-powermeter

Un dispositivo di monitoraggio dell’energia di Google chiamato PowerMeter, verrà immesso sul mercato nel prossimo febbraio. A maggio i produttori hanno annunciato la loro prima serie di utilities che saranno disponibili, le quali potranno servire ad un innumerevole quantità di clienti.

La funzione principale del PowerMeter, come il suo stesso nome suggerisce, è integrare i dati di consumo energetico. È per questo che nel mese di aprile scorso, Google voleva introdurre un contatore intelligente simile, che permetterebbe a chiunque di avere la possibilità di monitorare il proprio uso di energia con il PowerMeter. Ieri, la società ha annunciato la partnership tramite questo primo dispositivo, il quale è fruibile negli Stati Uniti sin da oggi.

Premio Terna: ambiente e arte per un cocktail ecosostenibile

Premio TernaEnergia : Umanità = Futuro : Ambiente. La proporzione per una nuova estetica”, sarà il tema su cui i partecipanti al Premio Terna dovranno esprimersi per conquistare il podio di una gara che veste di eleganza, tecnologia e rispetto per l’ambiente.

Una proporzione che ha il sapore della sostenibilità proiettata nel futuro e dove l’uomo é il soggetto principale tra tecnologia e arte. Il primo rapporto della proporzione rivela infinite soluzioni possibili dove l’energia trova il suo senso al servizio dell’umanità. Il secondo rapporto ammira l’ambiente, il cui rispetto é l’unico ponte per attraversare serenamente il futuro.

Una proporzione che si presta a infinite interpretazioni e sulla quale artisti di tutto il mondo potranno contendere i premi finali. Il concorso è diviso per la sessione italiana in 3 categorie (Terawatt, Gigawatt, Megawatt) più un Premio Online; inoltre Terna apre le porte al mondo con la categoria newyorkese (Connectivity New York).

Le migliori tecnologie per un pianeta pulito/3

turbine offshore

Oggi ci occupiamo di produzione energetica pulita e a basso costo e di veicoli a basse emissioni. Molte di queste tecnologie sono già disponibili, dunque se avete intenzione di fare qualche investimento intelligente, prendete carta e penna:

Turbine eoliche galleggianti: le turbine eoliche offshore convenzionali sono fissate al fondale con un pilone con un gigantesco spessore. Questo limita il loro uso nelle acque poco profonde, ma i venti più forti sono spesso molto al largo, dove l’acqua è profonda. Allora perché non lasciare che la turbina galleggi come una barca ancorata al fondale con delle enormi catene? Nel mese di giugno, Hywind, ha ancorato a 10 chilometri al largo della costa norvegese 2,3 megawatt di turbine galleggianti in 200 metri d’acqua. La sperimentazione è iniziata questo mese.

Fusione più intelligente: un nuovo metodo di fusione dell’alluminio potrebbe contribuire a tagliare il consumo di un processo che utilizza il 2% di tutta l’elettricità generata nel mondo. Oggi si fa passare la corrente elettrica attraverso l’ossido di alluminio fuso e si circonda tutto il materiale fuso con un campo magnetico generato da un elettromagnete a corrente continua, il quale mantiene la corrente all’interno del fuso. Sergei Molokov dell’Università di Coventry, UK, suggerisce di sostituire la corrente continua con corrente alternata. Egli afferma che questo porterebbe a una riduzione del 20% dell’energia utilizzata per il processo. E’ ancora in fase di sviluppo.

La fecondazione degli oceani con il ferro potrebbe essere abbandonata

oceano aperto

La geoingegneria nel suo insieme suscita forti sentimenti nella comunità verde, e la fecondazione dell’oceano con il ferro non fa eccezione. Ora però, come sottolinea Climate Progress in un nuovo articolo pubblicato su Nature Magazine, probabilmente la prospettiva della fecondazione dell’oceano con ferro potrebbe essere abbandonata. In breve tale fecondazione consiste nel cospargere di polvere di ferro la superficie del mare in modo da alimentare il plancton e alghe, i quali a loro volta si nutrono di CO2. In questo modo gli oceani assorbirebbero inquinamento e aumenterebbero anche la quantità di cibo per i pesci. Ecco perché la si vuol abbandonare.

Fondamentalmente, gli autori Aaron Strong, Sallie Chisholm, Charles Miller, e John Cullen affermano che sia l’IPCC che la Royal Society hanno una visione non proprio positiva della tecnica, dicendo che le conseguenze ambientali non sono note. Con questo si vuol dire che la fecondazione oceanica ha probabilmente una capacità relativamente piccola di assorbire l’anidride carbonica e che le conseguenze ecologiche sono “probabilmente deleterie”.

Le migliori tecnologie per un pianeta pulito/2

energia dalle alghe

Eccoci alla seconda puntata dell’elenco delle tecnologie pulite che potremo permetterci nell’immediato futuro. Per chi si fosse perso la prima parte, basta cliccare qui per raggiungerla. Ed ora andiamo a vedere le ultime novità del mondo della scienza.

Energia dalle alghe: le alghe verdi crescono molto velocemente quando gli viene somministrata la CO2, e se trasformate in biocarburante, possono produrre fino a 100 volte il biocarburante prodotto dal mais, soia o canna da zucchero. La Petroalgae di Melbourne, in Florida, ha intenzione di concedere in licenza per il primo impianto di biodiesel da alghe il prossimo anno. Se le emissioni provenienti dagli impianti di tutto il mondo fossero impiegate per la crescita delle alghe e riciclate come biodiesel, le emissioni di C02 diminuirebbero di circa 9 miliardi di tonnellate all’anno.

Metano animale: il metano estratto dai rifiuti di origine animale può essere usato come combustibile. Il più grande impianto di biogas a Penkun, in Germania, è stato completato nel 2008 e converte 84.000 tonnellate di letame in un anno in combustibile utilizzabile. Il concime liquido, insieme a mais e grano, è alimentato in fermentatori dove il biometano genera 20 megawatt di elettricità e 22 megawatt di calore per i 50.000 abitanti della città. E’ disponibile solo in Germania, ma non è detto che non venga esportato anche nel resto del mondo.

Un’applicazione iPhone ci spiega gli effetti del riscaldamento globale

applicazione iphone

Nonostante alcuni degli effetti del cambiamento climatico siano ancora impercettibili a degli occhi non molto addestrati, non ci può essere alcun dubbio sul fatto che il quadro allarmante dipinto dallo scioglimento dei ghiacciai è in continua evoluzione. Diversi fiumi si ritirano, il ghiaccio si scioglie scavando valli, e dunque, secondo gli scienziati, possiamo notare degli anticipi dei cambiamenti climatici, che a loro volta aiutano a riconoscere i segnali di un mondo riscaldato.

Ora una nuova applicazione dell’iPhone sta aiutando i visitatori delle Alpi svizzere a capire come il cambiamento climatico sta alterando il paesaggio, in modo tale da rendere semplice la visione anche a quel visitatore che dicevamo prima, non proprio allenato, in grado ora di cogliere certi segnali.

Le migliori tecnologie per un pianeta pulito/1

frigo magnetico

Fino intorno alla metà degli anni ’90, scrittori e visionari di tutto il mondo immaginavano come sarebbe stata la tecnologia del nuovo millennio, indicando cose fantascientifiche ed incredibili. Forse non siamo ancora in grado di avere delle automobili volanti o di viaggiare nel tempo, ma almeno per quanto riguarda le tecnologie pulite, siamo a buon punto. Cerchiamo di capire dunque nel 2009 a che punto siamo arrivati, e cosa ci aspetta per i prossimi anni per tentare di ripulire un po’ il nostro pianeta.

Frigo Magnetico: i due maggiori consumatori di energia elettrica in casa sono i condizionatori d’aria ed il frigorifero. Questi potrebbero presto diventare molto più efficienti grazie ad un nuovo metodo di raffreddamento. La refrigerazione magnetica è possibile grazie a leghe metalliche ed un campo magnetico, che agendo insieme producono raffreddamento. Camfridge, con sede a Cambridge, Regno Unito, dice che i sua frigoriferi e condizionatori d’aria taglieranno l’utilizzo di energia di circa il 40% in confronto ai modelli convenzionali, ma purtroppo ancora non sono pronti sul mercato.

La scomparsa dei predatori primari causa il collasso degli ecosistemi

ecosistema

Il catastrofico declino in tutto il mondo dei predatori al vertice della catena alimentare come lupi, puma, leoni o gli squali, ha portato ad un enorme aumento più piccoli “mesopredatori” che stanno causando gravi disagi economici ed ecologici. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Bioscience, ed osservano che in Nord America tutti i più grandi predatori terrestri sono in calo nel corso negli ultimi 200 anni, mentre sono aumentati del 60% i mesopredatori. Il problema è globale, ma alcune soluzioni sono in vista.

Un esempio: in alcune parti dell’Africa Sub-sahariana, popolazioni di leoni e leopardi sono state decimate, consentendo un aumento di babbuini. In alcuni casi le popolazioni autoctone oggi sono costrette a rimanere barricate in casa quando avvengono incursioni di babbuini nelle loro piantagioni.

La questione è molto complessa, e un sacco di conseguenze non sono note, ma ci sono prove che l’esplosione delle popolazioni mesopredatorie sia molto grave e abbia delle ripercussioni sia a livello ambientale che economico

ha spiegato William Ripple, professore di ecosistemi forestali e della società della Oregon State University. Caso dopo caso, in tutto il mondo, i predatori primari sono stati drasticamente ridotti, se non eliminati, a causa della perturbazione degli habitat, della caccia o della pesca. Molte volte questo è stato visto positivamente dagli esseri umani, per paura di un attacco personale, per la perdita di bestiame o altre preoccupazioni. Ma la nuova immagine che è emerge è una serie di problemi, tra cui i danni all’ecosistema, che possono presentare dei nuovi predatori più complicati da combattere.

Ecoguida Greenpeace: Nokia sempre più sola al comando, Nintendo sempre peggio

computer

La famosa ecoguida di Greenpeace sui prodotti tecnologici è nuovamente aggiornata, e comporta alcune novità in quanto ad impegni ecologici. Sony, e soprattutto Philips, si lasciano alle spalle le zavorre inquinanti ed il poco interessamento all’ecologia, e si sono impegnati più di tutti nel rendere i propri prodotti quanto più eco-friendly possibile.

La classifica dell’associazione ambientalista tiene conto delle principali compagnie tecnologiche mondiali (in questo caso ben 18), prendendo in considerazione in primis ciò che hanno fatto per l’ambiente, e dunque i prodotti fabbricati con materiali non tossici, l’uso di tecnologie rinnovabili, ecc.; e poi considera gli impegni e le promesse, nonché le scadenze entro le quali le compagnie dovranno raggiungere determinati obiettivi. Dopo il salto, la nuova classifica.

Vite a perdere, omissione di soccorso per il profondo Sud

navi a perdereTorniamo a seguire la vicenda delle navi a perdere disperse nei nostri mari. Colme di rifiuti tossici, come il relitto della Cunski, ritrovato al largo delle coste di Cetraro (Cosenza, Calabria), nel mar Tirreno. Gli interrogativi restano ancora tutti senza risposta, perchè se uno dei carichi dei veleni è stato individuato, sappiamo quasi certamente che ne restano altri da scovare, dal momento che le rivelazioni del pentito Francesco Fonti fatte nel 1992 parlano di tre navi a perdere.

L’economia già in ginocchio della costa calabrese intanto è messa ulteriormente a dura prova da questa triste, vergognosa vicenda, che ha troppi scheletri, sotto e fuori il mare. Sottovalutare la situazione sarebbe pericoloso, per non dire criminoso. Sarebbe omissione di soccorso a popolazioni che vivono in territori utilizzati come discarica, che pescano in mari contaminati, che mandano i loro figli in scuole con i tetti di amianto, costruite su discariche di rifiuti tossici. Crotone, in questi giorni, è stata interessata dall’ennesimo scandalo sullo smaltimento illecito di scorie pericolose.

La buona notizia: la megattera non è più in pericolo di estinzione

megattera

La US National Marine Fisheries Service può rimuovere la megattera, o Balena gobba, dal suo elenco delle specie minacciate di estinzione, citando la prova che gli esemplari, che fino a poco tempo fa erano quasi estinti, sono aumentati di numero. Poiché un divieto internazionale della caccia alle balene fu imposto nel 1966, le popolazioni di megattere del Pacifico settentrionale sono aumentate di circa il 4,7% ogni anno, dicono i ricercatori.

La gran parte della causa del rischio di estinzione era la tendenza a frequentare le acque costiere, che le portava ad essere catturate dai balenieri commerciali in tutto il mondo. La Balena gobba veniva cacciata per il suo olio, carne e ossa. La maggior parte della popolazione è stata drasticamente ridotta nella prima parte del 19° secolo, lasciando solo tra il 5 e il 10% del numero di esemplari ereditati dall’800. Nel Pacifico settentrionale, si stima che ben 15.000 megattere esistevano prima del 1900, meno di un migliaio sono arrivate a superare la metà del secolo.

Risparmio energetico in casa, alcune idee poco costose per tagliare gli sprechi

dispositivo controllo spreco energetico

È possibile ridurre il consumo di elettricità senza far nulla. Sembra troppo bello per essere vero? No, non lo è. Per i consumatori che utilizzano il monitoraggio energetico, si tratta solo di ridurre il consumo. Il solo fatto di essere a conoscenza di dove e quando l’elettricità viene utilizzata, può ridurre incredibilmente il consumo di energia: basta staccare gli elettrodomestici che non stiamo usando ma stanno consumando ugualmente energia senza che noi ce ne accorgiamo.

IBM ha appena quantificato questa statistica con un recente programma pilota che ha realmente dimostrato quanto sia possibile una riduzione fino al 40% del consumo energetico. Cercando il modo di monitorare il consumo di energia in una casa, si può dividere il controllo in tre grandi segmenti: il controllo del consumo di singoli dispositivi o apparecchiature; il monitoraggio del consumo energetico di una casa nel suo insieme; mettersi in contatto online con aziende di servizi pubblici come parte di una rete intelligente.