5 miti da sfatare sull’energia eolica

L’energia eolica dovrebbe essere l’energia rinnovabile più semplice da capire. E invece ci sono sedicenti esperti che ne parlano in maniera confusionaria e sbagliata, confondendo ulteriormente le idee ad un pubblico che cerca di saperne sempre di più, ma che molto spesso si ritrova a capirci ancora meno di quanto non sapesse prima di approcciarsi al problema.

Gli Stati Uniti sono il primo produttore mondiale di energia eolica con circa 17 mila Mw di potenza installati che soddisfano l’1,2% della richiesta nazionale di energia elettrica (in Italia siamo al settimo posto con quasi 2000 Mw e all’incirca 1,5% del fabbisogno nazionale). Ma sia negli States che nel nostro Paese ci si sta rendendo conto che è una fonte su cui bisogna puntare sempre di più perchè più facile da ottenere e meno costosa, come dimostrano anche i dati di incremento degli ultimi anni. Per questo ci sono alcuni puntini che vanno messi su molte i.

E se bevessimo tutti l’acqua del rubinetto?

L’acqua che arriva nelle nostre case torna ad essere la preferita dagli italiani, prevalendo su quella imbottigliata del supermercato.
E’ quanto si evince da una recente inchiesta condotta su un campione di italiani, 2.100 intervistati sopra i diciotto anni, commissionata dall’Associazione di costruttori di impianti per il trattamento delle acque Acqua Italia, i cui risultati sono stati resi pubblici oggi a Milano.

Dal sondaggio è risultato che il 72,3% dei partecipanti ha bevuto l’acqua del rubinetto di casa o dei locali pubblici almeno una volta nell’ultimo anno.
Nel 2006 a bere l’acqua del rubinetto era il 31,2% degli italiani, oggi la percentuale si attesta al 39,9%. Si tratta di una percentuale consistente se si considera che il nostro Paese è leader nel consumo di oro blu in bottiglia.  Quali sono i motivi di questa controtendenza che spinge gli italiani a scegliere l’acqua del sindaco?

Se siete spreconi (o se amate la natura) vi invitiamo alla festa del Riuso

Ne parlavamo anche il mese scorso nella nostra rubrica su come vivere ecologico. Uno dei “trucchi” per salvare contemporaneamente il pianeta e il portafoglio è il riuso, una pratica che fino ad una cinquantina d’anni fa era all’ordine del giorno, ma che adesso sembra improvvisamente dimenticata.

Cerca di riportarla in auge il sito ecomercatino con una festa giunta alla sua decima edizione e che è sempre di più un successo, tanto che ne parleranno anche sui media nazionali. Si tratta di un’iniziativa per sensibilizzare la gente su uno dei tanti problemi che affliggono la nostra Terra, e cioè la scarsità di risorse.

Pininfarina lancia la sua auto elettrica

Anche l’Italia dà il suo contributo all’ecologia da strada, e la fa con il nome più autorevole nel campo dell’auto, colui che per anni ha disegnato i veicoli migliori, tra cui molti modelli Ferrari, e cioè Pininfarina. Al Motor Show di Parigi presenterà il nuovo modello di auto elettrica progettato in Italia.

I pezzi dell’auto però non saranno tutti nostrani. Infatti la batteria sarà francese, progettata dalla compagnia Bollorè. Il modello definitivo sarà progettato per avere quattro posti, un incrocio tra l’auto presentata da Pininfarina al salone dell’auto di Ginevra nel marzo scorso (Sintesi) e il Boxy Blue Car inaugurata dalla stessa Bollorè due anni fa.

Firewinder, una luce a vento

Dopo gli alberi solari di Ross Lovegrove che illuminano ed abbelliscono le città europee, è il turno di un’altra invenzione relativa all’illuminazione di far parlare di sè, stavolta però non

Una macchina per creare il ghiaccio ad energia solare

Creare ghiaccio dal sole: sembra un’impresa impossibile eppure c’è chi, nuovo Archimede, è riuscito nello straordinario intento.
Si tratta di un gruppo di ingegnosi studenti della San Jose State University che hanno messo a punto una macchina capace di produrre ghiaccio dalla luce solare, grazie allo sfruttamento di una semplice reazione chimica, senza alcun genere di elettricità.

Questa straordinaria invenzione dovrebbe risultare utile in casi di emergenza ed è stata progettata proprio per fronteggiare fenomeni come calamità naturali, fabbisogno idrico nei campi profughi e fini umanitari come il miglioramento delle condizioni igieniche e l’apporto di acqua per l’agricoltura nei Paesi in via di sviluppo. Ma cerchiamo di capire insieme come funziona la tecnologia di questo particolare macchinario.