Marea nera: delfini e balene morti potrebbero essere 50 volte di più della stima ufficiale

Da tempo si vociferava di prove contro la BP sul danno potenziale della marea nera, il quale sarebbe potuto essere molto peggiore di quanto riferito in precedenza. Ora però una nuova ricerca pubblicata su Conservation Letters e riportata online su Nature.com mette tutto nero su bianco. Pare infatti che il numero di delfini e balene rimaste uccise nel Golfo del Messico a causa della fuoriuscita di petrolio di quasi un anno fa possa essere fino a 50 volte superiore rispetto ai dati ufficiali forniti dalle agenzie.

Durante quella catastrofe circa 115 tra balene e delfini sono stati dichiarati morti in via ufficiale dal US Fish & Wildlife Service. Numeri decisamente sottostimati se ancora nei mesi scorsi più di 80 delfini sono stati trovati morti sulle rive del Golfo. E’ un po’ come il numero dei morti per il disastro di Chernobyl: si conoscono le vittime immediate, ma non quelle a medio e lungo termine.

Energie rinnovabili, “il futuro dell’energia”

Le energie rinnovabili sono in grado di soddisfare 1/5 del fabbisogno energetico dell’Italia. A rivelarlo è un’indagine compiuta dallo studio Bernoni Professionisti Associati di Milano in collaborazione con il Polo Tecnologico dell’Energia di Trento, per la seconda edizione del premio Good Energy Award 2011, il premio assegnato alle imprese virtuose che si sono distinte per il business delle rinnovabili.

L’uso delle energie alternative nel nostro Paese nel 2010 è aumentato del 12%, con oltre 29.760 MW ma la burocrazia e l’incertezza negli investimenti, e da ultimo il taglio agli incentivi statali, fermano la crescita. Il premio Good Energy Award 2011 vuole premiare proprio le imprese e le aziende che invece hanno investito nelle rinnovabili.

Portachiavi fatti con animali vivi, succede (ovviamente) in Cina

Al peggio non c’è mai fine. Il portachiavi è probabilmente l’oggetto più inutile, ma al contempo più diffuso, di tutto il mondo, tutti ne possiedono uno ed anche più di uno. Ma ora rischia di diventare persino crudele. Alcuni venditori ambulanti cinesi vendono animali vivi, definitivamente sigillati in un sacchetto di plastica di piccole dimensioni dove possono sopravvivere per qualche giorno. A quanto pare, questi portachiavi incredibilmente disumani sono in realtà molto popolari, e la cosa peggiore è che sono completamente legali.

Secondo il Global Times, questi accessori contenenti animali vivi sono ampiamente disponibili e venduti al pubblico nelle stazioni della metropolitana e sui marciapiedi. I potenziali acquirenti, che evidentemente sono più crudeli dei produttori, possono scegliere tra una tartaruga che vive in Brasile o due piccoli pesciolini sigillati in una confezione ermetica insieme con un po’ d’acqua colorata. Un venditore ha sostenuto che le creature intrappolate “possono vivere per mesi lì dentro” perché l’acqua contiene nutrienti, sebbene i veterinari abbiano già contestato questa affermazione.