I Duran Duran e altre 55 star presentano la nuova canzone anti-riscaldamento globale

di Redazione Commenta

Una delle rock band più famose al mondo, quella britannica dei Duran Duran, è tornata. In collaborazione con gli Scorpions, una band heavy metal, sono tra le 55 celebrità di tutto il mondo che hanno aderito all’iniziativa per la registrazione di una canzone per richiamare l’attenzione sul problema del riscaldamento globale. L’iniziativa, che ricorda vagamente quella di We Are The World degli anni ’80, o delle canzoni con temi sociali degli U2, è stata annunciata direttamente dagli organizzatori lunedì scorso.

La canzone fa parte di una campagna mediatica di massa sulle minacce del cambiamento climatico organizzato dalla sede di Ginevra del Global Humanitarian Forum, guidato dal segretario delle Nazioni Unite l’ex generale Kofi Annan. La canzone, intitolata “Beds’r Burning” (I letti stanno bruciando) non è del tutto nuova. La priva versione fu originariamente registrata dal gruppo australiano Midnight Oil nel 1980, i quali forse sono stati i primi cantanti a denunciare il problema del riscaldamento globale. La versione moderna però avrà sicuramente molto più successo, non ci sono dubbi.

Se non fermiamo il gas (ad effetto serra) delle attuali emissioni, il riscaldamento globale sarà ancora con noi tra 40 o 50 anni

avverte Walter Fust, direttore del Forum, in una conferenza stampa di presentazione a Ginevra. La campagna mediatica della canzone è volta a mettere pressione sui leader mondiali per tentare di raggiungere un accordo sulla lotta ai cambiamenti climatici in occasione della conferenza mondiale delle Nazioni Unite sul clima che si terrà a Copenaghen nel mese di dicembre.

Tra i tanti artisti popolari che aggiungono la loro voce alla canzone anti-riscaldamento globale, oltre ai Duran Duran, possiamo leggere l’attrice francese che ha impersonato al cinema la figura di Edith Piaf, Marion Cotillard, la star senegalese Youssou N’Dour, il cantante/compositore irlandese Bob Geldorf, il cantante cinese Khalil Fong, e persino un Nobel per la pace, l’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu. Il brano sarà disponibile come download gratuito dal primo ottobre prossimo, immediatamente dopo il lancio pubblico di Parigi.

Fonte: [AFP]

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