Al fine di garantire un futuro più pulito per i propri figli, la Regione Puglia ha siglato un accordo con la società Enel.sì per la solarizzazione del territorio regionale attraverso l’installazione sui tetti degli impianti fotovoltaici. Il Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha sottolineato come trattasi di un accordo senza precedenti nel nostro Paese che avvierà una sperimentazione in grado di permettere ai privati ed alle piccole e medie imprese di risparmiare in bolletta potendo scegliere tra due soluzioni di realizzazione.
Nel dettaglio, il singolo, l’impresa o il condominio potrà diventare subito proprietario dell’impianto, oppure fornirà l’utilizzo del lastrico solare o del tetto per un periodo pari a 20 anni nel corso dei quali, in ogni caso, permetterà di fruire dell’energia elettrica prodotta per i propri usi e con conseguenti risparmi economici ed ambientali.
Secondo quanto dichiarato da Loredana Capone, assessore allo Sviluppo economico dell’Amministrazione regionale, l’accordo Regione Puglia – Enel.sì sarà in grado di imprimere una svolta economica ed ambientale al territorio con effetti praticamente immediati. La Regione Puglia, lo ricordiamo, è prima in Italia per potenza complessiva da fotovoltaico ma non per numero di impianti; questo perché sul territorio prevalgono gli impianti a terra di taglia industriale.
Con l’accordo con Enel.sì si potrà invece ora dare slancio alla proliferazione di impianti fotovoltaici di piccola e media taglia, da 1 a 50 Kw, e quindi puntare al primato di impianti in termini numerici che attualmente appartiene alla Regione Lombardia. Tra le due soluzioni per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico con Enel.sì, c’è tra l’altro quella che a fronte dell’accollo, da parte del privato, della PMI o del condominio, delle spese dell’impianto, permette di ricevere gli incentivi in Conto Energia del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, per un periodo pari a ben 20 anni. A partire dal prossimo anno, lo ricordiamo, entrerà in vigore il nuovo Conto Energia con incentivi più bassi ma comunque ancora interessanti per gli impianti di piccola taglia, perfettamente integrati in edilizia, che possono permettere di rientrare dall’investimento effettuato in tempi relativamente brevi.