Il divorzio fa male non solo alle tasche ma anche all’ambiente

di Redazione 1

E’ noto che il numero di divorzi “ufficiali” è cresciuto in tutti i paesi del mondo. In Italia, sommando separazioni e divorzi si è poco oltre il 10%, mentre in USA si è arrivati attorno al 50%, in Germania il 35%. Le conseguenze psicologiche, socio-economiche dei divorzi sono state sono oggetto sistematico di analisi e commenti, ma poco si conosce sulle loro conseguenze ambientali.

Siete davvero ecologisti? Non divorziate: le separazioni son terribilmente dannose per l’ambiente! A dimostrarlo è una ricerca recente, sviluppata dalla Michigan State University, che ha esaminato le situazioni correlate all’aumento del numero di divorzi negli Usa e in altri Paesi. Gli autori dello studio hanno spiegato come, secondo loro, tranquillità familiare e ambiente sono concatenati. Oltre a comportare un notevole costo in termini economici e affettivi, causare stress e sofferenza, il divorzio è anche un problema per l’ambiente.


Il divorzio, sostengono, implica che famiglie con più membri si trasformino in un più nuclei familiari con meno membri: questo vuol dire che le nuove famiglie occupano più spazi, consumano più acqua. Nelle abitazioni dei divorziati o dei single è più alta la spesa pro-capite per l’energia. Secondo i calcoli i separati devono accollarsi una spesa di 6,9 miliardi di dollari (4,7 miliardi di euro) per l’energia e 3,6 miliardi di dollari (2,45 miliardi di euro) per l’acqua. Tutte cose che risultano uno spreco per l’ambiente. Costa caro, può essere lungo e doloroso e ora si apprende che non è ecologico. Un rimedio però c’è: se proprio non si riesce più a convivere, si divorzi pure, ma… cerchiamo almeno di innamorarci subito di qualcun altro, con il quale riformare un nuovo nucleo familiare. In questo modo si ripristinerebbe l’equilibrio che era stato “disturbato”, questo sempre secondo la ricerca in questione…

Commenti (1)

  1. Viva I “Bamboccioni” Allora 😉 Verrebbe Da Dire…

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