Inquinamento fotochimico

di Serena Savelli 1

Inquinamento fotochimico

L’inquinamento fotochimico detto anche smog fotochimico è un particolare tipo di inquinamento dell’aria che si forma in condizioni di calma di vento e di forte insolazione. Lo smog fotochimico è un inquinante secondario dovuto alla reazione chimica di trasformazione di altri agenti inquinanti presenti nell’aria quali gli ossidi di azoto (NOx) e i composti organici volatili (VOC). Tali composti subiscono, per effetto della frazione UV di radiazione solare, una serie di reazioni fotochimiche che portano alla formazione di ozono (O3), perossiacetil nitrato (PAN), perossibenzoil nitrato (PBN), aldeidi e molte altre sostanze che insieme vengono genericamente denominate appunto come smog fotochimico.

Tali composti costituiscono la frazione principale dello smog che opacizza le nostre città. A differenza delle polveri sottili, dei gas di scarico delle auto, e di quello che venne definito come smog industriale (dal colore grigio-nero) lo smog fotochimico assume un colore caratteristico che va dal giallo-arancio al marroncino. I composti che formano lo smog fotochimico sono molecole ad alta energia, fortemente instabili e pertanto agenti come potentissimi ossidanti. Lo smog fotochimico ha un’alta tossicità per umani, animali e piante ed è in grado di aggredire e degradare molti tipi di materiali.

Effetti sull’uomo:

L’esposizione a bassi livelli di concentrazione dello smog provoca: irritazione agli occhi, al naso, alla gola e lacrimazione mentre, invece, un’esposizione acuta può estremizzare questa sintomatologia sino a condurre all’infiammazione dei polmoni, alle difficoltà respiratorie. Gli effetti cronici sono: malattie respiratorie, aumento della sensibilità agli allergeni, ed agli attacchi d’asma.

Effetti sulle piante:

Le piante sono risultate particolarmente suscettibili allo smog fotochimico che provoca in esse:

  • riduzione e blocco della fotosintesi (una concentrazione pari a 0,1 ppm di ozono può ridurre la fotosintesi del 50%)
  • diminuzione della velocità di crescita
  • diminuzione della riproduzione
  • maggior suscettibilità all’attacco di insetti e parassiti vari
  • maggior sensibilità alla mancanza di nutrienti
  • minor resistenza alle avverse condizioni climatiche

Lo smog fotochimico danneggia i boschi limitrofi alle città, i parchi urbani che potrebbero contribuire a stoccare la CO2 e depurare l’aria rappresentando una delle principali condizioni avverse (e predisponenti al contempo) alla pratica della selvicoltura urbana. Analogamente lo smog fotochimico danneggia le campagne periurbane ed urbane le cui coltivazioni che subiscono rese minore dei raccolti ed una diminuzione nella qualità dei prodotti.

Per approfondire:

Smog | Ecologiae.com

Allarme smog: ottomila decessi all’anno | Ecologiae.com

Smog, tra le città più inquinate d’Europa 17 sono italiane …

Le case verdi? Spesso sono tossiche | Ecologiae.com

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Commenti (1)

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