Inquinamento da spam, ne risentono la casella e-mail ed il buco nell’ozono

di Marco Mancini Commenta

La relazione annuale, presentata dalla società di software di sicurezza McAfee, sull’energia usata per trasmettere, elaborare e filtrare la posta indesiderata ammonterebbe ad un totale di 33 miliardi di chilowattora (kWh). Questo è l’equivalente a quello dell’energia elettrica utilizzata in 2,4 milioni di case, e rappresenta, in termini di quantità di emissioni di gas serra, ben 3,1 milioni di automobili che usano due miliardi di galloni (7 miliardi e mezzo di litri) di benzina.

Jeff Green, vice-presidente senior e responsabile dello sviluppo del prodotto ai McAfee Avert Labs, ha dichiarato a tal proposito:

La spam è un immensa spesa finanziaria, personale e di impatto ambientale per le imprese e gli individui. Fermare la spam alla fonte, investendo in tecnologie di filtraggio, risparmierebbe tempo e denaro, e farebbe guadagnare anche il pianeta stesso grazie alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

La McAfee Spam ha studiato l’impronta inquinante di questa “seccatura”, e ha rilevato la spesa di energia a livello globale per creare, memorizzare, visualizzare e filtrare la posta indesiderata in 11 paesi, tra cui Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, India, Messico, Spagna, Stati Uniti e il Regno Unito. Lo studio ha calcolato la media delle emissioni di gas a effetto serra associate con un singolo messaggio di spam a 0,3 grammi di CO2.

McAfee ha dichiarato che questo equivale a triplicare i dati del traffico riguardanti queste nazioni prese in esame. I dati annuali moltiplicati per il volume di spam, sono equivalenti ad un’auto che fa il giro attorno alla Terra 1,6 milioni di volte. Lo studio ha inoltre riscontrato che quasi l’80% dell’energia utilizzata dalle spam proviene da utenti finali. Eliminando la spam, si ridurrebbe anche il tempo di ricerca delle e-mail buone.

Ovviamente la ricerca effettuata da McAfee è orientata alla vendita del suo nuovo prodotto che possiede le tecnologie sufficienti per il filtraggio della spam che, fanno sapere dall’azienda, permetterebbe di risparmiare 135 TWh di elettricità all’anno, il che equivale a 13 milioni di automobili circolanti. Ma a prescindere dall’aspetto commerciale, resta da chiedersi se tutta questa spam sia necessaria, e magari farsi un esame di coscienza, evitando tutte queste mail inutili, dato che nel 90% dei casi non vengono nemmeno lette. La Terra ne gioverebbe.

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