L’Accademia del mondo migliore cucina con il sole: dall’India la storia dei Jainisti e dei fornelli solari

di Redazione 1

L’Accademia del mondo migliore (Academy for better world) nel Rajastan, a Taleti, vicino a monte Abu, cucina con il sole.
Grazie a 84 parabole in grado di concentrare la luce solare, si preparano 20000 pasti ogni giorno. Ogni parabola ha un’area riflettente di 9,2 metri quadrati e un sistema di tubature. Ogni giorno si producono circa 3500 4000 kg di vapore, che viene convogliato e va a fornire energia alle pentole industriali, che riescono a contenere tra i 200 ed i 400 litri.
E così si riesce a cucinare pulito, impiegando solo la luce del sole. Pensate che nei periodi dell’anno in cui il sole brucia più forte, dai 20000 pasti al giorno, si passa ai 38500. I fornelli solari hanno ovviamente emissioni zero.

A sfamarsi ecologico sono i Jainisti, la cui religione antichissima, conosciuta anche come Jaina Dharma, è basata sugli insegnamenti di Mahavira (599-527 a.C.). Sarà perchè i Jainisti credono che il mondo non cesserà mai di esistere che uno dei loro principi fondamentali è non recare danno ad alcuna cosa. Vivere senza “parassitare” insomma.


Sembra che anche il Mahatma Gandhi fosse affascinato dalla filosofia Jaina della non violenza e ne sia stato ispirato. Molti tra loro sono vegetariani e arrivano a filtrare l’acqua, per evitare di ingerire e far del male ai piccoli organismi. Questo è conforme ad uno dei cinque grandi giuramenti giainisti:

Ahimsa o il non recare danno alla vita: non danneggiare tutti i tipi di vita, umana, animale o qualsiasi altro essere che abita corpi viventi. I santi giainisti scoprirono che inalando distruggono la vita degli organismi che si trovano nell’aria. Essi filtrano quell’aria tramite un pezzo di stoffa. Naturalmente i laici lo troverebbero difficile, e ne sono esentati. Questo atteggiamento è basato sull’idea della potenziale uguaglianza di tutte le anime. La non-violenza deve essere praticata nelle azioni e nelle parole.

L’Accademia per un mondo migliore nutre grande interesse per le energie rinnovabili e ha aderito al progetto dimostrativo speciale del Ministero delle Energie nuove e rinnovabili (MNRE) del Governo indiano.
L’obiettivo è quello di ridurre l’impiego di carbone, petrolio e sterco, altamente inquinanti, impiegando ecoenergie, come quella solare.
A testimonianza che con le energie alternative oggi si può fare di tutto, anche sfamare migliaia di persone, con emissioni zero. Poco male, no?

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