A Pechino, ancora al centro di un’autentica crisi da inquinamento, il miliardario Chen Guangbiao, famosissimo in Cina, distribuisce migliaia e migliaia di lattine di aria fresca. Una campagna di sensibilizzazione bizzarra come nello stile del miliardario, che punta a tenere ben deste le coscienze dei cittadini della capitale cinese in un momento così nero per la metropoli.
Consumo energetico globale, la metà speso per l’illuminazione pubblica
Torniamo a parlare di consumo energetico: secondo lo studio presentato alla conferenza Regions of Climate Actions (la prima conferenza internazionale sull’energia sostenibile organizzata dalle associazioni no profit, la metà del consumo di energia del pianeta è speso per l’illuminazione pubblica, dalle strade ai parchi passando per gli edifici pubblici.
Emissioni, in USA crollate ai livelli del ’94
Sembra incredibile ma gli americani senza un piano e senza una strategia concreta sono riusciti nell’intento di ridurre le proprie emissioni. E di parecchio pure. Stando ai numeri del Bloomberg New Energy Finance (BNEF) che ha realizzato lo studio per conto del Business Council for Sustainable Energy (BCSE), le emissioni del 2012 sono scese al livello di 18 anni prima.
Elezioni 2013, il programma ambientale di Berlusconi
Vediamo oggi qual è il programma ambientale del candidato premier Silvio Berlusconi che continua a perdere consensi di settimana in settimana sui Social: su Twitter in soli 7 giorni ha perso 4.656 follower a differenza degli altri candidati che aumentano sensibilmente i loro possibili elettori.
Inquinamento, la Shell continua a sversare carburante nel Mare del Nord
Incredibile ma vero, il mondo sa che la Shell inquina ma glielo permette. L’incidente della Kulluk di un mese fa in cui una nave si era prima incagliata tra i ghiacci dell’Alaska e poi è stata trasportata via senza lasciar cadere nemmeno una goccia di carburante è stata, è proprio il caso di dirlo, solo la punta dell’iceberg. Il Dipartimento dell’Energia e dei Cambiamenti Climatici (DECC) americano ha infatti calcolato che negli ultimi 10 mesi il colosso anglo-olandese ha provocato 429 perdite di petrolio nel Mare del Nord.
Elezioni 2013, le associazioni eco bocciano i programmi dei partiti e propongono una loro agenda
Le elezioni di fine febbraio 2013 si avvicinano e molti cittadini interessati all’ambiente non hanno mancato di spulciare i programmi ambientali dei partiti politici per capire cosa hanno in mente. Ora da 7 grandi associazioni arriva la bocciatura di questi programmi e una nuova agenda green con 80 proposte per l’ambiente.
Caccia, 11 regioni bocciate per il ricorso WWF, ma la rabbia resta
Caccia, il Tar ha bocciato la bellezza di 11 regioni italiane a seguito del ricorso effettuato dal WWF durante la stagione di caccia. Le regioni sono Abruzzo, Campania, Marche, Lombardia, Piemonte, Puglia, Lazio, Liguria, Sicilia e Veneto. Ma la rabbia resta ed è davvero grande: le regioni continuano a violare palesemente regole e limiti infischiandosene di tutte le decisioni giudiziarie.
Clima e pesca intensiva alterano pesci e biodiversità marina
Da uno studio effettuato in Australia è stato dimostrato che i cambiamenti climatici e la pesca intensiva, commerciale con reti a strascico, stanno alterando la biodiversità marina con particolari effetti sui pesci. Da una generazione all’altra i pesci divengono sempre più piccoli e perciò più vulnerabaili ai predatori. Forse la selezione naturale sta preservando dalle reti dei pescatori i pesci più piccoli che riescono a fuggire, ma in questo modo non può proteggerli dai pesci predatori.
Terremoto in Garfagnana, il primo previsto con successo in Italia
La notte scorsa sono accaduti due eventi che dimostrano come la tecnologia può venire in aiuto della popolazione e potenzialmente salvare migliaia di vite. Il primo evento è stato che un terremoto è stato previsto con successo; il secondo è che attraverso i social network 30 mila persone sono uscite in strada. Per fortuna alla fine la scossa è stata inferiore al previsto, ma se fosse stata talmente forte da ridurre la città come accaduto a L’Aquila, quelle trentamila vite sarebbero state salvate da un pericolo più concreto.
Elezioni 2013, il programma ambientale di Rivoluzione Civile di Ingroia
Chiudiamo la nostra rassegna sui programmi ambientali dei politici che si apprestano a sfidarsi alle urne con il programma elettorale di Ingroia di Rivoluzione Civile. L’ex pm, vista la sua professione praticata fino ad un paio di mesi fa, ha impostato la maggior parte delle sue politiche sulla legalità e la lotta alla mafia, ma ha inserito tra i vari punti anche alcuni aspetti legati alla società civile. Nel programma il punto dedicato all’ambiente prevede essenzialmente 6 aspetti: stop al consumo di suolo e di risorse, tutela del paesaggio, stop ai progetti inutili come la TAV, pubblicità dei beni comuni, risparmio energetico e mobilità sostenibile. Andiamo ad analizzarli più nel dettaglio.
Ilva, ennesimo no al dissequestro dei beni, i giudici non mollano
Vicenda Ilva, arriva l’ennesimo no al dissequestro dei beni finiti e semilavorati dell’azienda da parte dei giudici. Il balletto continua: l’Ilva chiede il dissequestro, i giudici non mollano e negano. La situazione resta incandescente e non si vedono spiragli al momento, prova ne è il rinvio dell’incontro che avrebbe dovuto tenersi ieri tra azienda e ministeri dell’ambiente e dello sviluppo economico.
Elezioni 2013, il programma ambientale di Fare per fermare il declino
Elezioni 2013: qual è il programma ambientale di Fare per fermare il declino di Oscar Giannino? Abbiamo esaminato il programma della lista per sottoporvi gli argomenti affrontati dal gruppo capitanato Giannino e riflettere sull’importanza che viene loro concessa.
FAO lancia allarme aviaria e PPR se non si investe nella prevenzione
Si teme una nuova ondata di aviaria, l’influenza che nel 2006 fece strage di pollami e…di uomini. A lanciare l’allarme è la FAO, l’organizzazione per le politiche agricole e alimentari dell’ONU che parla attraverso il veterinario Juan Lubroth
La continua crisi economica internazionale ha significato minori risorse disponibili per la prevenzione dell’influenza aviaria H5N1 e di altre malattie di origine animale. E questo vale non solo per le organizzazioni internazionali, ma anche per i singoli Paesi.
OGM? No grazie, l’appello di Greenpeace ai politici italiani
In campagna elettorale, si sa, i politici ricevono proposte e richieste da tutte le parti. Ultimamente sono molto attive le associazioni ambientaliste come ad esempio Greenpeace che “pretende” una risposta chiara sul problema degli OGM. Gli organismi geneticamente modificati, ritenuti oggi di dubbia sicurezza da gran parte del mondo scientifico, sono stati banditi da quasi tutto il territorio europeo. Non dall’Italia però. Per questo l’associazione vorrebbe che i candidati fossero chiari nelle loro pretese, e facessero una legge anti-OGM sin dai primi giorni del mandato del nuovo Governo.