Ecosistema Urbano, è Venezia la città più green d’Italia

Venezia è la città con il migliore ecosistema urbano, un territorio in cui la qualità dell’aria è buona, basso l’inquinamento, il livello delle polveri sottili, il traffico e lo smog, in cui mobilità sostenibile e trasporto pubblico sono efficienti; seguita da Bologna e Genova. A dirlo è il rapporto Ecosistema Urbano, realizzato da Legambiente, Il Sole 24 Ore e Ambiente Italia. Palermo è ultima nella classica che ha preso in esame gli indicatori di qualità ambientale. Se, come si legge nel comunicato stampa,

alcuni centri fanno lievi progressi e tanto basta a farli balzare in vetta alle classifiche della qualità urbana,

peggiorano gli ecosistemi urbani in Sicilia.

Eolico, turbine con gli ultrasuoni per salvare i pipistrelli in California

I detrattori dell’eolico si concentrano spesso sull’impatto visivo delle pale, uno scenario, quello dei parchi eolici, che a loro dire appesantisce e deturpa l’immagine del paesaggio. Questione di gusti, per molti altri, noi inclusi, l’energia eolica regala un tocco di pulito e di speranza ad un territorio che altrimenti sarebbe ulteriormente devastato dai fossili. Ad ogni modo, se proprio si volesse rimproverare qualcosa alle turbine eoliche, parlando di impatti negativi, più che sull’estetica, il dito si potrebbe puntarlo sulle conseguenze degli impianti su chirotteri ed uccelli. I volatili non avvertono la presenza delle turbine e spesso ne sono vittime. Un problema sempre più avvertito con l’aumento del numero di impianti, tanto che l’American Wind Energy Association in collaborazione con altri enti di ricerca governativi da tempo studia soluzioni adeguate ad arginare quello che è un fenomeno sempre più diffuso.

Biodiversamente 2011, con Wwf per sostenere la ricerca scientifica

Tempo di tagli e tempo di crisi e, come sempre a farne le spese sono soprattutto la cultura e la ricerca. Per questo associazioni e organizzazioni si mobilitano per raccogliere fondi, per divulgare informazioni e per “fare cultura”. Uno degli appuntamenti più rappresentativi per salvaguardare e sostenere la ricerca scientifica in Italia è Biodiversamente in tutte le piazze d’Italia, dal 22 al 23 ottobre 2011.  Il Festival dell’Ecoscienza è organizzato da Wwf con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) che, per il prossimo weekend, daranno vita in musei di scienze naturali, acquari, orti botanici e oasi Wwf a laboratori interattivi, viaggi virtuali nello spazio e nel tempo.

Una nuova plastica biodegradabile cambierà le tecniche di produzione

Si chiama poli-3-idrossibutirrato, o più semplicemente PHB, e potrebbe essere il materiale che cambierà il mondo. Come la plastica, dal giorno della sua invenzione, ha rivoluzionato il metodo di produzione di quasi tutti i prodotti (compresi quelli che non la contengono, visto che potrebbero essere contenuti in confezioni di plastica), il PHB potrebbe aprire una nuova Era. Se infatti, per problemi ambientali, il mondo produttivo stava andando in crisi per tentare di ridurre il ricorso all’inquinante plastica, ora potrebbe aver trovato la soluzione.

La BP tornerà a trivellare nel Golfo del Messico

In una sorta di gioco macabro, in cui l’assassino una volta libero torna sul luogo del delitto, ad accertarsi se c’è rimasto ancora qualcosa di vivo da finire, la BP potrebbe fare  nuovamente capolino nel Golfo del Messico, armata di trivelle e munita, ce lo auguriamo, di piani per usarle nel migliore dei modi. La notizia che la compagnia petrolifera, rea della marea nera, parteciperà alla gara per aggiudicarsi i diritti di trivellazione in quell’area, arriva dal Bureau of Safety and Environmental EnforcementMichael Bromwich, a capo dell’organo, motiva questa decisione con una dichiarazione che ha fatto inorridire gli ambientalisti, e rabbrividire il resto dell’opinione pubblica americana:

Non si concede la pena di morte sulla base di un solo incidente.

L’ortomania dilaga in città, è boom di orti urbani

A testimonianza della crescente attenzione dei consumatori sulla qualità e la provenienza dei prodotti ortofrutticoli, nelle città si sta assistendo ad un vero e proprio boom di orti in casa. I dati che ci arrivano dalla Coldiretti, provenienti dalle rilevazioni Ipr, vedono un italiano su quattro impegnato a coltivare fiori e ortaggi negli ambienti domestici o in appezzamenti poco più lontano, ereditati o presi in affitto per dedicarsi al pollice verde. Per molti ovviamente si tratta di un interesse genuino e ispirato da una minima conoscenza delle basi dell’agricoltura, altri si lasciano trascinare dall’ortomania dilagante pur essendo completamente a digiuno di tecniche di coltivazione. In loro aiuto, grazie ad un’iniziativa promossa dalla Fondazione Campagna Amica, arriva il personal trainer degli orti urbani.

Riciclo, Abilmente: l’atelier della manualità creativa di Vicenza

Abilmente, mostra atelier della manualità creativa, è una delle molte iniziative che si svolgeranno nell’ambito della Fiera di Vicenza, in programma dal 20 al 23 ottobre 2011. Il laboratorio dedicato al riciclo creativo propone di ri-scoprire uno dei materiali più utilizzati, e meno riciclati: la carta. I corsi sono pensati per tutti e diversificati in laboratori di creatività come hobby, didattica e come terapia anti-stress. Nell’Anno Internazionale delle Foreste il laboratorio di riciclo creativo è uno dei progetti migliori per far scoprire la versatilità di questo materiale naturale, è anche

un’opportunità per fermarsi e riflettere su cosa possiamo fare per il mondo che ci circonda, per una volta lontani dalle pressioni del consumismo.

Wwf per i bambini, Giro del mondo alla scoperta degli animali

Un modo divertente e innovativo per insegnare ai bambini quali sono gli animali che popolano la Terra? Per scoprire quali caratteristiche hanno, in quale habitat vivono, di cosa si nutrono e quali sono a rischio estinzione? E’ Giro del mondo, il gioco gratuito online per tutti i bambini curiosi di scoprire tutto sugli animali. Il progetto è realizzato congiuntamente da Unicoop Tirreno, Coop Centro Italia e Unicoop Firenze con Wwf per far conoscere le specie animali ai bambini e per insegnare loro a salvaguardare la biodiversità.

Ambiente di nuovo in stato vegetativo, Prestigiacomo recupera 300 milioni

Il malcontento della Prestigiacomo sulla ghigliottina finanziaria di Tremonti al Ministero dell’Ambiente ha sortito il suo effetto, sottraendo alle politiche alla Attila del Ministro dell’Economia un budget di trecento milioni. Potremo far crescere un filo d’erba, consolante. E pazienza se navigheremo di meno perché 150 milioni di questo fondo raccimolato qua e là provengono dai fondi destinati alla diffusione della banda larga, altri 150 sono stati raccattati dalla quota nazionale dei Fondi di Servizio. La decisione di ridare un minimo di ossigeno alle politiche ambientali, o almeno agli interventi di sussistenza di quello che è un malato privato di ogni speranza, è arrivata nelle scorse ore dal Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’esame della Legge di Stabilità.

Orsi polari malati: colpa delle industrie

Gli orsi polari sono uno dei simboli degli animali in via di estinzione, ma oggi si scopre che non solo sono a rischio per i cambiamenti climatici, ma anche per cause ben più dirette: l’inquinamento industriale. Ma al Polo Nord, direte voi, non ci sono industrie. Vero, se non fosse che le particelle inquinanti emesse a migliaia di chilometri di distanza possono viaggiare fino lì, facendo ammalare questi animali il cui sistema immunitario non è pronto ad accogliere questi agenti chimici.

Alimentazione, con la crisi si mangia cibo scaduto

Cari amici di Ecologiae, il nostro consueto appuntamento del fine settimana con l’alimentazione sostenibile vogliamo dedicarlo a quella che è un’alimentazione insostenibile, che mette a repentaglio la salute di noi consumatori con l’alibi della crisi economica. Ci arriva notizia dalla Coldiretti di una decisione del Governo britannico che risale ai giorni scorsi, alquanto discutibile in materia di sicurezza alimentare: posticipare la data di scadenza dei cibi o comunque inserire la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” piuttosto che solo “entro e non oltre” per prolungare la presenza dei prodotti sugli scaffali ed arginare in tal modo gli sprechi alimentari.

Germania: 100% treni rinnovabili entro il 2050

Se c’è una nazione che ha interesse a che tutto diventi rinnovabile, questa è sicuramente la Germania, che da quando ha cominciato a chiudere le centrali nucleari ha dovuto fare i conti con i costi dell’energia sempre più alti. Ieri un portavoce della famosa azienda di energie rinnovabili Solarcentury, Jeremy Leggett, ha svelato un retroscena proveniente dal Paese tedesco. L’operatore ferroviario Deutsche Bahn (il corrispondente del nostro Trenitalia) ha annunciato di voler far alimentare il 100% dei suoi treni da energie rinnovabili entro il 2050.

Nuovi tralicci elettrici a basso impatto visivo per la Gran Bretagna

Nuova veste per i tralicci elettrici che attraversano i paesaggi britannici, spesso appesantendo lo sguardo con un grigio sporco ed una mole troppo invadente. Ad annunciarlo, venerdì scorso, il Department of Energy and Climate Change (DECC) che ha proclamato il vincitore di una competizione destinata ai designers che avevano voglia di mettersi in gioco per ripensare esteticamente un elemento indispensabile per la fornitura di energia ad usi industriali e domestici ma che non deve essere necessariamente brutto. Il progetto che si è aggiudicato il primo posto appartiene all’azienda danese Bystrup ed ha una forma a T. A bandire il concorso, il 23 maggio scorso, oltre al DECC, la National Grid ed il Royal Institute of British Architects. Centinaia le adesioni ricevute, ma ad una prima selezione i progetti in lizza si sono ridotti a sei e sono stati presentati al pubblico il 14 settembre scorso al Victoria and Albert Museum di Londra.

Bioedilizia, un piano casa per riqualificare non per costruire è la ricetta anticrisi

L’odore di soldi del cemento fresco seppellisce ogni logica in Italia e il movente della crisi giustifica condoni e scempi con la solita storia del creare nuovi posti di lavoro, come se l’occupazione nell’edilizia fosse possibile solo costruendo nuovi complessi residenziali. Tra costruire o ricostruire, per un Paese dilaniato e deturpato da nuove costruzioni periferiche e degradate dalla presenza del nulla come il nostro, la risposta giusta è quasi scontata. Siamo stanchi di assistere a crolli strutturali e di raccogliere cadaveri tra le macerie alla prima goccia di pioggia così come di vedere montagne di fango seppellire interi quartieri. Per non parlare dei costi ormai decisamente troppo esosi che è costretto a pagare chi vive in palazzi non storici, atavici, per il riscaldamento.