Pinguini imperatori: ci affascinano per la loro lunga marcia imperterrita verso l’amore e la vita che li porta a superare il vento sferzante ed a percorrere un lungo cammino verso la sopravvivenza che permette lo sbocciare di nuove piccole esistenze a -50 gradi centigradi. Li ricorderete nel magistrale documentario di Luc Jacquet La Marche de l’empereur. Mai tragitto fu però così lungo e decisamente insolito di quello che ha condotto di recente un esemplare della specie a smarrirsi sulle spiagge della Nuova Zelanda, allontanandosi ben 4 mila chilometri da casa, dall’Antartide. La sua storia ha fatto il giro del mondo ed il pinguino sperduto lontano dalle sue terre d’origine ha attratto centinaia di curiosi, anche perché, nel Paese dell’Oceano Pacifico meridionale, da ben 44 anni non se ne scorgeva uno.
Rifiuti Napoli, da emergenza ad urgenza

Parlare di emergenza rifiuti a Napoli è ormai un eufemismo. L’emergenza è una situazione di pericolo che si viene a creare all’improvviso, ma la situazione tragica del capoluogo campano va avanti da più di 20 anni. Per questo ieri è sceso in campo persino il Presidente della Repubblica, il quale ha definito la situazione dei rifiuti nella sua città un’urgenza. Ed ha ragione, dato che si tratta di una situazione insostenibile, aggravata dal fatto che la politica, per puri giochi di palazzo, sembra aver abbandonato la città.
Rinnovabili copriranno il 77% del fabbisogno energetico mondiale entro il 2050

L’IPCC ha recentemente pubblicato un nuovo studio sulle fonti energetiche rinnovabili piuttosto incoraggiante, nel tentativo di dare numeri più precisi sul futuro dell’energia mondiale, specialmente nell’ottica della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. La relazione si è incentrata su ciò che è tecnicamente ed economicamente fattibile, cioè sugli investimenti reali, che si possono fare con certezza, e non su strampalate invenzioni futuristiche o salti nel buio da centinaia di milioni di euro. Vediamo cosa ne è emerso.
Cani tinti da tigri e panda, succede in Cina
I cani in Cina non si portano quasi più in tavola ma di certo il rispetto per gli animali dagli occidentali considerati domestici non ha certamente compiuto grandi passi in avanti. Lo dimostra l’ennesima tendenza shock che, dopo la a dir poco sconcertante moda dei portachiavi con gli animali murati vivi, testimonia ancora una volta fino a che punto altri esseri viventi, e non certo per sopravvivenza, vengano considerati dall’uomo alla stregua di giocattoli inanimati, da modificare, tagliuzzare e plasmare ad uso e consumo della bieca industria dell’intrattenimento umano. Parliamo di cani di diverse razze che vengono dipinti da altri animali: i domestici diventano selvatici. Un cane si trasforma in un panda oppure in in una tigre e così via discorrendo.
Fotovoltaico e green economy: riparte solare e occupazione

Negli ultimi mesi in Italia il mercato delle rinnovabili, ed in particolare il settore del fotovoltaico, ha fatto registrare una battuta d’arresto in prevalenza a causa del tira e molla sulle incentivazioni statali. Dopo tanti rinvii, e tante proteste da parte delle Associazioni di categoria, finalmente nelle scorse settimane è stato approvato in via definitiva il Quarto Conto Energia che ha dato certezze agli operatori, e che ha permesso anche la ripresa degli investimenti. E tornando ad investire, di riflesso, tornano anche le opportunità di occupazione nel settore. “Lavoro verde? Avanti c’è ancora posto!”
Abusivismo edilizio, i cinque ecomostri incubo delle coste italiane
Cari amici di Ecologiae, continuiamo ad occuparci dei dati diffusi nelle ultime ore dal report annuale di Legambiente, Mare Monstrum 2011, un dossier che analizza lo stato di salute dei nostri mari e gli scempi che deturpano le coste e le acque italiane. Abbiamo analizzato nel servizio precedente le dieci peggiori minacce che incombono sull’integrità degli ecosistemi del Mediterraneo. Vogliamo ora soffermarci nello specifico sull’annoso fenomeno dell’abusivismo edilizio, pubblicando la classifica aggiornata dall’associazione ambientalista, che comprende i cinque ecomostri che più spudoratamente deturpano i nostri litorali, da Nord a Sud della penisola.
Mare Monstrum 2011, i dieci nemici del mare italiano
Mare Monstrum 2011, il report annuale di Legambiente sullo stato di salute delle coste ci restituisce gli scatti amari dell’Italia peggiore, quella che cementifica selvaggiamente il litorale, sostituendo a spiagge libere e sconfinate paesaggi monotoni, porti turistici, campi da golf, parcheggi, ecomostri, erigendo muri divisori tra i lidi che oscurano la visuale e tolgono il respiro persino alla sabbia, deturpata e oltraggiata dagli scempi di un vero e proprio commercio degli elementi. Ma quali sono i dieci principali nemici che minano l’immagine, la conservazione e l’integrità paesaggistica del mare italiano?
Biodiversità, il piano UE ostacolato dall’Italia

Anche se con colpevole ritardo, alla fine l’Unione Europea si è mossa ed ha deciso di far qualcosa per difendere la biodiversità, e tentare di salvare almeno il salvabile. Per questo è stato presentato nei giorni scorsi un documento, contenente 6 punti, a cui gli Stati membri dovrebbero attenersi. Usiamo il condizionale perché ce ne sono alcuni, Italia in testa, che lo osteggiano.
Il Giappone post-Fukushima punta sulla riduzione energetica

Dopo il disastro di Fukushima ci si è interrogati su come il Giappone farà ripartire la sua economia. Se è vero che le centrali nucleari che non hanno subìto danni continueranno a funzionare, è vero pure che 35 su 54 sono state temporaneamente spente, portando ad una riduzione dell’energia a disposizione del 15%. Oltre alle energie rinnovabili, il “nuovo” Giappone dovrà trovare il metodo per far fronte ad una riduzione del ricorso all’atomo. E così dopo aver preso in considerazione l’efficienza energetica, ora il popolo nipponico tenterà la strada della “riduzione” energetica.
Efficienza energetica e riduzione dei consumi, UE lancia la sfida
Energia: la nuova strategia messa a punto in materia dall’Unione Europea mira alla riduzione dei consumi ed all’ambiziosa mission di una maggiore efficienza energetica, punto programmatico che più di molti fattori ha il suo peso non trascurabile ma spesso trascurato nella corsa al bilancio di risorse avviata dal Vecchio Continente. Ne ha parlato stamane in Commissione Europea a Bruxelles il commissario UE all’energia Günther Oettinger, presentando il piano varato dall’esecutivo cui dovranno adeguarsi gli Stati membri per centrare il target del 20% sul taglio dei consumi da qui al 2020.
Pannelli solari alla Casa Bianca: Obama fa infuriare gli americani

Può sembrare una barzelletta, una di quelle storielle raccontate come una leggenda, ma è tutto vero. Barack Obama è probabilmente il Presidente americano che, forse per la sua storia personale e le sue idee politiche, è più vicino ai cittadini più di qualunque altro suo predecessore. Questo gli ha permesso di sbancare alle ultime elezioni presidenziali, e probabilmente anche alle prossime, ma questa sua popolarità ha anche l’altro lato della medaglia: quando non mantiene le promesse, i cittadini si arrabbiano, ed arrivano persino a chiamarlo alla Casa Bianca, come avvenuto sulla storia dei pannelli solari.
Fotovoltaico: Australia, ecco l’impianto più grande

Via libera, in Australia, alla realizzazione del più grande impianto fotovoltaico del Paese con una potenza complessiva cumulata pari a ben 150 MW; questo grazie a ben 650 mila pannelli fotovoltaici in grado di produrre a regime energia pulita in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 45 mila famiglie. Il tutto a seguito dell’aggiudicazione di una gara d’appalto da parte di tre società, per l’occasione riunite in un consorzio; trattasi nello specifico, di “FRV”, Fotowatio Renewable Ventures, Pacific Hydro e BP Solar.
Animali a rischio estinzione, negli oceani la situazione è disperata

L’International Programme on the State of the Ocean (Ipso) ha appena ultimato la sua ricerca, e prima di pubblicarla (la presentazione avverrà presso il palazzo dell’Onu tra pochi giorni), ha voluto rilasciare un’anticipazione a tutti i media internazionali. Lo studio, che si è concentrato sullo stato delle specie marine, in particolare negli oceani, ha rilevato che la situazione è peggiore di quanto era stato previsto negli ultimi anni. Nell’intervista, rilasciata alla BBC ma che ha immediatamente fatto il giro del mondo, Alex Rogers, coordinatore dei ricercatori, ha definito i risultati “traumatici”.
Sostenibilità ambientale: il buon esempio di Ripe San Ginesio

In Provincia di Macerata c’è un Comune che, per gli Amministratori locali, può rappresentare un esempio di come si possa gestire la cosa pubblica ad impazzo zero. Trattasi, nello specifico, del Comune di Ripe San Ginesio, un vero e proprio laboratorio della sostenibilità ambientale, a partire dall’illuminazione pubblica, il cui 50% dell’energia elettrica consumata viene garantito da un impianto fotovoltaico avente una potenza pari a 60 kW.