Nella Regione Puglia è ufficialmente partito il progetto relativo alle cosiddette “pensiline fotovoltaiche”, ovverosia alla realizzazione di impianti da parte di imprenditori-locatari che possono prendere in affitto le aree pubbliche, i tetti, i parcheggi, le pensiline e le coperture di edifici pubblici da poter sfruttare per produrre energia elettrica da fonte solare. Per la scelta degli imprenditori-locatari è così partita la procedura di selezione che, tra l’altro, permetterà ai soggetti che saranno ammessi di poter essere iscritti presso un apposito albo regionale, e potranno successivamente partecipare alle gare che saranno indette dagli Enti locali per l’installazione degli impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici.
Singapore, collisione tra navi: nuovo disastro ecologico?
Non si è ancora risolto il guaio nel Golfo del Messico, che un nuovo disastro ambientale sembra dover attirare le attenzioni del mondo. Al largo delle coste di Singapore due
Quanta energia consumi? Te lo dice Google PowerMeter
Preoccupato dal consumo di energia elettrica, ma non ti rendi conto di quanta ne usi tu in casa? Se in commercio ci sono sempre più dispositivi che conteggiano ogni goccia di elettricità che si consuma in ambito domestico, Google ci mette oggi a disposizione un contatore (gratuito) scaricabile direttamente sul proprio pc per valutare il consumo del computer.
Si chiama Google PowerMeter, e come tutti i prodotti di Google è veloce, facile da usare e molto intuitivo. Esso tiene il conto del nostro consumo di elettricità giornaliero, settimanale e mensile, e ci dà anche consigli su come fare per ridurre il nostro utilizzo di energia.
Un grafico ci mostra l’utilizzo ora per ora con l’onda (come nelle rilevazioni sismiche) che sale e che scende a seconda dell’utilizzo, compreso il periodo di stand-by. Questo serve per farci capire immediatamente se altre applicazioni sono in corso anche senza saperlo. In pratica se dopo aver lasciato il pc in stand-by ci rendiamo conto che ci sono picchi di consumo, significa che c’è qualche programma (forse un virus?) che è in esecuzione senza che ne sapessimo nulla.
Nel nome della biodiversità Parigi si colora di verde

I turisti che si sono trovati a passeggiare sugli Champs Elysees di Parigi in questo fine settimana si sono imbattuti in qualcosa di diverso dal solito caffè chic e negozi di lusso: mucche, pecore, maiali, erba, e gli agricoltori che vendono i loro prodotti. L’occupazione per due giorni di una delle vie più famose al mondo è stata effettuata durante la notte, ma non con un fine sovversivo. Piuttosto la finalità ultima era quella di diffondere la conoscenza del settore agricolo del Paese che sta passando un brutto periodo proprio in questo campo, peraltro nell’anno della Biodiversità.
Si tratta di ristabilire il contatto con il pubblico su ciò che la nostra professione è e che cosa vogliono da essa. Vogliono i prodotti meno cari del mondo o invece vogliono prodotti che ripaghino i produttori?
si domanda William Villeneuve, presidente dei giovani agricoltori francesi che ha organizzato l’evento da oltre 4 milioni di euro.
Fotovoltaico: TerniEnergia, potenza installata cresce con le acquisizioni
Quello corrente è il mese delle grandi manovre per la società TerniEnergia, quotata in Borsa ed attiva nel settore delle energie rinnovabili. Proprio in data odierna, lunedì 24 maggio 2010, infatti, TerniEnergia ha annunciato d’aver acquisito in un sol colpo cinque società che possiedono impianti per un potenza complessiva pari a ben 55 MW, ed un iter diversificato per quel che riguarda gli stadi di autorizzazione per la messa in esercizio. Nel dettaglio, TerniEnergia ha perfezionato l’acquisizione di Energia Basilicata srl, Verde Energia srl, Energia Lucana srl, Rinnova srl ed Energia Nuova srl.
Marea nera: anche il siringone è un flop

Nel giorno in cui Barack Obama annuncia che le nuove trivellazioni petrolifere verranno permesse solo con la piena certezza che non ci saranno nuovi disastri (e a questo punto non dovrebbe permetterle mai), la BP annuncia di ridimensionare le stime sul recupero delle perdite del petrolio, aggravando ancor di più la situazione.
La società inglese ha drasticamente ridotto le sue stime di quanto petrolio è stato recuperato ogni giorno dalla piattaforma nel Golfo del Messico attraverso il tubo a sifone di oltre 1.500 metri di lunghezza, il quale sembrava potesse risolvere il problema. Il petrolio recuperato è stato 2.010 barili (319.500 litri) al giorno durante i sei giorni precedenti al 23 maggio, meno della metà rispetto ai 5.000 barili (795.000 litri) al giorno che la società stimava di poter recuperare. A volte il recupero è stato ancora minore, intorno ai 1.360 barili al giorno (216.200 litri).
Classe energetica elettrodomestici: parte oggi la nuova etichettatura europea
Da oggi se vorrete acquistare una lavatrice, frigorifero o qualsiasi elettrodomestico che consuma anche un solo kw di elettricità troverete sull’etichetta una nuova dicitura. A seconda che questo oggetto consumi meno o più rispetto al suo predecessore sul mercato, le nuove etichette presenteranno la lettera A+, dove “A” sta per risparmio energetico e i “+” sono la quantità di energia risparmiata.
Ad esempio se oggi acquisto una lavatrice della marca X, e questa consuma leggermente meno della lavatrice della stessa marca ma del modello vecchio, troverò la scritta A+; se acquisto però una lavatrice sempre della marca X, ma che rispetto a quella vecchia ha un risparmio energetico molto più alto, la scritta che troverò sull’etichetta sarà A+++. Se invece il risparmio energetico sarà nullo o inferiore troveremo le scritte B, C, ecc., a seconda del grado di consumo.
Questa decisione è stata voluta dall’Ue per uniformare la tipologia di etichettatura in tutta la zona euro in quanto, sebbene prima esistesse già una legislazione simile, questa era piuttosto limitata. Se volessimo essere pignoli, ci accorgeremmo che forse l’etichettatura precedente era un po’ più semplice, dato che considerava con la lettera A quelli con il massimo risparmio energetico, con la B quelli un risparmio inferiore, C ancora inferiore e via dicendo, fino alla lettera G che erano gli spreconi.
Inventata la piezodoccia, la prima doccia che dà acqua calda senza elettricità

Le docce sono un problema ecologico sia per l’uso (e a volte abuso) dell’acqua che per l’energia utilizzata per il suo riscaldamento. Ma la “piezodoccia” mira a ridurre almeno il problema energetico. È stata progettata per catturare l’energia dell’acqua che la attraversa per riscaldare l’acqua stessa, spiegano dall’azienda produttrice. Il prototipo esposto in una recente mostra è stato già premiato, e così la piezodoccia ci mostra ciò che potrebbe aspettarci nel futuro dei nostri bagni.
L’invenzione è opera dei progettisti Natalie Weinman, Victor Stelmasuk, Sebastian Jansson e Fernanda Piza. Secondo Mocoloco
L’auto-riscaldamento della piezodoccia usa piezoelettricità, le fibre generano elettricità attraverso il movimento e l’attrito per scaldare l’acqua che scorre attraverso i suoi molti tubi. Le piezofibre sono inserite nei tubi che compongono la doccia, dandogli una forma scultorea. La massimizzazione della superficie attraverso un delicato traforo di tubi destinati a convogliare l’acqua e il calore nel processo, ha prodotto un design molto originale con una forte torsione metaforica.
La salute è verde, ecoesercizio per sentirsi meglio
Salute ed ecologia: un connubio perfetto, o quasi. Sappiamo da tempo che la cattiva qualità dell’aria e i cambiamenti climatici influiscono notevolmente sull’incremento delle patologie respiratorie, dei tumori e sulla proliferazione di alcuni batteri ed insetti portatori di numerose malattie. Preservare l’ambiente e tutelare la biodiversità, oggi più che mai, corrisponde ad un istinto di conservazione della nostra stessa specie.
Sulla scia degli studi che indagano sul rapporto tra ambiente e salute, si colloca una recente ricerca svolta dall’American Chemical Society e pubblicata sulla rivista Environmental Science & Technology. A quanto pare, sarebbero sufficienti cinque minuti al giorno di esercizio nel verde di un parco, in giardino, in cortile, su di un sentiero, insomma in qualsiasi spazio alberato, per trarre un beneficio per la salute mentale.
Intel abbatte del 24% le sue emissioni in un solo anno

Ormai la reazione a catena è avviata e difficilmente si riuscirà a fermare. Ma per una volta si tratta di una conseguenza positiva. Anche Intel, come molte altre concorrenti del settore IT di cui ci siamo già occupati in passato, si è data un sacco da fare per ridurre la sua impronta ecologica. L’obiettivo che l’azienda americana è riuscita a raggiungere è stato il taglio complessivo del proprio impatto ambientale del 24% nel 2009, riducendo il proprio consumo di energia del 9% durante lo stesso anno, che sono valsi un risparmio di circa 4 milioni di dollari sui costi per l’energia elettrica. I progressi di Intel per lo più si sono concentrati su un settore in particolare.
La maggior parte della riduzione di Intel è stata fatta con l’azzeramento degli sprechi dei data center, le più grandi sezioni succhia energia per l’industria IT, visto che richiedono molta elettricità per raffreddare i server. La maggior parte dell’energia nei data center viene utilizzata semplicemente per il raffreddamento.
Tuttavia, Intel ha già ridotto le emissioni di anidride carbonica delle sue fabbriche e centri di elaborazione dati del 16% ma con la creazione di data center più efficienti, la società spera di risparmiare 650 milioni dollari attraverso l’ottimizzazione delle procedure entro il 2012. Potrebbe sembrare un compito arduo, ma sono certi di poterci riuscire.
UNEP: entro il 2050 gli oceani non avranno più pesci

L’AFP ha appena pubblicato una nuova relazione dell’UNEP (Programma Ambientale delle Nazioni Unite), il quale mostra che mantenendo i tassi correnti di pesca, e se non facciamo nulla per fermarli, in 40 anni non ci saranno più abbastanza pesci da essere commercializzati negli oceani. Questa stima è simile ad altre recenti stime sull’impatto della pesca eccessiva, ma in realtà guadagnano nuova risonanza alla luce della recente riunione della CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie a rischio) che, a causa delle pressioni politiche provenienti dal Giappone e altre nazioni la cui priorità a breve termine è il guadagno economico, non è riuscito a vietare la commercializzazione del tonno rosso in pericolo di estinzione. Con i tassi di pesca correnti (quattro volte la quota ufficiale consentiti a causa degli illeciti) il tonno rosso atlantico sarà estinto in meno di tre anni.
Nel complesso, il rapporto dice che il 30% degli stock ittici mondiali è già crollato, che vuol dire cedere meno del 10% del loro potenziale storico, con solo il 25% di pesci in buona salute, e queste sono solo le specie meno “attraenti”, quelle cioè che non mangiamo.
Energia spiegata, “Nucleare: vincere la paura con la ragione”
Nell’ambito del Festival dell’energia di Lecce (20-23 maggio) si è dibattuto sul tema del nucleare, all’interno del talk-show “Nucleare, vincere la paura con la ragione“. Tra gli argomenti trattati, spicca in primis la sfiducia degli italiani verso l’atomo, legata in parte alla disinformazione, in parte al giustificato terrore permeato dall’incidente di Chernobyl. Da un’indagine condotta dall’istituto di ricerca GPF su un campione di 2500 italiani (campione un po’ ristretto, a mio avviso) é emerso che la maggior parte dei cittadini è ancora incerta sul prendere posizione e disponibile al dialogo. Come ha spiegato in un’intervista la stessa presidente di GPF, Monica Fabris:
Nella nostra indagine, abbiamo registrato un 15% di supporter, cioè di persone esplicitamente e nettamente a favore del nucleare, e un 31% di assolutamente contrari. Tra questi due estremi abbiamo distinto un 32% di possibilisti e un 22% di scettici. Complessivamente, quindi, esiste un 47% di disponibili (supporter e possibilisti). C’è un margine di manovra molto ampio, tra gli incerti le posizioni sono molto varie, ce ne sono di tendenzialmente più favorevoli e altri tendenzialmente meno favorevoli, ma comunque si tratta di persone che esprimono posizioni aperte, con cui il dialogo è dunque possibile.
L’energia spiegata, a Lecce si é parlato di disparità dei consumi
Al Festival dell’Energia di Lecce (20-23 maggio 2010) si è affrontato, tra i tanti, il tema della disparità dei consumi, nell’ambito del più ampio dibattito su energia e responsabilità. Si è parlato, nello specifico, di uno dei più grandi nodi ancora irrisolti legati al mondo dell’energia:
un americano consuma come 70 kenioti, ha spiegato il noto conduttore televisivo Patrizio Roversi, chiamato a moderare il dibattito.
L’energia è un diritto di tutti, come l’acqua? E se sì, come fare a garantirlo? E poiché garantirlo implica necessariamente un aumento dei consumi di energia, come garantirlo continuando a salvaguardare l’ambiente?
Sono intervenuti Rosa Filippini, Presidente dell’associazione amici della terra, Pippo Ranci, dell’Istituto Universitario Europeo, Ken Zweibel, dell’Institut for Analysis of Solar Energy, Paolo Saraceno, dell’INAF e Alberto Morselli, Filctem CGIL.
Vita artificiale, Venter crea prima cellula sintetica
Craig Venter, il genetista dei primati, ha annunciato ieri su Science di aver creato in laboratorio la prima cellula sintetica. Si va verso la vita artificiale. La notizia ha fatto il giro del mondo in pochi minuti ed è di quelle destinate a riaprire il dibattito in fondo mai completamente chiuso del confine tra scienza e natura. La cellula vive. Generata da un computer. Ed é in grado di autoreplicarsi. A detta dello stesso Venter:
cambia la definizione di ciò che si intende per vita.
Craig Venter non è nuovo a scoperte sensazionali. Tempo fa gli chiesero se stesse giocando a fare Dio e lui rispose: “Ma io non sto affatto giocando“. I suoi successivi primati confermarono che non si sbagliava. Venter è il creatore della vita artificiale.