Legambiente promuove il fotovoltaico estensivo nel Parco dei Paduli in Salento

di Serena Savelli 7

Il 14 ottobre scorso a Lecce, ESCO Azzero CO2 (società di servizi di Legambiente) ha presentato, con una conferenza stampa, il progetto per una parco fotovoltaico di 26 ettari lungo la strada che collega Cutrofiano a Supersano in Salento. Il progetto secondo la Azzero CO2 saprebbe coniugare il fotovoltaico a terra con la tutela del suolo e con la vocazione agricola del sito. Il parco si comporrà di circa 700 innovativi pannelli inseguitori a concentrazione (CPV) che sfruttano una lente di Fresnel per far convergere i raggi solari su celle di dimensioni ridotte. I pannelli, prodotti dalla Concentrix Solar consentono un risparmio del 20% sui costi di produzione ed un’occupazione ridotta di spazio a parità di energia prodotta. Inoltre, spiegano i progettisti, gli inseguitori sono dotati di pannelli bianchi che determinano la rifrazione della luce solare a terra, consentendone l’afflusso alle colture sottostanti.

Il fotomontaggio con cui la ESCO AzzeroCO2 promuove il suo progetto, dove la tecnologia sfavillante e pulita dei pannelli convive armoniosamente con le vigne irradiate dal sole rifranto, non convince i cittadini di Cutrofiano i quali innanzitutto si chiedono come mai il progetto sia stato presentato, nella loro totale ignoranza, a Lecce. Poi, procedono i rappresentanti del comitato contro il fotovoltaico a terra, il modello del pannello della Solar Concentric ha 3 piedi e non uno, è alto 7 metri (più grande di come figura in foto), l’afflusso di luce al suolo sarà comunque insufficiente alle esigenze della vite e le operazioni di meccanizzazione agricola risulteranno incompatibili con la fitta e costosissima rete di cavi intessuta a pochi cm sotto il suolo così come lo risulteranno i solventi chimici usati per la manutenzione del pannelli con la conversione al biologico della vigna.

La notizia del parco fotovoltaico era trapelata da settimane, tra le prime a darne l’allarme Italia Nostra. Azzera CO2, pensa allora (forse un po’ in ritardo) di chiarire ai diretti interessati la natura del suo parco fotovoltaico e lo fa a sorpresa il 12 ottobre del 2010 presso l’oratorio della parrocchia di San Giuseppe in Cutrofiano ad una riunione del comitato locale Forum Amici del Territorio di Cutrofiano durante la quale alcuni referenti locali e membri del direttivo nazionale di Legambiente chiedono la parola per illustrare il loro progetto che, sottolineano, essere solo un prototipo sperimentale, un episodio isolato, che andrà ottimizzato e implementato per poi esser replicato per ettari ed ettari nel deserto Africano. Il comitato ribadisce che trattasi della stessa tecnologia e quindi delle stesse scusanti adoperate per un impianto analogo presentato ed in progetto nel Comune di Minervino di Lecce, quella volta di soli 3 ettari ed in zona artigianale.

Il sito in questione stavolta è esteso 26 ettari e si trova in un ambito che rientra per il nuovo PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia) nell’area del Parco dei Paduli, ed in particolar modo nella zona del “Bosco Belvedere”, in riferimento all’antica foresta di Cutrofiano della quale rimangono ancora lembi relitti di alta valenza in termini di habitat animali e biodiversità floristica in un Salento e, più in generale in una regione, tra le più povere di copertura boscata di Italia. Il comitato dei cittadini si domanda retoricamente, come mai se l’obiettivo è l’azzeramento della CO2, Legambiente non investa i suoi soldi in un programma di rimboschimento. I rimboschimenti di recupero della naturalità sono infatti tra le operazioni prescritte nel PTPR per la valorizzazione dell’area di alto valore ecosistemico e paesaggistico, insieme alla conversione all’agricoltura biologica ed alla salvaguardia dei paesaggi agrari della memoria.

Quel che il comitato ed Italia Nostra rimproverano maggiormente a Legambiente è il forte carico di contraddittorietà tra l’operazione economica di Azzero CO2 e la sensibilità ecologica che storicamente contraddistingue Legambiente che, anche di recente, ribadiva nelle sue linee guida l’ubicazione virtuosa dei pannelli fotovoltaici sui tetti di strutture recenti, e non più a terra, a salvaguardia dell’agricoltura, della biodiversità selvatica, e del paesaggio.

[Fonti: Azzero CO2; decrescitafelice.it]

Commenti (7)

  1. Legambiente ha presentato in una affollata conferenza stampa a Lecce lo scorso 14 Ottobre il progetto di solare fotovoltaico a concentrazione da realizzare a Cutrofiano. Per cui stupisce che qualcuno possa denunciare speculazioni e intrighi quando tutto e’ alla luce del sole, pubblicamente discusso e addirittura rivendicato.
    Si, rivendicato, perche’ Legambiente e’ orgogliosa di presentare un progetto che riguarda una tecnologia mai realizzata in Italia. Stiamo infatti parlando di pannelli solari a concentrazione che hanno una resa di circa il 40% superiori ai pannelli fotovoltaici, e dunque rispondono a una fondamentale esigenza di spingere innovazione e efficienza in un campo cosi’ strategico per il futuro energetico. E rivendicato perche’ quello che si cerchera’ di fare e’ di sperimentare l’integrazione tra questi pannelli, che sono montati su supporti ad un altezza di un metro e mezzo da terra, e la produzione agricola. E’ un progetto pilota, non esistono esperienze di questo tipo al mondo, che punta a dimostrare che e’ possibile anche avere coltivazioni biologiche certificate, e quindi facendo a meno di solventi chimici per la pulizia dei pannelli. Il progetto e’ stato presentato pubblicamente perche’ comincia ora l’iter di approvazione, non c’e’ nessun cantiere da inaugurare, questa e’ veramente una esperienza che vogliamo approfondire e discutere senza remore. Anche perche’ la andremo a realizzare in un area agricola che e’ stata per molti anni coltivata a tabacco e che rischia, come tante altre aree a Cutrofiano e nel Salento, di diventare una cava (ricordiamo che in Puglia non si paga un Euro per cavare a fronte di un impatto devastante) o di attivita’ agricole residuali viste le difficolta’ che attraversa il settore, o magari di ospitare un impianto fotovoltaico tradizionale.
    Noi pensiamo che la strada della integrazione tra produzioni agricole e fonti rinnovabili sia la prospettiva piu’ intelligente per la Puglia e per un Paese come l’Italia. Lo sappiamo che e’ una sfida difficile, che ha bisogno di regole di tutela attente e lungimiranti, di sperimentazioni e controlli. Entro gennaio le Regioni italiane dovranno fissare proprio queste regole, nell’ambito delle Line guida nazionali approvate dal Governo. Legambiente presentera’ nei prossimi giorni le proprie proposte e vogliamo discuterle con tutti, agricoltori e imprenditori delle rinnovabili, costruttori e sindacati, amministratori pubblici. Noi, rimaniamo convinti che un confronto alla luce del sole rafforzi chi ha idee, valori e vuole battersi per realizzarli. E pensiamo che ogni critica, se in buona fede, sia la benvenuta. Se la pensassimo diversamente, se avvessimo voluto realizzare una speculazione non avremmo certamente convocato una conferenza stampa.

    Infine c’e’ un ultimo aspetto di cui siamo orgogliosi e che non vogliamo in alcun modo nascondere. Abbiamo scelto di promuovere AzzeroCo2, insieme al Kyoto Club e all’Istituto Ambiente Italia, perche’ siamo convinti che alcuni interventi nel nostro Paese si debbano muovere molto piu’ velocemente e, se nessuno lo fa, dobbiamo anche dimostrare che sono possibili. Il progetto di solare a concentrazione integrato in agricoltura a Cutrofiano va in questa direzione come il progetto Eternit Free che stiamo portando avanti in tutta Italia. Sostituire I tetti in amianto con tetti solari fa bene all’ambiente e alla salute dei cittadini. Di questo si occupa AzzeroCo2 oltre che di piantumazioni e di interventi di efficienza energetica, di azzeramento delle emissioni di gas serra. Tutto trasparente, pulito, rivendicato. Come trasparente, pulita, rivendicata e’ la nostra partecipazione con una quota del 10% in Sorgenia Menowatt, che si occupa di illiminazione e promuove la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2. Sono tutte scelte discusse nell’associazione, addirittura scritte nei documenti congressuali, e che partono dalla convinzione che per cambiare il mondo a partire dall’energia serva anche dare una mano laddove questo cambiamento comincia a muovere I passi. Siamo felici di avere tutte queste attenzioni, ma siccome siamo un associazione di cittadini con delle regole democratiche di funzionamento non accettiamo lezioni di comportamento. Soprattutto se sostengono argomentazioni false, anche perche’ solo in malafede si puo’ sostenere come compare in alcuni blog, che Legambiente “tolleri” il carbone quando organizziamo campagne, manifestazioni, vertenze e siamo ovunque in Italia, e da 30 anni, in prima fila contro la fonte fossile piu’ inquinante e dannosa per il clima. Ma sappiamo che e’ il conto che dobbiamo pagare perche’ diamo fastidio a molti con le nostre idee e iniziative, soprattutto a chi ha interesse a che nulla cambi.

    Per le vere informazioni su nostre posizioni e progetti rimandiamo al sito http://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=24&contenuti_id=1910

    1. Grazie per l’esaustivo intervento che ha certamente chiarito la posizione di Legambiente a riguardo… le perplessità riportate sul progetto erano, come citato, quelle sollevate da Italia Nostra e dal comitato cittadino che se vorranno saranno liberi di intervenire in questo spazio e di motivarle ulteriormente.
      Cordiali Saluti.

  2. abbiate pazienza però questi articoli non mostrano per niente la realtà, in primo luogo per il titolo e in secondo per la foto. sono antoni

  3. sono il presidente del circolo legambiente di cutrofiano, e non reputo giusto come l’articolo faccia demagogia in primo luogo con il titolo e in secondo con la foto. vorrei chiarire che il parco dei paduli non esiste e che l’ipotetico impianto è configurato su una zona già dissestata da cave in ipogeo. queste precisazioni insieme alle altre inesattezze fanno di questo articolo una non felice pagina per l’informazione. invito quindi l’autrice a confrontarsi con i diretti interessati per una informazione più completa.

  4. @ Paola Pagliaro:
    @ antonio spagnolo:
    Ciao Antoni, scrissi io l’articolo tempo fa, quindi mi sembra opportuno quantomeno risponderti. Circa il titolo mi pare di aver dichiarato il vero, poichè di Legambiente, di promozione, di fotovoltaico e di estensivo tratta, nonchè ahimè di parco (ho trascurato di esplicitare fotovoltaico a concentrazione, molto più efficiente). Per quanto riguarda la foto, è una pura suggestione di un esempio di parco fotovoltaico di dimensioni simili a quello in questione e credo che nessuno possa non capirlo, visto che nel post si parla di progetto.
    Da ecologista convinta mi trovo divisa tra il “fine giustifica i mezzi” ovvero il tentare tutte le vie alternative al carbone ed al petrolio che la tecnologia acerba ci prospetta, e la volontà di non tollerare simili scempi al paesaggio. Il vostro bel paesaggio pugliese, ha subìto gravi colpi a causa del fotovoltaico che vi è valso il vanto di essere la prima regione d’Italia per la produzione di energia da fonti rinnovabili (nonchè l’unica autosufficiente ed esportatrice). Io continuo a credere e ad esigere la totale conversione a fonti rinnovabili, ma sono anche convinta che l’unico futuro per l’Italia sia un a specializzazione nell’agricoltura e nel turismo rurale di qualità, come che le due cose possano conciliarsi.

    Campi fotovoltaici negli interstizi della città, sui tetti e nei siti limitrofi alle periferie. La campagna alle produzioni d’olio, pomodori e di tutte le eccellenze che la Puglia, come l’Italia tutta sanno dare. Auspicio e richiesta avanzata, anche di recente, dallo stesso Carlo Petrini (presidente Slow Food) strenuo avversore del fotovoltaico a terra. Richiesta alla quale Vendola pare abbia accondisceso.

  5. E’ on line su “Quinto Elemento tv” il video

    Fotovoltaico in agricoltura:
    il progetto di Cutrofiano

    Roma, 7 febbraio 2011- Da oggi è on line su Quinto Elemento tv (www.quintoelementotv.it) il video “Fotovoltaico in agricoltura: il progetto di Cutrofiano”, un servizio che fa chiarezza sull’iniziativa sostenuta da Legambiente in Salento per conciliare energie rinnovabili e coltivazioni agricole.
    Secondo l’associazione ambientalista, che da anni promuove la green economy in Italia, una delle sfide più importanti dello sviluppo della tecnologia fotovoltaica nel nostro paese è la sua integrazione rispetto ai territori e alle risorse locali. Il progetto di solare fotovoltaico a concentrazione, presentato a Cutrofiano, rappresenta un’ esperienza pilota in questo senso.
    Una copia del servizio è disponibile per tutte le redazioni che ne facciano richiesta al seguente indirizzo:

    [email protected]

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