Pesca eccessiva, nel Mediterraneo sovrasfruttato l’82% delle risorse

di Matteo Carriero Commenta

Torniamo a parlare di pesca eccessiva nel Mediterraneo dopo che l’ottima, in partenza, riforma della pesca UE è stata edulcorata fino a tradire gran parte del progetto originale, e lo facciamo per riportare i dati della NEF, New Economic Foundation, secondo cui l’82% delle risorse ittiche nel Mediterraneo è attualmente sovrasfruttato.

I nostri mari si svuotano, la pesca è in crisi e la riforma UE tanto attesa si è rivelata molto più leggera del previsto. Arrivano ora nuovi dati su cui riflettere attentamente: il NEF, infatti, oltre al dato semplicemente drammatico già riportato, oltre l’80% delle risorse sono sovrasfruttate, ricorda anche come oggi i consumatori della zona UE paghino circa tre volte il proprio pesce, calcolando il valore degli sbarchi, quello dei costi sociali connessi alla pesca eccessiva e i sussidi per il settore.

L’ultimo rapporto NEF verrà presentato oggi al Festival Caffeina a Viterbo, entro una serata organizzata da Slow Food e da Ocean2012. Si ricorda che il 10 luglio sarà una data importante per la pesca europea in quanto si decideranno i sussidi da direzionare nel settore della pesca. Se è vero che la riforma ci ha sostanzialmente delusi, la giornata del 10 luglio potrebbe riuscire a orientare verso la salvaguardia dei mari le decisioni portate avanti con la riforma. Fornire più o meno sussidi significa generare una pesca maggiore o minore.

Come ha spiegato Aniol Esteban del dipartimento economia della NEF

con il voto sul Feamp del prossimo 10 luglio, la Commissione Pesca del Parlamento Europeo ha la concreta possibilità di scegliere se contribuire alla pesca eccessiva e al sovrasfruttamento delle risorse che causano un minor numero di catture e minori guadagni o se decidere di garantire il ripristino degli stock ittici, a vantaggio di questa generazione e di quelle future.

Cinzia Scaffidi di Slow Food ricorda, in maniera molto apprezzabile, come investimenti vadano pensati nei confronti dell’educazione, dell’informazione dei pescatori e degli altri operatori del settore, nonché dei consumatori: perché come sempre, anche il cittadino gioca un ruolo tanto piccolo quanto importante.

Attendiamo il 10 luglio per fornire nuovi aggiornamenti sulla lotta, o non lotta, alla pesca eccessiva in Europa.

Photo Credits | nicksarebi su Flickr

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