Tengono banco le spiagge chiuse in Campania. L’inizio della stagione balneare in Campania è segnato da un inatteso campanello d’allarme per due delle mete turistiche più frequentate della regione. I recenti controlli di routine effettuati dall’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) hanno infatti costretto le autorità locali a disporre divieti temporanei di balneazione a Casamicciola Terme, sull’isola d’Ischia, e a Marina di Vietri, la porta d’accesso alla Costiera Amalfitana.

Focus sulle spiagge chiuse in Campania a giugno 2026
In entrambe le località, i campionamenti hanno rilevato una concentrazione di batteri decisamente superiore ai limiti di legge. Entrando nel dettaglio delle analisi, la situazione più critica è stata registrata a Casamicciola Terme. I test eseguiti il 10 giugno presso la spiaggia Perrone, nello specifico nel tratto compreso tra il Monte Misericordia e la Fabbrica di Ceramiche, hanno evidenziato una presenza anomala di Escherichia Coli e Enterococchi intestinali.
Entrambi i parametri hanno toccato la quota di 2.005 unità per 100 millilitri: una cifra che supera di circa quattro volte il limite consentito per l’Escherichia Coli e di ben dieci volte quello fissato per gli Enterococchi.
Scenario simile, seppur con valori inferiori, a Marina di Vietri. Qui il divieto ha colpito il primo tratto del litorale, quello situato tra la foce del fiume Bonea e gli Scogli dei Due Fratelli. Le analisi hanno mostrato un livello di Escherichia Coli pari a 738 unità per 100 millilitri, a fronte di un tetto massimo di 500.
Un riscontro che ha sorpreso gli esperti, dato che le acque di questo comune sono storicamente classificate come “eccellenti”. In seguito alle segnalazioni dell’Arpac, i rispettivi Comuni hanno immediatamente emanato le ordinanze di divieto. La balneazione resterà vietata fino a quando i successivi campionamenti suppletivi non certificheranno il rientro dei parametri microbiologici entro le soglie di sicurezza. Le cause precise del fenomeno restano ancora da accertare.
Tra le ipotesi al vaglio dei tecnici ci sono chiaramente dei malfunzionamenti temporanei della rete fognaria locale. Potrebbero però esserci anche la presenza di scarichi abusivi o non conformi. Non può essere sottovalutato poi l’impatto delle intense piogge dei giorni precedenti, che potrebbero aver convogliato detriti e scarichi a mare. Bisogna quindi capire effettivamente quale sia la causa di questa situazione preoccupante in posti in cui il turismo è molto elevato ed il divieto di balneazione è un problema molto grave per chi ci lavora.
La speranza di residenti e operatori turistici è che si tratti di episodi isolati. Nel frattempo, l’avvio della stagione estiva si trova a fare i conti con controlli serrati e la necessità di un monitoraggio costante per tutelare la salute pubblica.