Goletta Verde, si parla di pesca sostenibile a Giulanova

di Paola P. Commenta

 Goletta Verde, la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio della salute dei mari e delle coste italiane, è alla sua tappa in Abruzzo. Oggi a Giulanova si è parlato nello specifico di pesca sostenibile, tema molto sentito nelle ultime settimane sia per la discussione in sede europea della riforma della politica comune sullo sfruttamento delle risorse ittiche, sia per provvedimenti nazionali, come lo stop alla pesca nell’Adriatico che è partito ieri con l’obiettivo di dare tregua agli stock ittici delle nostre acque.

Legambiente oggi ha ribadito l’importanza di evitare le pratiche di cattura invasive che nuocciono all’integrità della biodiversità marina, ricchissima nei mari italiani, un patrimonio da tutelare anche per preservare l’economia costiera legata a pesca e turismo oltre che per garantire gli equilibri degli ecosistemi marini tutelandoli dalle specie invasive. Per l’associazione:

Difendere la piccola pesca significa valorizzare il patrimonio ittico, le tradizioni e l’economia locale. Il Mediterraneo storicamente è sempre stato un mare di naviganti e pescatori. Attualmente però, la pesca è un settore produttivo sotto pressione, delicato e debilitato da tutta una serie di cause come la riduzione degli stock di pesca, la concorrenza sleale di grandi navi extra UE che depredano il Mediterraneo nonché dall’importazione di prodotti scadenti dal Sud Est asiatico.

Oggi, ad essere penalizzata dagli alti costi di gestione e dalla grande concorrenza, è purtroppo proprio la piccola pesca costiera, quella più sostenibile a conti fatti, che mira alla qualità e non alla quantità e non cattura tutte le specie indiscriminatamente, rispettando gli equilibri marini.

Per Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, occorre agire su due fronti per porre rimedio alla crisi della pesca a conduzione familiare:

 da un lato è necessario puntare sulla conservazione di questa pratica che rischia altrimenti di scomparire e dall’altro aumentare la consapevolezza del valore aggiunto che hanno i prodotti della piccola pesca costiera sull’economia e sul patrimonio tradizionale locale.

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