Principe Carlo: “Abbiamo 100 mesi per evitare la catastrofe”

di Paola P. 1

Parlando ad oltre 150 dirigenti d’azienda, al convegno sulle misure da adottare per combattere la crisi economica a livello mondiale di Rio de Janeiro, il principe Carlo ha lanciato un avvertimento agghiacciante: il tempo per salvare il pianeta sta scadendo.

Le proiezioni più ottimistiche ci dicono che abbiamo meno di 100 mesi (poco più di 8 anni, ndr) per modificare il nostro comportamento, prima che i cambiamenti climatici comportino rischi catastrofici ed orrori inimmaginabili. Le difficoltà che il mondo affronta oggi saranno nulla in confronto ai concreti effetti che il riscaldamento globale avrà sull’economia mondiale. I primi risultati sono che in vaste aree del mondo moltissime persone sono costrette sin da ora a fuggire da inondazioni o siccità. C’è incertezza sulla produzione di cibo e sulla mancanza di acqua e, naturalmente, sulla crescente instabilità sociale e di potenziali conflitti. Essa incide sul benessere di ogni uomo, donna e bambino sul nostro pianeta.

Il principe poi ha ribadito che solo lo sviluppo sostenibile, in particolare alla luce della crisi economica attuale, è la strada migliore per l’umanità.

Senza la crisi globale in cui ci troviamo, ci dicono che lo sviluppo sostenibile sarà, ed infatti può essere il solo, motore dello sviluppo economico ed industriale del futuro.

Uno dei metodi per uscire dalla crisi in maniera ecologica, secondo il principe Carlo è promuovere la politica dei carbon-credit, creare economie a bassa emissione di carbonio, cestinando il vecchio modello industriale, e tentando di risolvere prima di tutto il problema delle baraccopoli, le quali potrebbero svilupparsi velocemente con questi nuovi metodi.

Carlo e Camilla da anni sono impegnati in manifestazioni in favore dell’ambiente, come quella di domani, in favore della foresta pluviale, la quale servirà per mettere in evidenza l’impatto degli esseri umani in tutta la regione. Questo impegno si inserisce nell’agenda di iniziative della Casa Reale britannica, in cui i due coniugi sono coinvolti già da 10 giorni, che li hanno visti impegnati in manifestazioni in Cile, Ecuador, isole Galapagos, e quella attuale in Brasile.

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