Il parco auto italiano sta invecchiando rapidamente, con gravi conseguenze per l’ambiente. Nonostante i significativi progressi nel settore automobilistico, come l’introduzione di veicoli elettrici e ibridi, l’età media delle vetture nel nostro Paese supera ormai i 12 anni (dato ACI). Un quarto della flotta circolante ha più di 19 anni e quasi la metà delle auto rientra nelle categorie Euro 0-4, le più inquinanti.
Una recente ricerca condotta dalla University of Technology Sydney e pubblicata sul Journal of Hazardous Materials ha rivelato che i dolcificanti artificiali non solo potrebbero avere un impatto negativo sulla nostra salute, ma stanno diventando anche un preoccupante inquinante ambientale. Lo studio, una revisione dei dati provenienti da 24 Paesi, evidenzia come queste sostanze siano sempre più presenti nelle acque reflue, dove si accumulano e persistono, rappresentando una minaccia per gli ecosistemi.
L’8 luglio, la Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo ci ricorda la salute precaria delle nostre acque, un allarme che non possiamo più ignorare. Come sottolinea Chiara Campione, direttrice di Greenpeace Italia, il cambiamento climatico rappresenta la minaccia più pressante per il Mediterraneo. Le mappe di Copernicus mostrano ondate di calore record, con aumenti fino a +5°C, un segnale inequivocabile della gravità della situazione.
La rigenerazione dei suoli contaminati è diventata una delle principali sfide ambientali legate alla riconversione di aree industriali dismesse o degradate. Le attività produttive del passato, spesso condotte in assenza di una normativa ambientale rigorosa, hanno lasciato in eredità terreni compromessi da metalli pesanti, idrocarburi, solventi e altre sostanze pericolose.
Immagina di svegliarti al mattino, accendere la macchina del caffè e sapere che quel gesto – così quotidiano, così tuo – non è solo una coccola personale, ma anche una scelta responsabile per il pianeta. Oggi più che mai, bere caffè significa anche porsi delle domande: da dove arriva? Come viene coltivato? Chi lo produce e in quali condizioni?
La filiera del caffè, tanto affascinante quanto complessa, può avere un impatto significativo sull’ambiente e sulle comunità locali. Per questo, sempre più consumatori cercano tazzine che profumino anche di etica e rispetto. Andiamo alla scoperta di 5 brand che hanno fatto della sostenibilità una priorità concreta: non solo promesse, ma progetti reali, certificazioni trasparenti e innovazione responsabile. Perché scegliere un caffè buono, oggi, vuol dire scegliere anche un mondo migliore.
Nel mondo del lavoro d’ufficio l’equilibrio tra standard formali e comfort quotidiano è diventato una priorità per molti uomini. Il guardaroba professionale si arricchisce quindi di capi comodi ma altrettanto composti, capaci di adattarsi ai diversi contesti della giornata.
In questo scenario, i piumini leggeri uomo trovano una collocazione sempre più rilevante, soprattutto nei mesi in cui il clima è incerto e serve un capo che protegga senza rendere goffi i movimenti. Scopriamo come scegliere il modello più adatto e come abbinarlo al meglio a un look da ufficio.
In vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente, un’analisi condotta dal centro studi di AutoScout24, basandosi sui dati ACI dal 2020 ad oggi, ha rivelato un quadro chiaro ma preoccupante della mobilità a basse emissioni in Italia, con un focus particolare sulla regione Abruzzo. Sebbene si siano registrati piccoli progressi, questi sono ancora insufficienti per avviare un rinnovamento significativo del parco auto nazionale, che rimane storicamente datato e obsoleto.
Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, un appuntamento cruciale istituito dalle Nazioni Unite nel 1972, che quest’anno pone al centro dell’attenzione l’inquinamento da plastica. Un tempo simbolo di progresso e modernità, la plastica è diventata oggi una delle minacce più gravi per la salute del nostro pianeta e per la nostra stessa sopravvivenza.
Allestire un ufficio green non è soltanto una scelta etica e che risponde al trend, in forte affermazione e diffusione, della sostenibilità. Si tratta di una priorità per qualsiasi attività, in quanto permette da un lato di contenere l’impatto sull’ambiente, e dall’altro di ottimizzare i consumi, a fronte di una promozione di abitudini virtuose tra i collaboratori.
Gli accorgimenti che si possono adottare per sottoscrivere in maniera pratica un simile intento sono diversi: dall’uso di materiali provenienti da fonti rinnovabili e/o riciclabili, passando per l’adozione di soluzioni all’insegna del risparmio energetico fino alla digitalizzazione di molteplici processi, in particolare quelli di gestione documentale.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha concesso il via libera definitivo al progetto esecutivo del Ponte sullo Stretto di Messina, segnando un passaggio cruciale per l’infrastruttura tanto discussa. Dopo un’attenta valutazione da parte della Commissione per la Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA), che aveva precedentemente sospeso il giudizio per approfondire l’incidenza ambientale su tre siti specifici, l’ok finale è arrivato in seguito alla documentazione integrativa fornita dalla società Stretto di Messina.
Nel corso del 2024, l’adozione del sistema di telepedaggio offerto da Telepass ha portato a un significativo risparmio di emissioni di anidride carbonica (CO2), superando le 71.000 tonnellate. Questo dato rappresenta un incremento notevole rispetto alle oltre 61.000 tonnellate risparmiate nel 2022, evidenziando una crescente efficacia del sistema nel contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale della mobilità.
La mattina di sabato 3 maggio 2025 ha visto svolgersi un’iniziativa di grande spessore civico e ambientale presso la Riserva Naturale di Punta Aderci a Vasto. In una giornata in cui il sole primaverile è stato protagonista, un gruppo eterogeneo ma unito da un obiettivo comune si è dato appuntamento sulla spiaggia dei Libertini per un’importante operazione di pulizia.
Nel 2024, l’Europa occidentale ha sperimentato uno dei dieci anni più piovosi mai registrati, con gravi ripercussioni in alcune nazioni mediterranee. Tuttavia, le proiezioni future indicano un aumento della siccità per quest’ultima area. Carlo Buontempo, direttore del Servizio Copernicus sui cambiamenti climatici (C3S), ha illustrato nel rapporto ‘Stato europeo del Clima 2024’, presentato con l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, una marcata divisione climatica europea tra Est e Ovest nel 2024, con il Sud più caldo e secco della media.
Lo studio degli insetti è fondamentale anche per l’ambiente. Sulla rivista scientifica Austral Entomology è stato pubblicato uno studio molto interessante, guidato dall’Università di Adelaide, che parla dell’importanza di coinvolgere i bambini in progetti di studio nell’ambito degli insetti. Infatti è stato evidenziato come questo tipo di coinvolgimento possa far aumentare la loro sensibilità ambientale, quindi saranno poi più propensi a difendere la natura.
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