Tornado a Buenos Aires: colpa dei cambiamenti climatici?

di Sara Muscogiuri 2


Mentre il mondo va avanti per la sua strada, i cambiamenti climatici mandano un altro segno della loro presenza: Buenos Aires, nel mezzo delle sua settimana di tempo pazzo, di piogge torrenziali e sole spaccapietre, ha visto un tornado passare sul Rio de la Plata, nelle zone limitrofe alla capitale.
Il fenomeno è raro nella zona e, sebbene nessuno abbia imputato il tornado ai cambiamenti climatici, si è avuto dopo l’estate più calda che la capitale Argentina ricordi. Senza parlare del fatto che lo scorso luglio ha invece nevicato abbondantemente, cosa che non succedeva da novant’anni.


Poche sono le informazioni sul tornado e sulle cause della sua origine. Secondo il Centro Metereologico Nazionale la causa sarebbe imputabile ad un sistema di bassa pressione sviluppatosi in Uruguay, dove si è generato il fenomeno. Sarebbero stati poi i forti venti, che ieri hanno sfiorato i 40 km/h, a condurre la tempesta fino al Rio de la Plata. E sarebbero proprio i forti venti che spirano da Sud-Est a “destabilizzare le energie atmosferiche e spostare grandi agglomerati di nubi”.

Venti o non venti, resta il fatto che non solo a Buenos Aires il tempo pazzo produce fenomeni imprevisti, e sta alla popolazione – impreparata – cercare di far fronte ai fenomeni. Fortunatamente il tornado di ieri non ha toccato la capitale argentina e si è rimasti nell’ordine del fenomeno atmosferico, senza passare nella scala della catastrofe naturale. Se solo fosse arrivato ai bordi della periferia abitata di Buenos Aires, notevoli sarebbero stati i danni conseguenti al suo passaggio. Sempre meglio dare notizia di un tornado che ha colto gli abitanti di sorpresa e discutere sui cambiamementi climatici che non delle morti causate dallo scatenarsi imprevedibile degli agenti atmosferici. Purchè se ne parli.

via Treehugger

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