Nuovo tornado in Oklahoma, altri 14 morti, oltre 100 feriti

di Matteo Carriero Commenta

Dopo il terribile tornado che il 20 maggio scorso aveva causato 24 morti in Oklahoma, nella stessa area è tornato ad abbattersi un nuovo distruttivo tornado che ha causato altri 14 morti. Piena emergenza negli Stati Uniti, la stagione degli uragani è ancora all’inizio.

Il 20 maggio scorso un tornado di grande violenza si era abbattuto sull’Oklahoma causando 24 morti, molti dei quali bambini. A oggi, nemmeno due settimane dopo gli avvenimenti che avevano determinato un nuovo lutto e un nuovo stato di emergenza per gli Stati Uniti, torna il dramma tornado.

La paura torna in particolare nella zona di Oklahoma City, dove il nuovo tornado secondo i media degli Stati Uniti ha causato, oltre a 14 nuove vittime, anche 100 feriti, di cui 5 versano attualmente in condizioni critiche.

Questa volta l’evento meteorologico ha minacciato anche il Missouri, tanto che al momento è in allarme anche la zona di St. Louis, con i cittadini invitati a restare al riparo. La tempesta è giunta nelle prime ore della sera cogliendo molte persone per strada, esposte. Molte auto sono state ribaltate dalla furia del tornado, mentre grandine, e fittissima pioggia hanno creato ulteriori disagi sul posto.

Anche in questo caso, sebbene lo scenario da questo punto di vista sia meno drammatico da quello immortalato nelle foto del 20 maggio, diverse abitazioni sono state spazzate via. Il tornado più forte tra i cinque nuovi registrati non possedeva la potenza di quello del 20 maggio, tuttavia date le piogge i tornado sono giunti in un certo qual modo “nascosti“. L’Oklahoma come è noto è una delle zone a maggior rischio tornado di tutti gli States, con 7 su 60 dei tornado più potenti che hanno colpito il nord America dal 1950 a oggi (categoria EF-5), verificatisi nei propri confini.

Purtroppo la stagione degli uragani è solo all’inizio e durerà ancora per mesi. Non possiamo che augurarci che gli Stati Uniti siano preparati ad affrontarla al meglio.

Photo credits | Getty Images

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