Vino ad emissioni zero, esperimento a Montepulciano

di Marco Mancini Commenta

In un mondo che vede le auto ad emissioni zero, le case ad emissioni zero e quasi ogni attività umana tendere verso le emissioni zero, perché non provarci anche con il vino? E’ questa la missione che si è promessa di portare a compimento un’azienda toscana, la Salcheto di Montepulciano, dove si produce il famoso vino esportato in tutto il mondo. L’ente Certificazione Qualità e certificazioni Iso ha infatti intenzione di inserire una nuova etichettatura che prevede la dichiarazione di quanta CO2 viene emessa per produrre una bottiglia di vino, in modo da premiare gli sforzi di aziende come questa che non vogliono emettere nemmeno un grammo di anidride carbonica.

Un’impresa eccezionale che porterà l’azienda a rivoluzionare i suoi sistemi di produzione. Per raggiungere quest’obiettivo, la Salcheto ha già avviato alcuni cambiamenti nei mesi scorsi, a cominciare dalla fornitura di energia elettrica. Ad esempio nelle cantine non ci sarà più la classica lampadina ad illuminare la strada, ma un sistema di specchi che, rifrangendo la luce naturale del sole, illumineranno a giorno l’intera area. Altri provvedimenti sono stati l’eliminazione dei climatizzatori, il miglioramento della coibentazione che riduce la necessità di riscaldare gli alloggi d’inverno e raffreddarli d’estate, il rivestimento delle pareti con della vegetazione che fa da isolante naturale e fornisce anche una certa ombra che rende superflua la climatizzazione.

Senza dimenticare i sistemi di ventilazione naturale che per fortuna, almeno in alcune parti d’Italia, resistono ancora. Michele Manelli, presidente dell’azienda, ha spiegato che soltanto con queste mosse sono riusciti a ridurre del 54% il consumo energetico. E di conseguenza già una buona parte delle emissioni è stata eliminata.

Ma siccome l’energia serve ancora, ecco che si ricorre alle fonti rinnovabili (biomasse, geotermico e fotovoltaico), tanto da rendere possibile scollegare l’azienda dalla rete elettrica nazionale. Il progetto dell’azienda vinicola si inserisce in un contesto più ampio, il progetto Siena Carbon Free 2015, il quale prevede che l’intera provincia senese, entro l’anno 2015, sia completamente riuscita ad eliminare le emissioni di CO2. Un’impresa che, anche se ci sembra impossibile, almeno aiuterà nella riduzione drastica dell’inquinamento, e che molti dovrebbero prendere ad esempio.

[Fonte: il Fatto Quotidiano]

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