Legambiente ripulisce la costa, partita l’operazione “Spiagge Pulite”

di Marco Mancini 2

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E’ partita proprio durante lo scorso week-end, e durerà ancora alcune settimane, l’operazione Spiagge Pulite, un’iniziativa per rendere le spiagge italiane (e non solo) più vivibili e decorose, visto che durante l’inverno vengono utilizzate come una discarica. Partecipano all’operazione le associazioni ambientaliste e di volontariato di 22 Paesi, tra cui l’Italia, attraverso Legambiente, la quale ha già “reclutato” 800 giovani volontari.

L’operazione a livello internazionale prende il nome di Clean Up the Med 2010, e comprende i Paesi del Mediterraneo ed anche alcuni molto poveri come il Congo, la Costa d’Avorio e il Togo dove, oltre a ripulire le spiagge e le zone vicine ai fiumi, saranno previste delle attività educative da rivolgere alla popolazione locale.

I numeri sono impressionanti. Fanno sapere da Legambiente infatti che grazie alle 20 mila buste in tela riutilizzabili fornite dalla Coop e ai centomila porta-cicche forniti da Bic, sono stati già raccolte, in soli 3 giorni, 50 tonnellate di rifiuti. Dimostrazione che gli italiani non stanno attenti all’ambiente, e non si fanno scrupoli a gettare nelle spiagge di tutto, compresi quegli oggetti altamente inquinanti come computer, elettrodomestici e cellulari che contengono sostanze tossiche.

E’ da anni un nostro appuntamento fisso: l’ultimo week-end di maggio migliaia di volontari decidono di fare un gesto concreto per liberare i litorali dalla spazzatura. Purtroppo è ancora diffusa la tendenza a scambiare il mare e le coste con una discarica e questo mette in pericolo la biodiversità dentro e fuori dall’acqua e la bellezza delle nostre spiagge che sono, invece, un’importante ricchezza da tutelare, una delle risorse paesaggistiche, economiche, sociali e culturali più importanti del nostro Paese

ha spiegato Sebastiano Venneri, vice presidente di Legambiente. All’operazione Spiagge Pulite si affianca anche quella denominata Handiamo che, usando le parole dell’associazione, dovrebbe essere una “promozione di cultura” per eliminare le barriere architettoniche e naturali che non consentono ai portatori di handicap di accedere alla spiaggia. Le attività si svolgeranno sempre nei week-end, compresi anche alcuni del mese di giugno. Per trovare l’iniziativa più vicina a voi potete consultare il sito di Legambiente.

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