Teleriscaldamento, il nuovo progetto Flexynets diventerà realtà a Bolzano

di Luc Commenta

teleriscaldamento-01Teleriscaldamento, Bolzanorisparmio energetico: tre parole che ci permettono di descrivere quello che è uno dei più importanti progetti europei, con un investimento milionario e che prende il nome di Flexynets.

Fletxynets è un progetto su cui i vertici “verdi” del continente europeo puntano tantissimo, dato che sarà in grado di sviluppare ed implementare un’innovativa rete “smart” di riscaldamento e raffreddamento che consentirà di ridurre notevolmente i problemi legati alla perdita di trasporto nel teleriscaldamento, operando a dei livelli di temperatura che si possono definire neutri.

L’istituto per le energie rinnovabili dell’EURAC di Bolzano avrà un ruolo fondamentale, dato che proprio qui verrà sviluppato questo importante progetto, che ha preso vita grazie agli investimenti da oltre due milioni di euro provenienti dai vertici europei.

Se i normali sistemi operano ad una temperatura che si aggira intorno ai 90 gradi centigradi ed hanno continuamente l’esigenza di essere connessi a centrali di cogenerazione termoelettrica, questa nuova rete di teleriscaldamento lavora in maniera del tutto differente. Ad esempio, i consumi di energia durante la stagione estiva subiranno una riduzione del 40%, proprio perché questa nuova rete opererà a temperature inferiori, comprese tra 10 e 20 gradi centigradi, provocando anche una minore diffusione complessiva di calore.

Ovviamente, non ci si può aspettare una rivoluzione ed una sostituzione immediata degli attuali impianti con questa nuova rete di teleriscaldamento in Italia, ma l’obiettivo è quello di cominciare a far lavorare insieme i due sistemi, raggiungendo l’obiettivo di un minor impatto ambientale (si parla di qualcosa come 5 milioni di tonnellate di CO2 in meno in quindici anni) e di un notevole risparmio in bolletta.

I primi test pratici della nuova rete di teleriscaldamento dovrebbero aver luogo tra due anni, nel 2017, all’interno di un laboratorio che verrà collocato proprio nel parco tecnologico di Bolzano.

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