Vivere biologico: stile di vita salutare o speculazione?

di Redazione 1

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Lo stile di vita naturale o biologico, che dir si voglia, non è semplicemente una moda, se naturalmente si comprendono i motivi per i quali adottarlo. Questa scelta include il modo di alimentarsi, di far uso di determinati prodotti sia per la casa, sia per la propria persona, che rispettino l’ambiente e non contengano sostanze tossiche, in altre parole vuol dire vivere in armonia con il mondo che ci circonda. Oggi però soprattutto nel campo dell’alimentazione biologica e della fitocosmesi ruota un giro d’affari non indifferente, infatti è diventato una fonte di investimento per ricchi ma non solo. E’ di pochi giorni fa la notizia che il Principe Carlo d’Inghilterra abbia inaugurato il suo negozio di prodotti biologici, dalle marmellate, alle scatole, ai bicchieri di carta reciclata, fino agli ortaggi bio, il tutto a prezzi assolutamente inaccessibili; praticamente il vivere biologico sarebbe vantaggioso per tutti ma non è alla portata di tutte le tasche.

Coltivare frutta e verdura senza l’aggiunta di fertilizzanti, ormoni vegetali ed additivi chimici, garantisce una qualita’ indiscussa del prodotto, sicuramente piu’ salutare e meno nocivo per l’uomo. Naturalmente cio’ ha un costo, poichè se tutte le coltivazioni fossero prive di concimazioni ed assolutamente naturali, anche il mercato si adeguerebbe, privilegiando i prodotti di stagione e non imponendo frutta e verdura cresciute in serre e fertilizzate.


Per ovviare a questo sistema di speculazione esiste il commercio equo e solidale, ma occorrerebbe estendere di piu’ la rete dei contatti e delle possibilita’, ci sono tante persone che non sanno nemmeno cosa sono queste alternative. Aumentare l’importazione di materie prime dal Sud – America, dall’Africa nell’immediato darebbe i suoi frutti, si avrebbe a disposizione la frutta di stagione, la spezia non ottenuta chimicamente ed anche l’Europa potrebbe ampliare la sua rete di esportazioni, ed a lungo andare i prezzi diminuirebbero. Alimentarsi con prodotti che fanno bene, che sono sicuri è un diritto di tutti e non un privilegio di chi puo’ spendere.

L’altro settore in cui è applicabile lo stesso discorso è la fitocosmetica e la detersione, parliamo di creme, saponi, cosmetici e detersivi, tutti a base di elementi naturali, senza aggiunta di metalli, tensioattivi anionici ed additivi che possono indurre dermatiti ed allergie. E’ bello poter usufruire ciascuno delle stesse possibilità, di poter utilizzare i prodotti migliori per se’, ma vivere bene oggi è davvero per tutti?

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