Agenda ambientalista e Green Act, confronto tra associazioni e governo

di Redazione 1

Prosegue il confronto tra associazioni ambientaliste e governo Renzi sull’agenda ambientalista e il Green Act annunciato da Renzi a inizio gennaio e attualmente in corso di elaborazione. L’agenda ambientalista qui menzionata è un documento di notevole valore, comprendente 55 proposte suddivise in 15 sezioni tematiche, per orientare l’Italia verso uno sviluppo maggiormente sostenibile; un documento redatto in collaborazione da 16 diverse associazioni green. Il governo terrà conto delle tante idee? Coinvolgerà le associazioni per la stesura del Green Act? Ecco le ultime notizie.

Le associazioni ambientaliste rispondono alla lettera del sottosegretario Delrio ed esprimono soddisfazione, da un lato, per la volontà di essere coinvolte nell’elaborazione del Green Act, dall’altro ricordano le tante proposte lanciate con l’Agenda Ambientalista. Si tratta di un confronto molto importante che ci si augura fortemente possa sfociare in delle decisioni concrete (poiché il rischio che il governo ascolti le parti e poi faccia di testa propria è senza dubbio alto). Prima di vedere gli ultimi sviluppi del confronto ricordiamo che le associazioni coinvolte sono il WWF, l’Accademia Kronos, l’Associazione Ambiente e Lavoro e poi AIIG, CTS, CAI, FAI, Pro-Natura, FIAB, Greenpeace, Legambiente, LAC, LIPU, Marevivo, SIGEA e Touring Club Itaiano.

Nella loro recente risposta a Delrio le associazioni ribadiscono l’apprezzamento per il documento inviato dal governo il 9 febbraio e concernente alcuni temi dell’Agenda ambientalista, pur chiarendo che tale documento rappresenta una “prima e incompleta traccia” ad alcune risposte fornite dall’Agenda. Lo scambio tra governo e associazioni proseguirà con un nuovo documento di quest’ultime in cui verranno evidenziate le linee di lavoro prioritarie da seguire. Molto importante è inoltre la possibilità, prospettata dal governo, di un confronto sul Green Act annunciato a inizio anno da Renzi, al momento in corso di elaborazione e sulle cui possibili misure si spera di porter intervenire. Come scrivono le associazioni ambientaliste

Riteniamo il confronto su questo strumento fondamentale già nella prima fase della formazione di un eventuale provvedimento organico che vada ad incidere proprio sul deficit ecologico delle scelte economiche attuali. […] Ci auguriamo fortemente che il “Green Act” diventi un atto capace di invertire la tendenza rispetto alle politiche attuali, anche accogliendo alcune delle proposte concrete da noi declinate nell’Agenda.

Le associazioni colgono l’occasione, inoltre, per ribadire un problema di cui si sta parlando troppo poco: il vuoto di potere conseguente alla riforma delle province, che sta generando gravi problemi per la gestione di aree protette e risorse naturali, per la lotta al dissesto idrogeologico e il recupero della fauna, invitando il governo a un intervento straordinario per definire competenze provvisorie in modo da arginare da subito il problema.

Il governo Renzi finora non ha certo brillato per provvedimenti in materia ambientale, si spera quindi che questo confronto con le associazioni vada avanti e che soprattutto non sia un semplice incontro di facciata. Non vorremmo che, come su altri temi, il governo decidesse di ascoltare le buone idee delle associazioni e di ignorarle procedendo sulla via del Green Act senza interpellare altre parti in grado di fornire un apporto fondamentale per la redazione di un testo davvero giusto ed efficace.

Commenti (1)

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