La dieta vegana e vegetariana hanno fatto passi da gigante negli ultimi decenni, tanto che le vecchie credenze secondo cui una persona non riceveva i giusti nutrienti se non mangiava carne ormai sono state superate. La dimostrazione la possiamo avere con il più importante degli avvenimenti, le Olimpiadi, in quanto se un atleta che arriva a gareggiare fino a quei livelli si nutre esclusivamente di frutta e verdura, si capisce come questa alimentazione sia sana e sostenibile per tutti.
Redazione
Legambiente, Goletta dei Laghi arriva nel Lazio
E’ partita da alcuni giorni la campagna itinerante di Legambiente per salvare dall’inquinamento i laghi da nord a sud dell’Italia. Goletta dei Laghi dal 2006 Viaggia per difendere la ricchezza
Riscaldamento globale, trovato plancton tropicale nell’Artico
Del plancton tropicale è stato rinvenuto nell’Artico da un team internazionale di studiosi. La ricerca collegata alla raccolta dei campioni effettuata nel 2010, è stata di recente pubblicata sul British Journal of Micropalaeontology e mette in relazione il ritrovamento di protozoi tropicali e subtropicali in tali zone con il riscaldamento globale.
Legambiente, acqua del rubinetto non sicura per 1 milione di italiani
Legambiente pubblica il suo nuovo dossier Acque in Deroga 2012, dove analizza l’evoluzione del problema, le zone maggiormente coinvolte, gli interventi possibili e la disinformazione al riguardo. I dati non sono buoni: per un milione di italiani in 112 comuni diversi l‘acqua del rubinetto non è di buona qualità e non è sicura.
Ilva Taranto, protesta finita ma inquinamento ancora per 4 anni

La protesta a Taranto degli operai dell’Ilva è finita, ma non finiscono le polemiche. Secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, per riportare la fabbrica ai livelli di emissioni entro i limiti stabiliti dall’UE ci vogliono almeno 4 anni. Ora la domanda è: cosa ne sarà di quelle migliaia di lavoratori in questi quattro anni?
Innalzamento dei mari, quali città a rischio? Venezia lo è già
Abbiamo parlato spesso di innalzamento del livello dei mari, e con esso anche della possibilità che diverse città possano rischiare di rimanere sotto il livello dell’acqua. Certo, si tratta di scenari apocalittici, ma forse non troppo lontani dalla realtà. Dopotutto accade anche oggi che alcune città, come Venezia, quando c’è l’acqua alta si ritrovino sotto anche di mezzo metro, obbligando la popolazione a spostarsi per le strade come si guada uno stagno. Ma se i ghiacci dovessero sciogliersi più di così dove si andrebbe a finire?
Etichettatura ittica, interessante passo avanti nel dl sviluppo
Un piccolo ma interessante passo avanti nelle norme per l’etichettatura ittica in Italia nel nuovo decreto legge Sviluppo: un sistema volontario che permette di etichettare il prodotto volontariamente come italiano, o indicando più precisamente la zona di cattura.
Aprilia, inaugurata la prima stazione di ricarica a energie rinnovabili per auto elettriche in UE
Ad Aprilia in provincia di Latina è stata inaugurata la prima stazione di ricarica per auto elettriche con forme di energia rinnovabili dell’Unione Europea. La stazione di rifornimento consentirà a tutti i possessori di automobili elettriche di ricaricare il proprio veicolo a titolo completamente gratuito.
Ilva Taranto, salute più importante del lavoro, ed è rivolta
La salute prima di tutto. Quante volte abbiamo sentito questo detto? Eppure oggi a Taranto non lo vogliono nemmeno sentire nominare visto che quasi tutti i migliaia di operai dell’Ilva (in pratica tutti quelli che lavoravano nell’area a caldo) sono senza lavoro. Il Gip che ha disposto la chiusura della più grande (e inquinante) acciaieria d’Europa ha esposto molto chiaramente nelle sue 600 pagine di requisitoria che la fabbrica deve restare chiusa perché è un pericolo per la salute dei tarantini e delle persone che vivono nei paesi limitrofi, e che i suoi gestori devono essere arrestati in quanto hanno agito nella consapevolezza dei danni che stavano creando.
Ambiente, Ma il mare non vale una cicca?
Si svolgerà nelle giornate del 4 e 5 agosto Ma il mare non vale una cicca?, la campagna di sensibilizzazione contro i mozziconi di sigaretta lungo le coste italiane, giunta alla sua IV edizione. Grazie all’iniziativa promossa da Marevivo in collaborazione con JT International SA, con il patrocinio di Ministero dell’Ambiente, del Corpo delle capitanerie di Porto e il supporto del Sindacato Italiano Balneari, già 8 milioni di cicche non sono finite in mare dal 2009 ad oggi, con un notevole risparmio di nicotina e catrame per pesci e piante marine. Testimonial della campagna 2012 è l’attore Sebastiano Somma.
Biodiversità, le aree protette non funzionano bene
Le aree protette sono state considerate finora l’ultimo baluardo per salvare diverse specie animali e vegetali dall’estinzione. Ma un recente studio internazionale ha notato che purtroppo non sempre sono efficaci. Anzi, anche lì la situazione si sta rendendo critica. A dimostrarlo è uno studio realizzato dal Museo delle Scienze di Trento, in collaborazione con l’Università James Cook del Queensland, in Australia, ed oltre cento istituti per un totale di 200 ricercatori, pubblicato su Nature.
Nuova direttiva UE sui rifiuti elettronici, Remedia soddisfatta
Remedia, uno dei maggiori sistemi collettivi italiani per la gestione dei rifiuti elettronici, si dichiara soddisfatta della nuova direttiva dell’Unione Europea che fra 20 giorni entrerà in vigore e riguarderà la gestione di questa particolare categoria di rifiuti.
Scioglimento dei ghiacci da record questo mese in Groenlandia
Scioglimento dei ghiacci da record questo mese in Groenlandia, dall’8 al 12 luglio da poco trascorsi, difatti, si è registrato il tasso di fusione peggiore degli ultimi 30 anni, arrivando in alcune zone a toccare una riduzione pari al 97% in pochi giorni. Gli esperti avvertono: se il fenomeno si ripeterà nei prossimi anni sarà decisamente preoccupante.
Taranto, Ilva a rischio chiusura e parte la protesta
Meglio il cancro che la fame. Si potrebbe racchiudere in queste poche parole il concetto che circola da anni nelle menti dei tarantini. L’Ilva, si sa, è la ditta più inquinante d’Europa, e grazie alla sua attività mantiene alte le emissioni industriali dell’Italia che si sta sforzando da qualche anno di abbassarle. Ora però qualcosa è cambiato. Le violazioni alle norme ambientali sono eccessive, e c’è la possibilità che chiuda.