Innalzamento dei mari, quali città a rischio? Venezia lo è già

di Marco Mancini Commenta

 Abbiamo parlato spesso di innalzamento del livello dei mari, e con esso anche della possibilità che diverse città possano rischiare di rimanere sotto il livello dell’acqua. Certo, si tratta di scenari apocalittici, ma forse non troppo lontani dalla realtà. Dopotutto accade anche oggi che alcune città, come Venezia, quando c’è l’acqua alta si ritrovino sotto anche di mezzo metro, obbligando la popolazione a spostarsi per le strade come si guada uno stagno. Ma se i ghiacci dovessero sciogliersi più di così dove si andrebbe a finire?

Da questa simpatica infografica (da qui si vede più grande) realizzata da Greenpeace si capisce bene. Attualmente il rischio più diretto lo corre soltanto Venezia, tra le città più note al mondo. Ma se il livello medio dei mari dovesse innalzarsi soltanto di pochi metri, anche metropoli come Los Angeles o Amsterdam rischierebbero grosso. Stando alle previsioni di moltissimi scienziati che ipotizzano uno scioglimento dei ghiacci che dovesse continuare ad un ritmo simile a quello attuale, entro la fine del secolo il livello degli oceani dovrebbe salire di circa un metro. E così di secolo in secolo. In questo caso entro il 2300 le città che rischiano seriamente di finire sotto l’acqua sono Amburgo, Sanpietroburgo, San Francisco e la parte bassa di Manhattan; entro il 2400 quella meridionale di Londra, ma anche Shanghai, Edinburgo e New Orleans, e nei casi peggiori l’intera New York City, Londra e Taiwan.

Questo scenario è previsto come il più probabile. Ma se dovesse andare anche peggio? Secondo molte misurazioni infatti si è attivato un circolo vizioso secondo il quale più aumenta la temperatura e più si sciolgono i ghiacci che riflettono meno la luce solare, permettono un maggiore assorbimento che incrementa ancor di più la temperatura ed aumenta lo scioglimento dei ghiacciai. In questo caso i primi a farne le spese sarebbero i ghiacciai Occidentali dell’Artico e quelli della Groenlandia che, entro un migliaio di anni, potrebbero far sparire la maggior parte delle città costiere. Infine lo scenario sarebbe davvero apocalittico, con quasi tutto il mondo sommerso e con tutti i ghiacciai disciolti l’Europa sparirebbe, con lei la maggior parte dell’America del Nord e parte del Sudamerica, mentre isole e zone costiere sarebbero soltanto un ricordo.

[Fonte e foto: Greenpeace International]

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