Il decreto sull’ambiente è stato approvato nel tardo pomeriggio di ieri in Senato, con 211 sì, 32 astenuti e 29 no. Nel decreto convertito in legge prima della sua scadenza (26 marzo) vi sono importanti misure per la gestione dei rifiuti in Campania, anche se ora l’emergenza rifiuti si è spostata su Roma; e sulla commercializzazione degli shopper biodegradabili. Nonostante le critiche per le modifiche apportate dalla Camera, i gruppi parlamentari sono soddisfatti del Dl ambiente, così come Stefano Ciafani di Legambiente che ha dichiarato
Finalmente il Senato ha dato l’approvazione definitiva al Dl Ambiente. L’unico e inequivocabile parametro di riferimento per la commercializzazione dei sacchetti sarà la norma della Ue 13432 del 2002 e dal momento della pubblicazione in Gazzetta ufficiale, tutti i prodotti non conformi dovranno essere banditi e passibili di sequestro.
Anche se il mezzo è stato duro, e diverso da quello che speravamo, il fine è stato raggiunto: gli italiani non prendono più l’automobile. Dovremmo essere contenti visto che da anni predichiamo di abbandonare le inquinanti quattro ruote per favorire le biciclette, i mezzi pubblici o al massimo il car pooling, ma non possiamo esserlo completamente, visto che per arrivare a questo punto si è dovuto attendere il costo della benzina troppo elevato.
L’idea non è nuova, circola già da qualche anno ma, a parte qualche piccola eccezione, non se n’è mai vista l’applicazione. Eppure cospargere le autostrade di pannelli solari sembra una delle idee più sensate che potrebbero venire a chi vuole investire in questo campo, solo che stranamente ancora non è decollata. Potrebbe esserlo ora grazie ad un brevetto tutto italiano.
La Corea del Sud è uno dei Paesi che nel mondo sono maggiormente dipendenti dall’energia nucleare. Dopo il
Il discorso del “mangiare locale” o a chilometro zero spesso è visto come una cosa da ambientalisti per il puro spirito ecologista dell‘inquinare meno. Ed in realtà questo è vero, ma è solo una parte della questione. Consumare prodotti locali infatti non solo evita tonnellate di emissioni dovute al trasporto, ma fa bene all’economia del posto, e soprattutto alla salute. A certificarlo è il Center for Disease Control and Prevention, o CDC, che ha attestato come la metà delle malattie alimentari odierne sono dovute al cibo importato.