Rifiuti Roma, novità su Corcolle e Riano

di Redazione Commenta

Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini non esclude altri siti per la discarica che dovrà sostituire Malagrotta tra pochi mesi. Non solo Corcolle San Vittorino, Riano Quadro Alto, Osteriaccia, Pizzo del Prete Le Macchiozze, Castel Romano Quartaccio, Procoio Vecchio Pian Dell’ Olmo, Monti dell’ Ortaccio, altri luoghi fuori dal Comune di Roma potranno essere scelti per contenere la spazzatura della Capitale. Come ha dichiarato il Sindaco Gianni Alemanno

La ricognizione del ministro Clini sulle aree destinate alle nuove discariche temporanee è a 360 gradi e non riguarda solo i sette siti precedentemente indicati.

Dunque nessuno è al sicuro, tranne gli stessi romani. E chiaramente, fioccano i sit-in e i movimenti di protesta. Curiosi gli slogan “Vogliamo la raccolta differenziata porta a porta”, “Sì al compostaggio”, ma possibile che abbiano attirato solo la nostra attenzione? Il movimento “No discarica” di Riano si rivolge al prefetto Pecoraro e al ministro Clini perché lunedì scorso, nel tavolo tecnico sulle misure per la futura chiusura di Malagrotta, è emerso chiaramente che anche il sito di Quadro Alto non può essere trasformato in una discarica. Lo dicono 38 deputati del Pd firmatari di un’interpellanza parlamentare e il senatore della Repubblica Stefano Pedica e un’indagine in corso della Procura campana sulle imprese incaricate di eseguire i rilievi idrogeologici nell’area, le stesse sotto inchiesta per la scelta del sito di Chiaiano. Si chiede nella lettera

di rivalutare tutta la situazione escludendo qualsiasi valutazione derivante dall’analisi preliminare di siting, effettuata dalla Regione Lazio, per l’individuazione delle aree, poichè palesemente falsa ed artefatta. Tanto premesso, si resta in attesa di ulteriori sviluppi ribadendo la fiducia nelle istituzioni e si invoca il rispetto della legge, fin qui calpestata nel combattere una emergenza creata ad arte, dalla cattiva amministrazione comunale di Roma e da una mancata visione di alternative europee per la gestione del ciclo rifiuti.

Attendiamo la riunione del prossimo 22 marzo 2012.

[Fonti: Il Corriere della Sera; La Repubblica]

[Foto: uomoplanetario.org su Flickr]

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