Si svolgerà domani la cerimonia di consegna del Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai. L’evento, promosso dall’associazione A Sud in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne e con il sostegno della Commissione delle Elette del Comune di Roma, premierà le quattro donne italiane che si sono distinte per la difesa dell’ambiente perché, come diceva la stessa Wangari Maathai
La pace del mondo dipende dalla difesa dell’ambiente.
Economia e lavoro. Questi saranno i due punti fondamentali su cui verterà la prossima manifestazione di Terra Futura, un meeting internazionale che si svolge ogni anno a Firenze, promosso da Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente. Il tema principale di quest’anno sarà come conciliare il ruolo sociale dell’economia con una riconversione ecologica che sembra il modo scelto da molti Paesi per uscire dalla crisi.
Produrre elettricità semplicemente girando in moto. Impossibile? A fine anno non lo sarà più. E’ stato infatti annunciato il casco solare, realizzato dall’Istituto Fraunhofer, il quale permetterà di ricaricare i piccoli gadget elettronici come lettori mp3 o cellulari, semplicemente collegandoli al casco. Ormai tutto ha celle solari, tanto che l’idea generale è di far diventare una sorta di centrale fotovoltaica tutto ciò che viene esposto al sole. Dopo l’invenzione di tegole solari, pannelli solari per tetti, barche e persino aerei e auto solari, ora è arrivato il momento delle moto. E siccome lo spazio su uno scooter è limitato, si è pensato bene di installare i pannelli direttamente sul casco.
Dopo tante parole forse finalmente Barack Obama ha deciso di fare qualcosa di ecologico. In un recente discorso tenuto presso il Nashua Community College in New Hampshire, il presidente americano ha annunciato di voler eliminare i sussidi all’industria petrolifera. Dei sussidi che costano circa 4 miliardi di dollari, peraltro in un periodo di crisi economica, che finiscono nelle tasche di imprenditori che di certo non ne hanno bisogno visto che sono tra i più ricchi al mondo.
Mentre nel resto del mondo il riscaldamento globale è un fenomeno ormai accertato e si dibatte soltanto se sia colpa dell’uomo o un fenomeno naturale, la stessa cosa non si è mai ottenuta in America dove per gran parte degli ultimi anni la maggior parte delle persone credeva che fosse tutta un’invenzione degli scienziati. La realtà era che le lobby più inquinanti del mondo, tra quelle del petrolio e le altre industriali, facevano pressione su alcuni scienziati e sui media per far passare il messaggio che non fosse vero niente, portando così i politici a prendere decisioni di parere opposto a quelle del resto del mondo.
I rinoceronti sono in pericolo di estinzione? Scatta l’emergenza e scendono in campo i militari. L’ha deciso il Governo del Sudafrica, una delle ultime roccaforti mondiali di questa specie in pericolo, che ha annunciato di voler utilizzare le tecnologie di ultima generazione, utilizzate nel campo militare, per tentare di salvare gli ultimi esemplari dall’estinzione.
In Italia, per fortuna, abbiamo detto no al nucleare, probabilmente per sempre. Ma questo non significa che siamo al sicuro. Una recente ricerca condotta da Declan Butler e pubblicata su Nature, ma riportata in modo più semplificato ed evidente da Greenpeace, ha messo in luce in una mappa interattiva l’ubicazione e la pericolosità delle centrali nucleari. Considerando soltanto quelle che possono interessarci più da vicino, notiamo che in Europa sono 437 quelle attive, senza contare quelle che sono in costruzione. Si tratta così di 437 potenziali bombe atomiche che potrebbero radere al suolo il Vecchio Continente.
Presto in Italia potremmo avere una nuova Val di Susa. Non per l’alta velocità, ma per il petrolio. E’ quanto si rischia nel Cilento, in Campania, dove otto Comuni sarebbero a rischio trivellazione da parte della Shell. La compagnia petrolifera che sta combinando
Dopo il successo nella