Biodiversità: una delle savane più ricche al mondo distrutta per farci colture di soia

Al peggio non c’è mai fine. In Brasile esiste un’area che sembra uno scrigno del tesoro. Si chiama Cerrado, è la più grande savana tropicale che da sola contiene il 5% della biodiversità di tutto il mondo. E sta per essere distrutta. Anzi, questo processo è già iniziato. Il motivo è la coltivazione di una monocultura di soia che dovrà rifornire i supermercati britannici, la quale viene soprannominata, quasi a sfregio, “soia sostenibile”. Purtroppo di sostenibile non ha un bel niente.

Sacchetti di plastica, si o no?

E’ polemica sui sacchetti di plastica e ora scendono in campo le associazioni ambientaliste che denunciano l’eliminazione del provvedimento anti shoppers di plastica dal decreto Milleproroghe. Alcuni giorni fa un comunicato stampa diramato dal Ministero dell’Ambiente rassicurava che erano al vaglio nuove sanzioni e multe più severe per i produttori di sacchetti di plastica e che il passaggio agli shoppers ecologici era ormai giunto. Ma a quanto pare, non è così.

Raccolta differenziata: gli errori da evitare secondo il Conai

Tutti vogliamo aderire alla raccolta differenziata, ma purtroppo la comunicazione in Italia non sempre funziona, e perciò capita spesso che ignari cittadini, pensando di fare del bene nel gettare nella differenziata alcuni rifiuti, sbaglino ed inseriscano materiale sbagliato nel cassonetto. La conseguenza, nel migliore dei casi, è un rallentamento nel processo di riciclo perché dei macchinari sofisticati devono riconoscere e separare i materiali; nel peggiore è che il materiale sbagliato entra nel processo di riciclaggio rovinando il prodotto derivante.

Rinnovabili, l’Europa punta sull’energia pulita nella Roadmap energetica 2050

Come sarà l’Europa nel 2050? Ha provato ad immaginarlo, con calcoli e proiezioni, la Commissione Europea sull’Ambiente che si è impegnata nel capire come sarà il mercato energetico tra una quarantina d’anni. E per farlo ha stilato ben 5 scenari diversi, a seconda delle direzioni che prenderanno i cittadini nelle scelte politiche ed economiche. In tutti gli scenari però una costante c’è sempre: le energie rinnovabili. Queste sono sempre viste come punto fondante di una politica di low-carbon, ed anche se le percentuali variano di molto, il fatto che una grossa fetta del fabbisogno sarà coperta dall’energia pulita è innegabile.

Ecologia, con la crisi meno rifiuti per strada

C’è chi ha dato vita alla Befana ecologica per incentivare alla raccolta differenziata dei rifiuti e per limitare la quantità di spazzatura che finisce ogni giorno nei cassonetti e, nella maggior parte dei casi, poi in discarica. C’è chi cerca su Google e sui motori di ricerca come fare il compost per riciclare la frazione umida dei rifiuti solidi urbani, ma per tutti c’è la crisi.

Certificazione energetica, da oggi obbligatoria in tutti gli annunci di vendita

E’ bastato realizzare una legge di poche righe per produrre un potenziale volano per l’economia da miliardi di euro, migliorando al contempo il mercato del mattone. Si tratta della nuova legge sulla certificazione energetica, già in vigore in rare aree d’Italia, ma dal 2012 diventata obbligatoria per tutto il territorio nazionale. In pratica d’ora in avanti chi inserirà un annuncio di vendita di un immobile dovrà specificare se la certificazione energetica è di classe A, B, C, ecc.

Ecuador: ambientalisti raccolgono 90 milioni per non far trivellare un’area protetta

Per soldi si fa tutto, anche vendere le proprie ricchezze al miglior offerente. E’ accaduto in Ecuador, terra in larga parte incontaminata, la quale ospita una delle aree più ricche di biodiversità del pianeta. Ma di fronte alle offerte allettanti delle compagnie petrolifere, il Governo ha ceduto ed ha inizialmente concesso di trivellare l’area del Yasuni National Park, rovinando un paesaggio da fiaba (come è possibile vedere dalla foto). Ma per fortuna non tutto è perduto.

Nuove speranze di sopravvivenza per i giaguari grazie agli sforzi degli animalisti

Siamo contenti di aprire questo 2012 con una buona notizia, sperando che sia solo la prima di una lunga serie. Alcune foto scattate dalle macchine automatiche (le cosiddette foto-trappole) piazzate dai biologi sudamericani nelle foreste della Bolivia hanno immortalato una femmina di giaguaro andare a spasso con i suoi due cuccioli. Questa che sembra una normale foto di uno spaccato della natura in realtà vuol dire molto, visto che quel pezzo di foresta è un’area protetta, e quella femmina ripresa era una delle ultime rimaste al mondo della sua specie.

Buon 2012 ai lettori di Ecologiae

Tanti auguri a tutti i lettori di Ecologiae.com. La redazione del sito più eco di Isayblog vi augura un 2012 green. Per far ciò che sia possibile, è importante prima di tutto cominciare con il festeggiare il Capodanno nella maniera più sostenibile possibile. Sperando che nella serata di ieri abbiate evitato di inquinare l’aria della vostra città con i botti e fuochi d’artificio, vediamo come potete iniziare in modo sostenibile il nuovo anno.

Wwf, bilancio ambientale 2011

Come ogni anno l’ultimo giorno di dicembre si tirano le somme dell’anno che sta per finire: il 2011 è stato un anno che ha segnato molte vittorie, ma anche molte sconfitte per l’ambiente e per la salute del Pianeta. I disastri come quello di Fukushima e il triste ricordo delle alluvioni per molto tempo rimarranno nelle nostre menti, ma proprio per questo vogliamo ripercorrere con Wwf Italia il bilancio ambientale del 2011, fatto non solo di calamità naturali, ma di successi e di grandi passi avanti.

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Menu di Capodanno ecologico: tutte le specie in via di estinzione da evitare

Il pericolo per il Capodanno di quest’anno si chiama menu. E’ tradizione infatti che si consumi molto pesce, ma secondo le associazioni ambientaliste, coalizzate sotto la sigla di Ocean2012, molti dei pesci che finiranno nei nostri piatti sono in pericolo di estinzione. Lo rivela il rapporto Last Christmas, il quale si è preoccupato non solo di indicare quali pesci evitare, ma anche di consigliare quali sono gli altri animali che possono essere consumati in loro sostituzione, senza far perdere nulla al menu dell’ultimo dell’anno, o a quello del pranzo del giorno dopo. Vediamo quali sono.

Capodanno e fuochi d’artificio: quanto smog?

Dopo il divieto dei fuochi d’artificio in gran parte delle regioni d’Italia a causa , non solo della pericolosità di alcuni botti, ma anche delle polveri sottili e dello smog che in diverse città del Nord non tendono a diminuire, arriva un’istantanea della qualità dell’aria del cielo di Capodanno. A monitorare i livelli di inquinamento provocati dai botti di fine anno sono le centraline dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) che in tempo reale registrano la presenza di particelle, metalli e molto altro, presenti nell’aria.