Car-sharing, presentato a Roma il progetto MOMO

E’ stato presentato oggi il progetto per la mobilità sostenibile che vede coinvolti ENEA e il Ministero dell’Ambiente. E’ MOMO (MOre options for energy efficient MObility through car-sharing) un progetto finanziato dall’Unione europea per potenziare il car sharing e promuovere la mobilità sostenibile nel nostro Paese.

Finora il servizio di car-sharing è attivo in 15 città d’Italia e utilizzato da oltre 16 mila utenti, ma con il patto per la mobilità sostenibile si pensa di potenziare di molto il servizio di trasporto ecologico, anche perché i dati parlano chiaro: in Italia come in Europa l’80% delle vetture circola in città e per non più di 60 minuti al giorno, trasportando in media 1,2 persone.

Auto elettriche: GE presenta le colonnine di ricarica WattStation

Ha scelto Milano, ed in particolare il Power-Gen Europe 2011, per presentare la sua ultima opera la General Electric. Si tratta delle WattStation, delle stazioni di ricarica, che saranno installate in tutto il Vecchio Continente, che hanno come obiettivo quello di aiutare il settore delle auto elettriche a svilupparsi.

Prodotta in due formati, la colonnina di ricarica pubblica ed un generatore privato installabile in casa, la WattStation assicura una ricarica completa di un’automobile ad una velocità mai vista sul mercato. Il salto di qualità verrà effettuato soprattutto sul tempo, visto che anziché le 8 ore classiche su cui si erano attestate le normali colonnine di ricarica, questo gioiello tecnologico assicura una ricarica completa in appena un’ora.

Enel Green Power perfeziona acquisto 15% Terrae

Enel Green Power e Generali hanno perfezionato l’accordo finalizzato all’acquisizione di una quota del 15% ciascuno del capitale sociale di Terrae; in questo modo viene ceduto complessivamente il 30% di Terrae, sulla base di un accordo con l’Associazione Nazionale dei Bieticoltori, al fine di promuovere e sviluppare progetti per la generazione di energia elettrica da impianti a biomasse alimentati attraverso le filiere locali.

Si vanno così a riunire in un unico soggetto le tre componenti indispensabili: la componente agricola, che produce la materia prima, la  componente industriale, che gestisce la generazione di energia, ed infine la componente finanziaria garantisce il necessario sostegno per la realizzazione dei progetti di investimento.

Caccia alle foche edizione 2011, video shock dell’IFAW

Caccia alle foche, edizione 2011. Ci risiamo, come ogni anno, a raccogliere le testimonianze di quello che rimane, a contare le perdite della mattanza che ha inizio a primavera in Canada e che troppo spesso infrange il numero consentito dalla legge e soprattutto l’età degli esemplari trucidati.

Un’attività considerata sostenibile dal Governo canadese: seminare morte nel modo più doloroso possibile, solo per hobby in alcuni casi, per il piacere di uccidere come abbiamo visto gli scorsi anni nei video shock registrati dall’IFAW: foche scuoiate vive, trascinate nel ghiaccio ancora coscienti, a volte abbandonate ad una lenta agonia tra i più atroci dolori senza finirle, lì sul ghiaccio immacolato intriso di sangue.

Costi del nucleare e costi del fotovoltaico a confronto

Riceviamo e pubblichiamo volentieri l’interessante contributo del professor Ruggero Da Ros, docente di fisica, incentrato sul tema dei costi di nucleare e solare fotovoltaico. Se volete dire la vostra, vi ricordiamo che potete inviarci spunti di riflessione ed articoli all’indirizzo [email protected].

C’è una gran confusione tra nucleare e fotovoltaico, ognuno può dire quello che vuole, tanto nessuno ci capisce niente. Vorrei di seguito riassumere alcuni calcoli fatti con i miei studenti prima del terremoto in Giappone. Chiedo scusa per l’inevitabile lunghezza. Uno dei motivi di confusione è sicuramente il fatto che la proposta di fare nuove centrali nucleari sembra scaturire più da un mal di pancia occasionale che da una vera pianificazione energetica. Vi hanno mai detto quanta energia elettrica consumiamo ogni anno, quanto incrementa annualmente e quanto di questo aumento può essere compensato da una centrale nucleare o dal fotovoltaico? Avete mai capito quanto costa realmente il nucleare e quanto il fotovoltaico?

Barbie ammazza-foreste, nuova crociata di Greenpeace

Probabilmente è la bambola più famosa al mondo. E come tutto ciò che sta sotto i riflettori, ha sempre scatenato polemiche. L’ultima di queste riguarda più che la Barbie in sé, la sua azienda produttrice, la Mattel, l’azienda di giocattoli più grande e famosa del mondo.

Secondo un nuovo studio effettuato da Greenpeace, infatti, pare che la Mattel utilizzi, per i suoi imballaggi, del legno proveniente dalle foreste pluviali dell’Indonesia, un’area minacciata dalla deforestazione e che dovrebbe rientrare tra le aree protette, prelevato dall’Asian Pulp & Paper. Infatti questo polmone verde ospita un gran numero di specie minacciate dall’estinzione, dalle tigri agli oranghi, e tutte queste potrebbero veder accelerare la loro sparizione a causa di un semplice imballaggio di cartone.

Bioedilizia: il più alto grattacielo ecologico del mondo sarà costruito a Milano

Vivere in una casa di legno è una rarità in Italia. Vivere in un grattacielo di legno è un evento più unico che raro. E’ quanto potrebbe avvenire presto a Milano, in cui è in progettazione il più alto grattacielo fatto di legno al mondo. A parte i primi tre piani, che dovranno essere costruiti “alla vecchia maniera” con calcestruzzo, e la struttura centrale necessariamente metallica, per il resto tutti i 12 piani superiori saranno costruiti in legno.

Già di per sé è una scelta ecologica in quanto sicuramente meno inquinante dei materiali da costruzione comuni, gli alberi per ricavare il legno utilizzato per la costruzione vengono ripiantati e crescono in fretta, il materiale ha un alto livello di salubrità, è permeabile all’aria, è antisismico, ha bassissima dispersione termica (dicono anche meglio degli appartamenti moderni di classe A), e soprattutto è tutto riciclabile.

Ambiente, meglio i pannolini usa e getta o i lavabili?

L’ambiente boccerebbe sia i pannolini usa e getta sia i lavabili. Perché? Una ricerca ha provato che l’impiego dei pannolini usa e getta, o monouso, in un neonato per un periodo medio di 2 anni, provoca l’emissione nell’atmosfera di circa 550 kg di anidride carbonica. L’uso dei pannolini lavabili produce ugualmente 570 kg di CO2.

Dopo 50 anni dalla sua invenzione, il pannolino usa e getta, ideato dall’ingegnere chimico Victor Mills il fondatore del noto marchio Pampers, comincia ad avere il suo impatto sull’ambiente. Il boom delle vendite negli USA e poi in Europa si è avuto negli anni ’70 quando il pannolino viene dotato di nastro adesivo per meglio aderire al piccolo e per dare maggiori sicurezza alla madre. Poi ci sono state versioni sempre più “sofisticate” fino ad arrivare alle più pioneristiche per “maschietto” e per “femminuccia”. Ma quanto costa all’ambiente questa comodità?

Referendum: i quesiti spiegati su acqua, nucleare e legittimo impedimento

I quattro quesiti che troveremo nelle urne il prossimo 12 e 13 giugno saranno scritti in “burocratese”. Il solito linguaggio della politica che la maggior parte di noi non capisce, fatto di riferimenti di legge che, se una persona non è laureata in giurisprudenza, difficilmente può comprendere. Per questo di seguito pubblichiamo i testi dei quattro quesiti, e cercheremo di spiegarli meglio, in modo da poterci recare ai seggi consapevoli su cosa stiamo votando.

Quesito numero 1, scheda rossa – acqua:

Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Abrogazione

«Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?»

Intersolar Europe al via a Monaco di Baviera

Apre i battenti domani, mercoledì 8 giugno 2011, a Monaco di Baviera, “Intersolar Europe“, la nuova edizione della manifestazione fieristica incentrata sull’energia solare. Sono attesi ben duemila espositori e, presso il nuovo polo fieristico a Monaco, ben 75 mila visitatori che, tra l’altro, potranno come al solito puntare l’attenzione anche su un nutrito programma di conferenze e di workshop.

All’evento partecipa anche il fotovoltaico italiano con Siel, società che di recente ha inaugurato e messo in operatività un nuovo capannone da 1300 metri quadrati, presso la propria sede storica di Trezzano Rosa, in Provincia di Milano, e che contrariamente ai processi di delocalizzazione di altri competitor ha incrementato i posti di lavoro in Italia del 15%, anche in barba alla crisi economica.

Quesito nucleare ammissibile per la Consulta, sì unanime

Ce l’abbiamo fatta o meglio non ce l’hanno fatta, ad eliminare, provandole proprio tutte, il quesito sul nucleare dal voto del 12 e 13 giugno prossimo.
La Consulta ha infatti deciso, con voto unanime, che il quesito riformulato dalla Cassazione, dopo le travagliate vicende legate al Decreto Omnibus, è ammissibile. Questa mattina la Consulta ha ascoltato i promotori referendari nella persona del professor Alessandro Pace e l’Avvocatura dello Stato per il Governo. Poi la decisione.

Le motivazioni, redatte dal giudice Giuseppe Tesauro, saranno depositate in giornata. Ieri, Alfonso Quaranta, neoeletto presidente della Consulta, aveva sorpreso tutti dichiarando che, secondo il suo  giudizio personale, non era nei poteri della Corte fermare il referendum sull’atomo:

La Corte Costituzionale non ha questo potere. La nostra decisione arriverà a breve.

Referendum: centinaia di iniziative in tutt’Italia, si impegna anche Vasco Rossi

Persino Vasco Rossi ha deciso di scendere in campo e dire la sua sui referendum. Il cantante italiano che forse più di tutti ha seguaci, non fosse altro perché mette d’accordo tutti, dai più giovani a quelli che ormai giovani non sono più, durante l’ultimo concerto tenuto allo stadio del Conero, ad Ancona, ha voluto dire la sua.  Una serie di idee che, per quanto non riflettano pienamente una coscienza green, hanno una linea comune condivisibile: qualsiasi sia la vostra idea, andate a votare.

Lui lo farà, ed ha già annunciato che voterà due sì per l’acqua. Diversa la sua idea sul nucleare, in quanto afferma che siccome ce l’ha la Francia vicino ai nostri confini, allora è giusto che le centrali siano anche in Italia. Un discorso che di certo non ha granché di scientifico, ma almeno si vede che proviene da una persona intelligente che, anziché dire “non vado a votare”, preferisce barrare il no.