Terra Futura: bioedilizia per le case popolari?

Per introdurre meglio in Italia il concetto della bioedilizia, forse ci vorrebbe un aiuto pubblico in quanto case più efficienti e che abbattono fortemente le emissioni non convengono solo ai privati, ma prima di tutto alla collettività. E così una delle idee presentate al convegno Terra Futura che è in svolgimento a Firenze è di cominciare dall’edilizia popolare. Se, infatti, costruissimo gli edifici pubblici con questi principi, forse anche i privati potrebbero cominciare a prenderli in considerazione.

I principi della bio-architettura potrebbero anche essere attuati per il recupero degli edifici già esistenti, il tutto seguendo il tema portante della manifestazione, che è la sostenibilità ambientale. Ciò significa utilizzare materiali da costruzione locali, che non siano invasivi ma che si sposino perfettamente con l’ambiente circostante, sfruttando le tecnologie rinnovabili per abbattere i consumi e le emissioni.

Auto ecologiche: Ford e Google sviluppano software per l’eco-guida

I futuri clienti delle automobili Ford un giorno potranno acquistare un’auto con un nuovo software in grado di fargli risparmiare ogni singolo centesimo di benzina. Gli ingegneri americani, in collaborazione con quelli di Google, hanno inventato un sofisticato software intuitivo per analizzare le abitudini di guida, il quale serve per ottimizzare il funzionamento del veicolo e spremere il massimo da ogni goccia di carburante o di chilowattora di energia elettrica (per le auto ibride) del futuro.

Questa settimana, i ricercatori Ford hanno presentato, alla Google I/O developer conference 2011, il programma API di Google Prediction che potrebbe migliorare le prestazioni di un veicolo elettrico ibrido. In questa situazione, ancora teorica, la tecnologia potrebbe aiutare l’automobilista in una lunga serie di azioni che troverete dopo il salto.

Energia pulita, a Lodi inaugurata la prima maxi serra solare

La prima maxi serra solare è stata inaugurata a Merlino, in provincia di Lodi. Un impianto di oltre 15 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici della potenza di 1 megawatt per produrre energia dalla fonte rinnovabile principale, il sole, ma senza danneggiare l’agricoltura.

Il mega impianto, già ribattezzato “salva suolo” difatti i pannelli fotovoltaici sono installati ad alcuni centimetri dal suolo e il terreno può continuare ad essere coltivato, senza problemi, come spiega Paolo Locatelli, orticoltore che ha installato il mega impianto nel suo terreno coltivato a melanzane

I moduli fotovoltaici, 80 per 120 centimetri, sono in materiale semi trasparente che fa filtrare la luce, anche perché non ci sono le classiche bordature scure e quindi sotto possiamo coltivare. Abbiamo infatti 15 mila piantine e le prime melanzane cominceremo a raccoglierle al massimo fra due settimane. Quest’anno contiamo di produrne fino a 180 mila chili.

Inquinamento, una cappa d’ossigeno per vestito: quando l’aria diventa un lusso

L’aria in città oggi è particolarmente inquinata: che mi metto? Una provocazione sui temi dell’inquinamento atmosferico e dello smog che si fa stile grazie ad una studentessa della New York University, Hana Marie Newman, ideatrice di un vestito/bolla che ha incorporato un sistema di purificazione dell’aria. Usciremo allo scoperto, affrontando senza timore il mostro dell’inquinamento, pur rimanendo rinchiusi nel nostro guscio salubre.

Le patologie connesse o aggravate dalla cappa irrespirabile che soffoca gli ambienti di vita urbani: ictus, asma, difficoltà respiratorie, allergie, non saranno più un problema, non nostro, almeno. Ce ne staremo rinchiusi nella nostra sacca marziana, con a disposizione tutto l’ossigeno che ci serve per andarcene in giro, trotterellando per le strade nel nostro spazio protetto, infischiandocene della mal’aria anche nei giorni più stantìi, ignorando chi al nostro fianco, fuori dalla bolla dell’egoismo, si sta intossicando.

Terra Futura, buone pratiche di sostenibilità dal 20 al 22 maggio a Firenze

Terra Futura, la mostra convegno sulle buone pratiche di sostenibilità aprirà i battenti domani, venerdì 20 maggio 2011 a Firenze, nella Fortezza da Basso. Nell’ottava edizione di Terra Futura si parlerà di tutto quello che ha a che fare con l’ambiente e con l’ecologia, con la Green economy e con l’energia solare, con la presentazione di nuovi progetti, mostre, convegni, spettacoli e laboratori interattivi anche per i più piccoli.

Molti gli stand e i punti informativi per i cittadini e le aziende in cui si offre una panoramica sui prodotti che rispettano il Pianeta, realizzati in materiali riciclati o con materie prime naturali ecosostenibili e biodegradabili; scooter elettrici e veicoli ecologici; prodotti della finanza etica e del commercio equo e solidale; ma anche turismo responsabile e consumo critico; welfare e agricoltura biologica; edilizia sostenibile e progetti per la pace nel mondo.

Fotovoltaico e burocrazia: Italia, Paese in transizione

Per investire nel nostro Paese nel fotovoltaico non bastano i finanziamenti, gli investimenti ed i siti adatti per realizzare impianti di produzione energia pulita. Molto spesso si va letteralmente a sbattere in barriere burocratiche che frenano anche la voglia di rinnovabili degli imprenditori più pazienti ed ambiziosi. Non a caso, nell’ambito del progetto PV LEGAL, attivo da quasi due anni, l’Italia viene considerato tuttora da questo punto di vista un Paese in transizione.

Le Associazioni riunite nel progetto, tra cui Assosolare per il nostro Paese, ritengono infatti che in Italia persistano ancora non solo dubbi di natura interpretativa delle norme, ma anche vere e proprie zone grigie. Al riguardo non ha di certo aiutato la decisione dell’attuale Governo in carica di chiudere dopo meno di sei mesi il terzo Conto Energia sul fotovoltaico per passare ad una fase successiva, quelle del quarto Conto Energia, che ha generato confusione ed ancor peggio nei casi più gravi il blocco degli investimenti.

Sgarbi delira contro le rinnovabili, ma il suo programma è un flop tremendo

E’ durata soltanto una puntata l’avventura di Sgarbi sulla Rai, e per fortuna verrebbe da aggiungere, viste le parole sprecate contro le rinnovabili che farebbero arrossire persino il più sfacciato dei falsificatori. Un’introduzione vergognosa, un monologo del giornalista Carlo Vulpio, ed una conclusione dello stesso Sgarbi, hanno raccontato una serie di falsità ed oscenità che sono sembrate troppo persino ai quei vertici Rai che fanno il tifo per il Governo più anti-ambientalista della storia.

Il tema del soliloquio dei due protagonisti si è concentrato sul messaggio che dovrebbe far passare le rinnovabili come la nuova mafia. Uno scempio del territorio (che vede solo lui), che serve soltanto a succhiare soldi pubblici. Incredibili le falsità come le pale eoliche sempre ferme o l’incapacità di far raggiungere la rete all’energia prodotta dai parchi off-shore.

Emissioni: Gran Bretagna impone taglio del 50% entro il 2025

Per mesi si è dibattuto in Europa se porre il limite al taglio delle emissioni di gas serra al 20 o al 30% entro il 2020, con l’obiettivo di portarlo dal 50 all’80% entro il 2050. L’Italia è sempre stata tra i Paesi che cercavano di tirare verso il basso la valutazione, considerando troppo già il 20%, ma visto ciò che ha intenzione di fare la Gran Bretagna, tutte le nazioni dovrebbero impallidire.

L’idea è del Primo Ministro David Cameron che ha deciso di dimezzare le emissioni del suo Paese entro il 2025. Si tratterebbe così del progetto più ambizioso del mondo e che fa sembrare i nostri governanti piccoli piccoli. Il periodo di riferimento del taglio è il 1990, considerato anno cruciale in tutte le misurazioni, e su cui si basa anche il calcolo dell’Ue sul taglio auto-imposto e che, almeno per come stanno attualmente le cose, obbliga ogni Paese a raggiungere un -20% di emissioni entro il 2020, lasciando la possibilità di migliorare ulteriormente tale obiettivo su base volontaria.

Individuato un nuovo pianeta abitabile: Gliese 581d

Da anni gli scienziati cercano un altro pianeta simile alla Terra per i più svariati motivi, e tempo fa ne avevano anche individuato uno. Nel 2009, grazie a migliori strumenti che hanno permesso agli astronomi di scoprire pianeti che orbitano attorno a stelle lontane, ne è stato notato uno molto interessante, battezzato Gliese 581d.

Si tratta di un pianeta extrasolare, grande circa 6-7 volte la Terra, che in un primo momento si pensava potesse essere troppo freddo per permettere la vita. Ma un recente studio rivela che la sua atmosfera può fornire il calore sufficiente a mantenere l’acqua in forma liquida. E sappiamo benissimo che dove c’è acqua c’è vita.

Allergica all’elettricità vive a lume di candela

Allergica all’elettricità: l’auto-diagnosi che è costata a Janice Tunnicliffe, cittadina britannica di 55 anni, la luce, gli elettrodomestici, il comfort tecnologico delle abitazioni moderne. A riportarne la storia è il quotidiano britannico Daily Mail.

Janice risiede in un cottage a Wellow, vicino a Nottingham, e si ritiene affetta da una sindrome rara, rarissima, denominata elettrosensibilità. I medici, così come il servizio sanitario britannico, non le riconoscono la patologia, considerata piuttosto un disturbo psicosomatico.

Nucleare, Greenpeace in azione davanti al Parlamento: “Si deve votare”

Nucleare: Greenpeace oggi in azione davanti al Parlamento per sottolineare quanto sia cruciale non lasciarsi derubare del diritto ad esprimersi sui temi della politica energetica italiana per mezzo del referendum.

“Furto di Referendum. Sul nucleare si deve votare” questo il messaggio inequivocabile srotolato dagli attivisti a Roma. Non a caso in questa data. Oggi infatti la Camera era chiamata a discutere il già tanto discusso decreto Omnibus che dovrebbe chiarire se il quesito sul nucleare il 12 e 13 giugno prossimi ci sarà o meno.

SISTRI, pienamente operativo dal primo giugno

SISTRI, per chi non lo conoscesse ve lo presentiamo: nato nel 2009 e affidato alla gestione del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, consente di rintracciare elettronicamente i rifiuti, grazie all’uso di sistemi ad hoc, dispositivi USB, black box, e sostituendo di fatto il vecchio modulario composto da Formulario di identificazione dei rifiuti, Registro di carico e scarico, Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD).

Il SISTRI sarà operativo a decorrere dal primo giugno prossimo. La rassicurazione (ma non per le imprese che chiedono più tempo), dopo tanto penare, di proroga in proroga, è arrivata oggi nell’ambito del question time alla Camera che ha visto protagonista, come sostituto dell’Onorevole Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Elio Vito, Ministro che si occupa dei rapporti con il Parlamento.

Lavorare nella green economy: ecco come e dove

Fino a qualche anno fa quando i giovani cercavano lavoro mandavano il curriculum alle banche, oppure cercavano occupazione nelle fabbriche. Ma il posto fisso presso gli istituti di credito è oramai sempre più una chimera, così come le opportunità e le occasioni di lavoro presso l’industria manifatturiera, che in Italia è ancora in convalescenza a causa della crisi finanziaria ed economica, sono sempre più scarse e rade.

E così si fanno strada e largo le professioni “verdi”, quelle legate alla green economy che possono fungere da vero e proprio volano per la nostra economia e per una crescita sostenibile a 360 gradi. Ma quali sono in Italia le zone, le Regioni più “green”, ovverosia dove c’è più “lavoro verde”? Ebbene, a fornirci in merito la risposta c’ha pensato il portale specializzato InfoJobs.it che ha annunciato l’apertura di un nuovo canale tematico proprio per le “carriere green“.