Incentivi auto elettriche, in Italia attesi per il 2012

Ancora non c’è nulla di ufficiale, ma se venissero confermate le voci di questi giorni, pare che anche l’Italia, con un certo ritardo rispetto agli altri Paesi europei, avrà i suoi incentivi per le auto elettriche nel 2012. Un passo molto importante perché da un lato garantisce alle auto pulite gli stessi aiuti forniti a quelle “tradizionali”, e dall’altro è uno dei tanti modi che il Governo ha per rilanciare l’economia, sfruttando anche il settore automobilistico dove anche la Fiat potrebbe pensare di investire.

Fino ad oggi infatti in Italia le auto elettriche, ad esclusione delle mini-car, non hanno molto preso il volo, un po’ per i costi ed un po’ per la mancanza di colonnine di ricarica ed altri aspetti simili. Ora molte città stanno provvedendo a fornire questi servizi, e l’incentivazione che si sta studiando da alcuni giorni, e che verrà proposta poco prima dell’estate, dovrebbe dare nuovo slancio al settore.

Rinnovabili, diamante fotovoltaico imprigiona raggi solari e produce energia

Un diamante fotovoltaico capace di assorbire i raggi del solare e produrre energia pulita, anche di notte, verrà installato nella facoltà di Architettura di Roma La Sapienza, a Valle Giulia. L’accordo, stipulato tra il Comune di Roma, l’ateneo della capitale e l’Enel è stato siglato ieri in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno, dal rettore Luigi Frati e dall’amministratore delegato Enel Fulvio Conti.

La piccola centrale che sarà installata nell’ateneo di Architettura prende il nome dalla sua forma di diamante, formato dai 38 pannelli fotovoltaici a celle monocristalline di ultima generazione. L’impianto, alto 12 metri per 8 metri di diametro, come ha spiegato il delegato Enel

E’ in grado di produrre una quantità di energia capace di garantire l’autosufficienza di un piccolo condominio di cinque-sei piani.

Rinnovabili: l’Afghanistan riparte dall’energia pulita (video)

Abbiamo già scritto in passato su alcuni strategemmi ecologici, utilizzati dall’esercito americano, che hanno fornito un certo vantaggio sui terroristi, come ad esempio l’utilizzo dell’energia solare molto più sicura dei combustibili fossili in Afghanistan per dare elettricità alle basi. Quella tecnica, che in pratica eliminava o riduceva al minimo la necessità di rifornimenti tramite convogli pieni di combustibile, ha avuto come diretta conseguenza quella di ridurre tali viaggi così rischiosi, e dunque di risparmiare vite, tempo e risorse.

E così è stato talmente un successo l’utilizzo delle energie alternative sul campo che queste risorse sono state allargate alla popolazione. Enormi aree dell’Afghanistan sono senza elettricità (molte lo erano anche prima della guerra), e così un team di neozelandesi ha deciso di aiutare la popolazione a risorgere dalle ceneri della battaglia tentando di fornire energia ai cittadini, specialmente in questo periodo in cui il gasolio, l’unico combustibile che i poveri potevano permettersi, sta diventando troppo costoso.

Fonti rinnovabili: Regione Puglia, parte censimento impianti

E’ stata presentata in data odierna, venerdì 15 aprile 2011, la procedura, rigorosamente telematica, che dà il via nella Regione Puglia al censimento degli impianti di produzione di energia con le fonti rinnovabili che sono autorizzati con la cosiddetta “DIA”, la Dichiarazione di Inizio Attività rilasciata dai Comuni pugliesi.

A darne notizia è stata Loredana Capone, vicepresidente della Regione Puglia nonché assessore regionale allo Sviluppo economico, sottolineando come da un lato l’Amministrazione continuerà a promuovere sul territorio l’energia pulita prodotta con le fonti rinnovabili, ma dall’altro con la nuova procedura telematica si rende necessario, a protezione del territorio, conoscere il numero di impianti che sono stati autorizzati dai Comuni pugliesi con la Dichiarazione di Inizio Attività, e soprattutto dove si trovano.

Salute e malattie, a causarle sono: inquinamento, rifiuti, siti contaminati e clima

L’inquinamento atmosferico, i rifiuti, i siti contaminati e il clima tra i maggiori responsabili di malattie, e di decessi, nella popolazione. A rivelarlo è un’indagine compiuta in occasione del convegno Ambiente e salute, svoltosi all’Istituto superiore di Sanità (ISS) questa settimana, nell’ambito del Programma strategico 2008-2010 promosso dal Ministero della Salute.

I cambiamenti climatici e il meteo incidono sul rischio ictus, la circolazione e il cuore sono messi a rischio dallo smog e dall’inquinamento cittadino, l’impatto sulla mortalità è alto nelle aree circostanti siti contaminati. Questi in sintesi gli interventi dei relatori.

Rinnovabili, sindrome Nimby anche per le energie pulite

La sindrome Nimby (Not In My Back Yard, non nel mio giardino) colpisce anche il mondo delle rinnovabili. A segnalarlo è l’Osservatorio Media Permanente Nimby Forum, diffondendo i dati relativi alle contestazioni mosse dai cittadini alle opere di pubblica utilità ed agli insediamenti industriali sul territorio.

Nel corso del 2010 la sindrome si è estesa facendo registrare 302 casi, con un incremento del 13,1% rispetto al 2009.
Gli impianti da fonti rinnovabili sembra siano sempre più contestati, tanto che ben l’85% dei siti produttivi finiti nel mirino delle proteste sono progetti di centrali alimentate da fonti rinnovabili ovvero centrali a biomassa, eoliche, fotovoltaiche ed idroelettriche.

Fukushima, vite interrotte a 8.200 euro

Quando vivi vicino ad una centrale nucleare lo sai, devi saperlo, che la tua vita, quella della tua famiglia, dei tuoi amici, può essere contaminata in qualsiasi momento da un disastro che travalica il tempo e la dimensione umana. Eppure non si è mai abbastanza preparati alla pioggia radioattiva che martella le esistenze nel raggio di chilometri e chilometri, costringendo la vita alla fuga. Non era preparato un uomo di 102 anni, residente nella cittadina di Iitate, distante 40 chilometri dall’impianto di Fukushima. Al pensiero di lasciare la sua abitazione, dopo l’annuncio delle autorità di ampliare l’area di evacuazione, l’anziano ha preferito togliersi la vita.

Una vita interrotta che non vale poi tanto. I primi indennizzi disposti dalla Tepco, gestore dell’impianto di Fukushima, ammontano ad un totale di 50 miliardi di yen, 420 milioni di euro. Andranno alle 48mila famiglie che vivevano nel raggio di 30 km dal reattore. 38 mila nuclei familiari sradicati dalle loro case che riceveranno un milione di yen, ovvero 8.200 euro a testa di rimborso.

Biocarburanti: le alghe abbatteranno del 17% le importazioni di petrolio negli Usa

Torniamo a parlare di alghe, una vera e propria risorsa preziosissima per il futuro che potremmo tranquillamente definire “oro verde”. Infatti, come dimostrato anche in altri articoli, esse saranno in grado di rimpiazzare molti dei combustibili oggi esistenti, il tutto senza aumentare le emissioni, ma anzi diminuendole dato che, come tutti gli organismi vegetali, potranno assorbire CO2.

Oggi ce ne occupiamo perché, a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio e per problemi di sicurezza ambientale, sono sempre di più gli investitori che stanno lasciando da parte i combustibili fossili per studiare meglio quelli vegetali. Ma la crescita delle alghe, o di qualsiasi altra fonte di biocarburanti, ha un problema: richiede un sacco di acqua.

Inquinamento, altre tre cave apriranno nel Lazio anche a Guidonia Montecelio

La commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio ha dato parere favorevole, a maggioranza di 5 voti con 1 astenuto, per l’apertura di tre nuove cave a cielo aperto nella regione Lazio. Le concessioni sono state date alla società Travertino Morelli F. & C. per l’estrazione di travertino nella località Le Fosse, nel Comune di Guidonia Montecelio, in Provincia di Roma dove la qualità della vita e l’inquinamento atmosferico è già fortemente compromesso da numerose altre cave di travertino, dalle cementerie che lavorano il materiale estratto e dalla discarica dell’Inviolata che peraltro si appresta ad accogliere anche la spazzatura di Roma, per la prossima chiusura della discarica di Malagrotta, e la già annunciata apertura di una nuova discarica nei pressi dell’Inviolata.

Le altre cave saranno aperte nel territorio di Arlena di Castro, in provincia di Viterbo, dove si autorizza la società Pom. Vit., con sede a Pistoia, ad aprire una nuova cava di pomice; ed infine nel comune di Tuscania, della medesima provincia di Viterbo, dove il gruppo Leone s.r.l., con sede a Riccione, ha ottenuto la concessione per gestire la cava di pomice sita nella località di Muracciole.

Biocarburanti “immorali”: chiesta moratoria all’Unione Europea

La Direttiva Energetica per le Energie Rinnovabili dell’Unione europea mira a raggiungere il 10% dei carburanti per il trasporto formato da biocarburanti entro il 2020. Come abbiamo più volte sottolineato, ci sono un sacco di problemi che riguardano il raccolto al fine di produrre biocarburanti, la maggior parte del quale, almeno fino ad oggi, proviene dalle piante che altrimenti potrebbero essere utilizzate come alimento.

Il Nuffield Council on Bioethics ha effettuato un’inchiesta, durata 18 mesi, e in occasione della presentazione dei suoi risultati ha vivamente consigliato di sopprimere immediatamente tali obiettivi perché sono considerati “immorali”. Il Consiglio per la bioetica scrive che la rapida espansione della produzione di biocarburanti, anche per quelli utilizzabili in Europa, verrà protratta nei Paesi in via di sviluppo dove provoca la deforestazione e costringe milioni di popolazioni indigene allo sfratto.

Decreto Rinnovabili: Aper scrive al Ministro Romani

L’Aper, Associazione Produttori di Energia Elettrica da Fonti Rinnovabili, conferma riguardo al Decreto Rinnovabili la propria disponibilità, su invito, ad essere coinvolta nella discussione per portare a conoscenza della propria posizione, e per fare un approfondito esame della situazione. Inizia così, a firma del Presidente Roberto Longo, una lettera che l’Aper ha inviato al Ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, dopo che l’Associazione è stata tirata in ballo nella giornata di ieri, alla Camera, nel corso di un’interrogazione parlamentare.

Nella lettera l’Aper ribadisce l’importanza che le rinnovabili hanno nel nostro Paese visto che, tra l’altro, trattasi di un settore industriale che, nonostante i venti di crisi, ha mostrato segnali di vitalità e di sviluppo. L’Associazione Produttori di Energia Elettrica da Fonti Rinnovabili coglie altresì l’occasione per bollare e bocciare campagne di numeri che non hanno alcuna evidenza pubblica, e che sono frutto di una matematica che, con durezza, l’Aper definisce per voce del suo Presidente come “propagandistica e aberrante“.

Inquinamento, una minaccia per la salute del feto in gravidanza

Inquinamento e salute, una relazione che si fa di ricerca in ricerca sempre più pericolosa. Lo abbiamo visto con Milano, città con i bambini tra i più cagionevoli della penisola per via dell’esposizione alla contaminazione ambientale, con un aumento di asma, rinite, eczema ed allergie a dir poco allarmante, dovuto sia all’aria che si respira all’esterno sia alla mal’aria indoor nelle scuole.

Ma i danni dell‘inquinamento, ahinoi, iniziano ben prima di muovere i primi passi, già nel grembo materno. Il feto, infatti, stando ad un recente studio, risentirebbe dell’aria inquinata che respira la madre. A dirlo sono i ricercatori dell’Institute of Cancer Research in Inghilterra, in una ricerca pubblicata dalla rivista Environmental Health Perspectives, e realizzata in collaborazione con il Columbia Center for Children’s Environmental Health (CCCEH).

Gas scisto, estrazione disperde più gas serra del carbone

Gas scisto, più inquinante del gas tradizionale, del petrolio e persino del nero carbone. Ad evidenziare l’apporto devastante dello shale gas all’effetto serra è un recente studio pubblicato sulla rivista Climate Change, condotto da un’équipe di ricercatori afferente alla Cornell University di New York.

Gli autori, coordinati da Robert Howarth, hanno scoperto che il metano estratto dalla frantumazione delle rocce produce emissioni di gas serra in proporzioni maggiori rispetto alle fonti di energia sopra citate. Questo metano sarebbe un gas serra 20 volte più potente della CO2.

Riciclo RAEE, diventa RAEEporter grazie ad Ecodom e Legambiente

Riciclo RAEE: è partita ieri, 13 aprile 2011, la seconda edizione della campagna realizzata da Ecodom in collaborazione con Legambiente per sensibilizzare i cittadini al corretto smaltimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Iniziativa che chiama ad una partecipazione attiva degli utenti italiani al processo di localizzazione delle discariche abusive e degli abbandoni ai margini delle strade di elettrodomestici fuori uso.

Si chiama RAAEporter 2.0 e va online con una nuova versione del sito web dedicato alla campagna che consentirà all’utente di inviare foto e video per segnalare i rifiuti elettrici ed elettronici che si annidano in casa o che sono stati abbandonati in strada da chi ignora, purtroppo, le regole di un corretto smaltimento di questo genere di apparecchiature, ricordiamo altamente inquinanti per l’ambiente. Lavatrici, telefoni cellulari, televisori, frigoriferi, i soggetti degli scatti di questi RAEEportage.