BP Solar e FRV insieme per un maxi-investimento solare in Italia

di Redazione Commenta

L’industria solare italiana è già ad ottimi livelli (seconda in Europa e quinta al mondo), ma ora potrebbe vedere accrescere ulteriormente la sua quota grazie ad una nuova partnership tra una delle più grandi aziende solari a livello mondiale, la spagnola Fotowatio Renewable Ventures (FRV) e l’italiana BP Solar.

Le due aziende hanno intenzione di investire, per un ammontare 125 milioni di euro, nella costruzione di diversi impianti per un totale di 37,1 Mw solari. Per renderci conto dell’importanza di tale investimento basti pensare che la quota che verrà immessa in Italia è quasi uguale a quella investita da FRV in tutti gli Stati Uniti (37,9), ed il doppio rispetto a quanto investito finora in tutto il nostro Paese, considerando i 5 Mw installati in Puglia e i 10 nel Lazio.

Gli impianti, la cui costruzione è prevista entro la fine del 2010, impiegheranno 200 persone in fase di avvio e 15 a sito operativo, e daranno energia pulita a ben 28 mila famiglie, con un risparmio di emissioni nell’atmosfera di 60 mila tonnellate di Co2.

L’accordo siglato oggi con FRV è un importante passo verso il raggiungimento degli obiettivi che BP Solar si è prefissata per il consolidamento sul mercato italiano, che consideriamo strategico a livello mondiale. Questi 37 MW si aggiungono agli 8 MW di grandi impianti che abbiamo nel 2009, e agli 11 MW in costruzione e che si prevede verranno completati nel primo semestre 2010. Avviare partnership solide con Gruppi affidabili e con una visione di lungo periodo, come quella con FRV, è alla base della strategia che ci ha fatto raggiungere già nel 2009 il record di 1GW installato nel mondo, tra impianti residenziali, commerciali e di grandi dimensioni

spiega Gianni Chianetta, amministratore delegato di BP Solar Italia. Allo stato attuale l’Italia ha già superato il Gigawatt di energia solare installata, suddivisa in 70 mila impianti di ogni dimensione, ma sicuramente questa quantità è destinata ad aumentare, ed anche di molto, alla fine del 2010.

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