
Vi ricordate la vicenda del pinguino imperatore che si era perso ed era stato ritrovato in Nuova Zelanda, a più di quattromila chilometri dal suo habitat naturale? Ebbene, dopo un paio di mesi di “vacanza”, tornerà a casa. Non era facile infatti trasportarlo in Antartide quando, nel giugno scorso, è stato avvistato mentre scorrazzava sulla spiaggia neozelandese. In quel periodo dell’anno la rotta per il Polo Sud era completamente ghiacciata, e così ci sono voluti due mesi per organizzarsi e aspettare che le acque fossero più ospitali.

Pinguini imperatori: ci affascinano per la loro lunga marcia imperterrita verso l’amore e la vita che li porta a superare il vento sferzante ed a percorrere un lungo cammino verso la sopravvivenza che permette lo sbocciare di nuove piccole esistenze a -50 gradi centigradi. Li ricorderete nel magistrale documentario di Luc Jacquet
I cani in Cina non si portano quasi più in tavola ma di certo il rispetto per gli animali dagli occidentali considerati domestici non ha certamente compiuto grandi passi in avanti. Lo dimostra l’ennesima tendenza shock che, dopo la a dir poco sconcertante moda dei