Le pellicce oggi sono completamente nonsense. Se un tempo, tanti e tanti anni fa, nelle tribù ataviche erano in qualche modo giustificate dal doversi coprire in climi gelidi, in mancanza d’altro, le signore coperte di volpi, visoni ed ermellini che girano in centro sentendosi chic certo non stanno vestendo il loro istinto di sopravvivenza, quanto piuttosto saziando una vanità macchiata di sangue.
Dire no alle pellicce, preferendo il sintetico, non equivale soltanto a difendere il diritto alla vita degli animali barbaramente uccisi per soddisfare il capriccio delle donne bene, disposte a pagare migliaia di euro e ad alimentare un mercato crudele, oggi sappiamo che vale molto di più ed è un gesto ecofriendly in senso lato.
Eh già perché un recente studio realizzato da Ce Delft ha calcolato l’impatto ambientale della produzione di pellicce e i dati non sono affatto confortanti.
