Quanto rumore negli oceani

Gli oceani potrebbero presto diventare più rumorosi del centro di Milano. Come i livelli di biossido di carbonio rendono gli oceani più caldi e acidi, così l’incremento dei gas nel mare può diventare rumoroso per le specie che ci abitano, soprattutto per quelle con un sistema uditivo più sviluppato come delfini e balene.

L’incremento della combustione del materiale fossile come carbone e petrolio nelle ultime decadi ha diffuso sempre più anidride carbonica nell’atmosfera terrestre. La gran parte della quantità di assorbimento (circa il 40%) va agli oceani, che così “bevono” tutto ciò che noi creiamo. Più diossido di carbonio assorbe, più l’acqua diventa acida (per lo stesso concetto che sta alla base delle bibite gassate, che si dicono acide perchè contengono un alta quantità di anidride carbonica).

L’acidificazione degli oceani, dalla rivoluzione industriale incremento del 30%

L’acidificazione degli oceani, come recita Wikipedia:

è il nome dato alla decrescita del valore del pH oceanico, causato dalla assunzione di anidride carbonica di origine antropica dall’atmosfera.
A causa dell’alta immissione di anidride carbonica nell’atmosfera ad opera dell’uomo gli scambi di CO2 non sono più equilibrati, e quindi nell’acqua marina c’è molta più CO2 del normale.
Dal momento che l’anidride carbonica in acqua si scioglie e produce acido carbonico (H2CO3), con un’elevata concentrazione di anidride carbonica aumenta l’acidità degli oceani.

Dalla Rivoluzione industriale ad oggi l’incremento nei livelli di acidità oceanici è giunto al 30%. Per discutere del problema, 250 scienziati provenienti da 32 diversi Paesi del mondo, si daranno appuntamento all’Oceanographic Museum di Monaco da domani 6 ottobre fino al 9 ottobre, nel corso del “Second Symposium on the ocean in a high CO2 world”.

Piccoli gesti quotidiani aumentano il rischio d’inquinamento

Se avete lasciato in garage la vostra auto per gran parte dell’anno, ma i dati sull’aria vicino casa vostra sono rimasti ancora preoccupantemente alti, non è che il rilevatore si è rotto, ma può darsi che state inquinando in altri modi. Secondo una ricerca dell’Università del Colorado, e riportata su Repubblica, molti gesti quotidiani apparentemente innocui possono, se sommati, arrivare ad inquinare molto di più dello scarico della vostra auto.

Secondo questa ricerca infatti sono altamente inquinanti le esalazioni della vernice utilizzata per il vostro cancello nuovo, oppure accendere un barbecue, o addirittura le esalazioni degli alberi del vostro giardino. Tutte queste piccole variazioni delle particelle nell’aria vengono classificate come inquinamento di secondo livello.

Mini Kin, il ricaricatore Eolico, Ecologico, Economico

Quando siamo fuori di casa, per esempio al parco, in montagna o semplicemente all’aperto, capita che il nostro cellulare si scarichi. Spesso non si dispone del caricabatterie sempre dietro, il che ci costringe di sovente a rinunciare alle telefonate, magari impensierendoci per quella chiamata urgente che stavamo aspettando.

A tutto c’è una soluzione e se poi viene dalla natura anche meglio! Fuori di casa il vento non manca di certo, soprattutto in certe giornate in cui la brezza soffia più intensamente.
In tal caso è utile dotarsi di un ricaricatore eolico, che sfrutta l’energia del vento per produrre piccoli quantitativi di energia.
Sul mercato ne esistono di diversi tipi, ma nessuno è così pratico, compatto ed ecologico come Mini Kin, che sarà presto disponibile per la vendita.

Il salone dell’auto di Parigi si tinge di verde

L’ecologia entra di prepotenza anche al salone dell’auto di Parigi, e la buona notizia è che larga parte del merito di questo ingresso “verde” la si deve all’Italia. Provengono dal nostro Paese molti modelli ecologici delle auto del futuro, e cioè macchine a basso consumo, ibride e quant’altro, e a rappresentarci non poteva esserci che la Fiat.

I modelli presentati dall’industria torinese nella manifestazione che prenderà il via oggi sono tre, e cioè la nuova 500, la Bravo e la Croma, tutte con marchio PUR-O2, che sta a rappresentare l’impegno che la Fiat prende nei confronti dell’ambiente.

In quale di queste ecocase vivreste?

Continuiamo a occuparci di bioedilizia e di case ecologiche, facendo una breve panoramica delle abitazioni a ridotto impatto ambientale di cui ci siamo occupati nei mesi scorsi. Soprattutto sarebbe interessante conoscere la vostra opinione su quale pensate sia la dimora maggiormente vivibile tra quelle già realizzate o in corso di progettazione oggi.

Anche se al momento i costi per una casa completamente alimentata da energia pulita sono ancora proibitivi per il grande mercato, chi lo sa se in un futuro prossimo non ci ritroveremo davanti alla possibilità di scegliere tra 10, 20 dimore verdi dai prezzi e dai tempi di realizzazione ragionevoli, In tal caso, quale scegliereste? Girate pagina per scegliere il nido verde più adatto alle vostre esigenze!

Il modo per salvare l’economia sono i “colletti-verdi”

I problemi che attanagliano il mondo in questo periodo sono due: la crisi economica e la disoccupazione (soprattutto dalle nostre parti). Per ridurre entrambi questi problemi, anche se è impossibile risolverli in così breve tempo, ci viene incontro ancora una volta l’ecologia. Infatti, secondo economisti di tutto il mondo, investimenti in energie efficienti e fonti rinnovabili potrebbero creare almeno 2 milioni di posti di lavoro nei prossimi due anni, oltre ad un cospicuo risparmio sull’energia.

In un recente rapporto, i ricercatori dell’Istituto di Politica Economica dell’Università del Massachussets hanno proposto un pacchetto di circa 100 miliardi di dollari da investire in questo campo che, nel giro di pochi anni, produrrebbe un’occupazione circa il quadruplo di quella che verrebbe creata se gli stessi fondi fossero destinati al settore petrolifero.

Le fattorie della bile, le atroci torture degli orsi della luna

Ancora una volta torniamo a parlare dell’atrocità dell’uomo perpetrata ai danni degli animali indifesi. Mi hanno segnalato un articolo pubblicato sul blog di Beppe Grillo sulle atroci sofferenze cui vengono sottoposti decine di orsi, che testimoniano ancora una volta la barbarie assurda di cui sono capaci solo gli esseri umani, perchè nessun’altra forma vivente è così cattiva, nemmeno con i suoi nemici, figuriamoci con le altre specie, quelle che dovrebbero essere “amiche”, “conviventi” nella stessa casa, la Terra.

Gli Orsi della Luna vivono in condizioni che definire pietose è riduttivo. Nelle fattorie della bile (il solo nome fa venire i brividi), in Cina, Corea e Vietnam, vengono torturati 10.000 Orsi della Luna per ricavarne bile. Ci producono medicinali, e fin qui potrebbe essere giustificato, ma ci fanno anche shampoo e bibite e magari noi ci laviamo pure i capelli alle spese di queste torture atroci. Leggete il resto, solo se avete lo stomaco forte.

Politiche Usa 2008: qual’è il candidato più ecologico?

Negli ultimi mesi i due candidati alla casa bianca, John McCain e Barack Obama, hanno incentrato la loro campagna elettorale soprattutto sull’economia. Ma in un mondo che sta per scoppiare a causa dell’inquinamento, non si sono lasciati sfuggire l’occasione di diffondere la propria idea sull’ecologia.

Hanno promesso di puntare sulle energie rinnovabili e sulle iniziative verdi di diverso genere, ma quale dei due è effettivamente più ecologico? Perchè si sa, soprattutto per i politici, tra il dire e il fare, c’è di mezzo un oceano.