
L’aumento delle temperature associato ai cambiamenti climatici potrebbe avere una conseguenza inaspettata: più attacchi allergici e più persone colpite. Una nuova ricerca italiana suggerisce che le temperature più alte stanno allungando la stagione dei pollini di alcune piante e alberi, aumentando il carico di polline che producono e causando un aumento del numero di persone che sviluppano allergie ai pollini.
L’aumento della radiazione globale, determina un incremento [della stagione dei pollini] e un prolungamento del periodo di esposizione ai pollini
ha spiegato l’autore dello studio, il dottor Renato Ariano, direttore del servizio allergie all’ospedale di Bordighera (Imperia). Ariano ha notato che la maggiore esposizione ai pollini può causare, nelle persone più sensibili, lo sviluppo delle allergie. I risultati del suo studio sono stati presentati in occasione della riunione annuale della American Academy of Allergy, Asthma & Immunology di New Orleans.