Giornata mondiale dell’ambiente, il 5 giugno 2011 è il World Environment Day

Giornata Mondiale dell’Ambiente

Ricorre il 5 giugno ormai prossimo il World Environment Day, la Giornata mondiale dedicata dall’ONU all’Ambiente, una ricorrenza dedita a livello internazionale alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, dei governi e delle istituzioni ai temi chiave della salvaguardia dell’ambiente, inteso a 360 gradi, come spazio naturale, habitat umano ed animale, oasi di vita, luogo di sviluppo e benessere.

Un momento di riflessione globale e di spinta all’azione verso la tutela ed il rispetto della Terra che veda lo sforzo congiunto di movimenti capaci di travalicare gli interessi nazionali, operando accordi comuni per un Pianeta naturale che affronta ogni giorno problemi senza confini. Solo insieme si è capaci di incidere realmente su eventi e disastri di portata globale ed avere più speranze di esiti positivi. E’ questo lo spirito del World Environment Day, in cui ogni azione, anche la più piccola, come piantare un albero, può fare la differenza.

Referendum nucleare, la Cassazione ammette il quesito

Il referendum sul nucleare si farà. L’ha deciso appena pochi minuti fa la Corte di Cassazione, ammettendo che, nonostante il Governo abbia tentato di far saltare il quesito con una moratoria di un anno, questa non toglie ai cittadini la libertà di esprimersi sul nucleare.

Esultano le opposizioni, ma anche ambientalisti e associazioni di cittadini, i quali temevano che, nel tentativo di evitare il referendum su cui, è bene ricordarlo, ci si esprimerà anche sul legittimo impedimento, il Governo tentasse di aggirare l’ostacolo, eliminando il quesito che più di tutti avrebbe convinto gli italiani a recarsi alle urne.

Referendum 12-13 giugno, perché votare SI? Ce lo spiega Susanna Cenni, Pd

Ci avviciamo ai Referendum del 12 e 13 giugno 2011 che ci chiamano alle urne per 4 quesiti fondamentali per la nostra Democrazia: il decreto Ronchi sulla privatizzazione dei servizi idrici nazionali, l’attuazione della norma che stabilisce una tariffa per l’erogazione dell’acqua, il ritorno al nucleare in Italia, il legittimo impedimento.

Il Referendum è un importante istituto democratico che spinge i cittadini ad interrogarsi su temi che riguardano la nostra convivenza ed importanti scelte politiche del nostro Paese. Per questa ragione ritengo che vada combattuto ogni tentativo di scippo. Il Pd anche in queste ore è al lavoro e ha depositato una mermoria presso la Corte di Cassazione sul nucleare, affinchè il 12 e 13 giugno le schede siano quattro. Di fronte a chi banalizza, all’arroganza e allo spregio delle più elementari regole democratiche bisogna mantenere alta l’attenzione e continuare la campagna referendaria. Il 12 e il 13 giugno diciamo quattro si, non lasciamoci scippare il diritto di esprimere le nostre idee su questioni, come l’acqua, il nucleare e la giustizia, così importanti per il futuro organizzativo della nostra società.

Ora vediamo perché per la parlamentare Pd Susanna Cenni, bisogna votare SI a tutti e quattro i requisiti.

Specie invasive: 900 “alieni” invadono il Mediterraneo

Uno dei tanti problemi che stanno alla base della perdita di biodiversità è la presenza di specie invasive, cioè di quelle specie che non fanno parte naturalmente di un determinato territorio, ma che lo “invadono” o perché messe incautamente dall’uomo, o perché, a causa dei cambiamenti climatici, emigrano a caccia di luoghi nuovi in cui adattarsi.

Nel corso degli ultimi decenni, più di 900 specie invasive si sono spostate verso il Mar Mediterraneo, molte delle quali si sono consolidate e sono persino diventate dominanti nella regione. Di conseguenza, le comunità costiere di piante e animali stanno vivendo importanti cambiamenti e, in alcuni casi, intere catene alimentari sono state alterate.