Se dimagrisci stai meglio ed inquini meno

di Marco Mancini Commenta

L’inquinamento? Tutta colpa dei grassi. Almeno a sentire il risultati di una ricerca inglese pare essere proprio così. Secondo Phil Edwards e Ian Roberts della London School of Hygiene & Tropical Medicine, pare che a causa della produzione di cibo eccessiva, del suo trasporto e di quello delle persone obese, l’inquinamento atmosferico continui a salire. Infatti una persona che ci tiene alla linea molto spesso, se ne ha la possibilità, tenta di spostarsi in città a piedi, sui mezzi pubblici o in bicicletta, mentre quelli sovrappeso (che magari lo sono per la vita sedentaria) preferiscono spostarsi in automobile.

Ed infatti l’utilizzo dell’automobile è proporzionale ai chili di troppo. Secondo la ricerca, pubblicata sull’International Journal of Epidemiology, pare che calcolando l’impatto ambientale che potrebbe avere un ipotetico mondo con un miliardo di persone obese, ed un altro con un miliardo di persone che rientrano nel peso forma, si è notato come il mondo “ciccione” emetta circa un miliardo di tonnellate di CO2 in più ogni anno rispetto all’altro.

Sotto accusa è principalmente la produzione di cibo. Si mangia di più e quindi ci sono maggiori allevamenti (le persone sovrappeso sono più propense a mangiare carne rossa piuttosto che verdura), e quindi si comincia da subito con l’inquinamento degli animali; poi si passa al maggiore inquinamento della lavorazione della carne, il trasporto che, di qualsiasi alimento si tratti, è maggiore rispetto al normale, ed infine il consumo di maggiori quantità di cibo che produce un maggior numero di rifiuti, con il conseguente utilizzo maggiore delle automobili rispetto agli altri mezzi di locomozione.

La dimostrazione, secondo i ricercatori, la si ha paragonando i dati tra un Paese notoriamente “magro” come il Vietnam, ed uno notoriamente sovrappeso, come gli Stati Uniti. Facendo le dovute proporzioni, il Vietnam consuma il 20% di cibo in meno rispetto agli States, producendo molto meno gas serra. In Occidente invece abbiamo l’effetto contrario, cioè l’aumento dell’IMC (indice di massa corporea) che, sia negli uomini che nelle donne, è aumentato di circa un punto, il che corrisponde a circa 3 chili in più in media in soli 10 anni. Se vogliamo lottare contro l’inquinamento quindi, meglio partire dalle nostre abitudini alimentari.

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