Goletta verde 2010, parte la nave anti-inquinamento di Legambiente

di Marco Mancini 5

Come ogni anno è salpata ad inizio estate la Goletta Verde, la barca a vela di Legambiente che ha come compito quello di controllare lo stato delle coste italiane, e quest’anno avrà un onere in più: verificare lo stato delle trivellazioni petrolifere nei nostri mari. Sì perché, nonostante siano in pochi a sapere che anche le nostre coste sono trivellate proprio nello stesso modo del Golfo del Messico, basta fare un giro in mare aperto per vedere trivelle e petroliere in diverse parti d’Italia.

Negli anni scorsi, in cui i volontari di Legambiente hanno superato le 50 mila miglia di navigazione, sono stati scoperti ecomostri, spiagge inquinate, cementificazione selvaggia e qualsiasi altro scempio che gli italiani sono stati in grado di fare sulle proprie spiagge. Tutti aspetti denunciati ed in alcuni casi risolti.

Gli ecomostri-obiettivo oggi sono l’albergo di Alimuri nella penisola Sorrentina, le palazzine di Lido Rossello a Realmonte (AG), Palafitta a Falerna Scalo (CZ), le villette abusive di Torre Mileto (FG), lo scheletrone di Palmaria nel Parco delle Cinque Terre, per i quali sono state avviate le pratiche per la demolizione. Ma l’attenzione maggiore è rivolta verso altri ecomostri, che si spera non vengano costruiti: le centrali nucleari.

Legambiente infatti si impegna anche quest’anno a ribadire il “no al nucleare”, e per farlo ha intenzione di indire una campagna a cui tutti possono partecipare, mettendoci “la propria faccia“. La Goletta Verde infatti circumnavigherà le coste italiche con un megastriscione su cui tutti hanno la possibilità di stampare la propria foto per dimostrare la propria opposizione non solo al nucleare, ma a tutte le forme di distruzione della natura.

Il programma scientifico si occuperà di valutare la qualità delle acque, la gestione dei fiumi e degli scarichi industriali e denunciare le violazioni di legge, visto che i dati di oggi fanno rabbrividire. Si parla infatti del 30% degli scarichi fognari che finiscono in mare, fiumi e laghi, senza alcun tipo di depurazione, facendoci fare il bagno nei nostri stessi liquami. Il tour è partito sabato scorso da Venezia e farà il giro del Mar Adriatico, circumnavigando il Paese fino a chiudere il tour sul Tirreno a Capalbio (Gr) il 16 agosto.

Da questo link potrete trovare tutti i recapiti per contattare Legambiente per qualsiasi tipo di segnalazione.

Fonte: [Legambiente]

Commenti (5)

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