Il giro del mondo in bicicletta ora si può. Vi “bastano” 381 giorni

di Marco Mancini 4

Il giro del mondo in 80 giorni Jules Verne ce lo descriveva in mongolfiera, in treno e a bordo di qualsiasi animale da soma si incontrasse sul proprio cammino. Nei tempi moderni il giro del mondo (ecologico) si fa…in bicicletta.

L’idea è venuta al biologo marino e consulente dei trasporti di Londra Ed Gillespie (35 anni) e alla sua fidanzata Fiona King (29), per dimostrare che per girare il mondo non c’è bisogno di inquinarlo. Il loro viaggio è durato qualcosa in più degli 80 giorni di Verne (381 giorni per l’esattezza), ma la loro scommessa era ben più importante di quella del protagonista della storia fantastica.
A spingere il biologo inglese è stata la frase di Confucio “un viaggio epico comincia con un singolo passo”, e così, con un passo dietro l’altro, i due fidanzati sono scesi in strada, hanno preso l’autobus numero 59 alla stazione di Waterloo, e hanno cominciato il loro percorso lungo 65 mila km.


I mezzi scelti sono stati treni, battelli, bus, navi container e una canoa, ma per raggiungere tutti questi porti sono state usate le due ruote che molto spesso in città sembrano dimenticate.
L’obiettivo era di dimostrare come si potesse girare il mondo inquinando il meno possibile, ed è pienamente riuscito, visto che il totale di CO2 prodotta in tutto il viaggio è stato di 1,5 tonnellate, un decimo di quello che avrebbe consumato l’aereo in uno solo dei loro tanti voli.
E il risparmio di conseguenza è avvenuto anche nelle loro tasche. Sono stati solo 39 gli euro spesi ogni giorno per sopravvivere in questo lungo peregrinare, meno di 15 mila euro in un anno, compresi trasporti, vitto e alloggio, per due. Se avessero preso i mezzi classici per spostarsi (aereo, auto, ecc.) quei soldi non gli sarebbero bastati nemmeno per percorrere un quarto di quello che sono stati in grado di fare.

“Viaggiare lenti – ha dichiarato Gillespie – è un antidoto alla frenesia della vita moderna con le conseguenze che ha anche sull’ambiente. La mia raison d’être è rendere lo sviluppo sostenibile così desiderabile da farlo diventare normale“. E infatti le prime iniziative sembrano già prendere piede. Hamish Jamielson, agente di viaggio neozelandese, offre viaggi su navi merci per aiutare i viaggiatori ecologici, mentre sul sito inglese themaninseat61.com organizza viaggi in mezzo mondo in treno per disincentivare l’uso dell’aereo, decine di volte più inquinante.
Se l’intento dei fidanzatini di Londra era quello di smuovere le acque, direi che ci sono proprio riusciti.

Commenti (4)

  1. Vi segnalo l’impresa che sta compiendo Massimiliano Felici. Giro del mondo in bicicletta in solitaria, tempo previsto 4 anni.
    Dal sito http://www.tracciamo.com è possibile vedere dove si trova e seguire il viaggio in tempo reale (10 minuti di ritardo) sulla mappa.

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