OGM, c’è chi ancora tenta di introdurli in Europa

di Redazione 1

Usciti dalla porta, rientrano dalla finestra. Gli OGM, o Organismi Geneticamente Modificati, rientrano nella discussione europea dopo che una forte richiesta di lasciarli fuori dal nostro terreno era arrivata da quasi tutti i Paesi. A ribadire la loro importanza è uno studio, pubblicato su Trends in Plant Science, realizzato dagli scienziati dell’Università di Lleida-Agrotecnio Center e Institució Catalana de Recerca i Estudis Avançats in Spagna.

Secondo la teoria dei ricercatori, gli obiettivi che l’UE si era posta per quanto riguarda l’agricoltura non potranno mai essere raggiunti con i metodi tradizionali, e men che meno con il biologico. L’unica soluzione per combattere la fame nel mondo e far raggiungere il livello di sussistenza garantita nel Vecchio Continente è, appunto, modificare geneticamente i prodotti della terra.

In mancanza di un tale cambiamento, in ultima analisi, l’UE diventerà quasi interamente dipendente dal mondo esterno per i prodotti alimentari ed i mangimi, e per il progresso scientifico, ironia della sorte, perché il mondo esterno ha abbracciato la tecnologia che è così impopolare in Europa, realizzando questo che è l’unico modo per raggiungere l’agricoltura sostenibile.

Il riferimento è senza dubbio alla Cina e agli altri Paesi asiatici che da qualche anno hanno invaso i nostri mercati con merce che viaggia per migliaia di chilometri quando potremmo benissimo produrcela da soli. Secondo il portavoce Paul Christou, c’è il rischio che l’Europa non ce la faccia a garantire la sussistenza della sua popolazione, debba importare sempre più beni di prima necessità e, paradossalmente, lo farà proprio da quei Paesi che usano gli OGM.

Recentemente a Lisbona era stato raggiunto l’accordo sul riconoscimento delle potenzialità degli OGM. Nonostante ciò nessun provvedimento è stato attuato per applicare questa tecnologia nei campi, ed al momento non sembra esserci modo di farlo visto che i cittadini vi si oppongono. Ma non finisce qui. L’invettiva riguarda anche la limitazione dell’UE per quanto riguarda l’impiego dei pesticidi ed antiparassitari non chimici, i quali limiterebbero ulteriormente lo sviluppo del mercato. L’UE per ora non sembra voler prendere in considerazione tali studi, ma c’è il rischio che, per tentare di uscire dalla crisi, quei pochi politici che ancora sostengono queste idee folli possano trovare terreno fertile per piantare il proprio seme. OGM, ovviamente.

[Fonte: Sciencedaily]

Photo Credits | Getty Images

Commenti (1)

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