Torniamo a parlare di nucleare non perché ci siano in progetto nuove centrali in Italia (per fortuna), ma perché il Guardian ha pubblicato un rapporto che dimostra ancora una volta quanto non è per nulla vero che si tratta di una fonte energetica conveniente. Tutt’altro, visto che a conti fatti i costi sono più dei ricavi, solo che i costi sono sostenuti dalla collettività ed i ricavi vanno nelle tasche dei privati. Non si parla qui del normale funzionamento della “macchina” nucleare, ma i costi per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi che, si sa, sono i più pericolosi in assoluto.
UE, arriva il Piano per la salvaguardia delle risorse idriche
La Commissione Europea ha elaborato un Piano per la salvaguardia delle risorse idriche del continente. Si tratta di un progetto a breve termine, che si pone come obiettivo l’effettivo raggiungimento di un buono stato di salute delle acque UE entro il 2015, come già stabilito nella precedente direttiva quadro sulle acque.
Australia, nasce la riserva marina più grande del mondo
Nasce in Australia la riserva marina più grande del mondo: una vasta rete di parchi che si stende lungo il perimetro dell’intera isola, ponendo finalmente dei limiti allo sfruttamento delle acque australiane. La riserva marina copre oltre 2,3 milioni di km quadrati, ovvero quasi un terzo dell’intera superficie delle acque territoriali australiane.
Conferenza di Doha, si va verso l’ennesimo rinvio
La Conferenza di Doha sui cambiamenti climatici non è ancora cominciata (inizierà il prossimo 26 novembre), eppure sembra proprio che non ci sia nemmeno bisogno di andarci. Alcuni degli uomini chiave di questo incontro, come il rappresentante brasiliano Luiz Alberto Figueiredo, vi arrivano con un’idea ben chiara in testa: rinviare ogni discussione. Non sono bastate le manifestazioni del riscaldamento globale che stanno distruggendo mezzo mondo, ancora non ci sono le condizioni per discutere di strategie serie.
Ecologia e arte negli Ecomusei del Friuli Venezia Giulia
La regione Friuli Venezia Giulia arricchiesce la sua proposta turistica mettendo in gioco arte ed ecologia, ambiente e territorio con gli Ecomusei
Un’esperienza da vivere, una proposta di viaggio a tutto tondo che valorizza saperi, arti, gusti, usi e tradizioni che la memoria collettiva ha conservato e rivitalizzato.
E’ per riscoprire le bellezze della natura valorizzate ancor più dalla creatività dell’uomo e per far conoscere la tradizione più antica del Friuli Venezia Giulia che nascono gli Ecomusei, un insieme di arte e gastronomia, letteratura e paesaggio, costumi e biodiversità.
Alberi di Natale fai da te
Non c’è nulla di più ecologico degli alberi di Natale fai da te. Anche se in un precedente post abbiamo visto come riciclare gli oggetti che abbiamo in casa per realizzare un albero di natale riciclato, esistono anche altri modi per farne uno low cost. Basta usare un po’ di fantasia, ingegno, e perché no, anche qualcosa che abbiamo in casa. Vediamo qualche idea dopo il salto.
Animali da colorare (gallery)
Uno dei modi migliori per educare i bambini all’ecologia e al rispetto per gli animali è insegnare loro, attraverso il gioco, a riconoscere le specie, classificare gli animali, scoprire in quale habitat vivono, sapere se la loro eistenza è minacciata dall’uomo, imparare ad amare e rispettare tutte le creature. E’ da questo principio che nasce l’edutainment.
Biomassa, da Cnr-Ivalsa un metodo per controllarne l’efficienza
Dal Cnr-Ivalsa arriva “BiQueen-Biomasse di qualità per la produzione efficiente di energia” il progetto per un metodo innovativo di controllo della biomassa volto a migliorarne la qualità e verificarne l’ecosostenibilità.
Incidente petrolifero nel Golfo del Messico, 2 morti, feriti e dispersi
Un nuovo incidente nel Golfo del Messico su di una piattaforma petrolifera al largo della Louisiana: 2 morti, 11 feriti e 2 persone disperse. Dei feriti almeno quattro sono in condizioni gravi.
Acqua, la Coop lancia la carta d’identità per l’acqua corrente
Da oggi in circa 500 punti vendita Coop potreste trovare la “carta d’identità dell’acqua corrente”. Si tratta di tabelle, compilate dai Gestori dei servizi idrici, che indicano i 9 principali parametri fisici e chimici voluti dall’Istituto Superiore di Sanità riferiti all’acqua corrente che si trova in quella zona. Questo perché l’acqua del rubinetto è buona da bere in quasi tutto il Paese, ma ancora le persone non ne sono molto convinte e continuano ad acquistare l’acqua in bottiglia.
Eolico, potrebbe coprire il 10% del fabbisogno energetico mondiale
Tempo fa parlavamo delle potenzialità dell’energia eolica che, con gli strumenti giusti, un giorno potrebbe persino dare energia a tutto il mondo in maniera esclusiva. Ma tornando con i piedi per terra scopriamo che con le attuali conoscenze siamo in grado di far diventare questa fonte rinnovabile più importante del nucleare. Il Global Wind Energy Council ha infatti stilato un rapporto secondo il quale ci sono buone possibilità che entro il 2020 l’eolico possa fornire il 10% dell’energia elettrica a tutto il pianeta.
Maltempo, geologi chiedono commissione parlamentare sul dissesto idrogeologico
Dopo l’emergenza maltempo che ha devastato il centro Italia i geologi per voce del presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi Gian Vito Graziano chiedono a gran voce l’istituzione di una commissione parlamentare che si occupi attivamente del problema del dissesto idrogeologico della nostra penisola. Sono in tanti in questi giorni a chiedere misure di prevenzione nei confronti del dissesto idrogeologico. Ma i geologi chiedono fatti e non parole.
Maltempo, agricoltura toscana in ginocchio, danni per oltre 400 mln di euro
Arrivano le prime stime dei danni causati dall’emergenza maltempo in Toscana. L’ondata di maltempo che ha colpito duramente l’Italia provocando morti e feriti ha devastato i campi toscani, tanto che i danni stimati dalla Cia, la Confederazione Italiana Agricoltori, sorpassano i 400 milioni di euro.
Marea nera, finalmente la BP paga: 4,5 miliardi di dollari di multa
Da quando è scoppiata l’emergenza della marea nera la BP, tra scarichi di responsabilità e peripezie legali, se l’è sempre cavata, pagando risarcimenti danni di qualche centinaia di milione di dollari che per una compagnia petrolifera rappresentano pochi spiccioli. Ora però la musica è cambiata. Ora che le indagini sono terminate e tutti i rilevamenti sono completi, finalmente le autorità giudiziarie americane hanno potuto emettere la sentenza definitiva: 4,5 miliardi di dollari.